Salute +

15 marzo 2022: Giornata Nazionale contro i disturbi alimentari

15 marzo 2022: Giornata Nazionale contro i disturbi alimentari

Si celebra oggi la XI Giornata del Fiocchetto Lilla dedicata ai disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione

Anoressia e bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata.
Insorgono prevalentemente durante l’adolescenza e interessano soprattutto le ragazze che arrivano ad avere una vera e propria ossessione per il peso e le forme fisiche.
Tuttavia, come rileva l’OMS, l’età di insorgenza continua a diminuire e sono in crescita casi anche tra i maschi. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, il 15 marzo si celebra la Giornata del Fiocchetto Lilla dedicata ai disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione.

Le città si tingono di lilla per sensibilizzare

Il “Fiocchetto Lilla”è un simbolo che ha origine in America e da oltre 30 anni rappresenta la lotta contro i disturbi del comportamento alimentare.
Per l’occasione ora anche in molte città italiane i principali edifici pubblici si illuminano di viola per dare voce a chi soffre di patologie quali anoressia, bulimia e altri disturbi legati all’alimentazione e creare una rete di aiuto a supporto per le persone che ne sono colpite e chi si relaziona con loro, spesso in difficoltà su come agire di fronte a queste problematiche.

Disturbi alimentari: seconda causa di morte tra gli adolescenti

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità questi disturbi rappresentano un problema di salute pubblica in costante crescita nei paesi industrializzati.
In Italia coinvolgono circa 3 milioni di persone e rappresentano la seconda causa di morte tra gli adolescenti, dopo gli incidenti stradali.
Una situazione che l’emergenza Covid-19 ha aggravato ulteriormente.
La Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare stima infatti che negli ultimi 19 mesi si è registrato un incremento del 30% di nuovi casi e una crescita pari al 50% di richieste di prima visita per i Disturbi del Comportamento Alimentare.

disturbi alimentari

Diminuisce l’età media di chi soffre di disturbi alimentari

Sul totale di 3 milioni di persone che soffrono di disturbi alimentari 2,3 riguardano l’età adolescenziale.
Non solo. Gli studi, pur se la cifra di chi ne è affetto è sottostimata per la grande difficoltà a intercettare i casi e una rete di assistenza ancora troppo debole, dicono che l’età media dei malati si è abbassata negli ultimi 20 mesi tra i 13 e 16 anni. E il disturbo alimentare non ha genere considerato che i medici raccontano di richieste di aiuto sempre più numerose da parte di giovani uomini con stime che registrano un aumento dal 10% al 20% in venti mesi.

disturbi alimentari

 

Istituita in Italia nel 2012, l’iniziativa del Fiocchetto Rosa, nasce dalla triste  storia di bulimia che ha tolto la vita a Giulia Tavilla, una ragazza di 17 anni, proprio il 15 marzo.
Il padre Stefano ha dato origine alla Giornata per non far rivivere la stessa situazione ad altre famiglie.
Da allora, ogni anno, promossa dall’Associazione Mi Nutro di Vita, l’iniziativa dedica un giorno intero alla sensibilizzazione, informazione e riflessione su disturbi dai quali si può guarire ma che non devono essere sottovalutati.

Ancora debole la rete di assistenza in Italia

Poiché negli ultimi anni i disturbi dell’alimentazioni risultano essere un fenomeno sanitario sempre più frequente, il Ministero della Salute si è attivato per promuovere un adeguato percorso terapeutico per fornire sul territorio nazionale un servizio di assistenza a 360 gradi sia per la persona direttamente interessata, sia per familiari e amici che interagiscono con lei.
L’intervento terapeutico si articola in 4 livelli differenti di assistenza: l’ambulatorio, il centro diurno, il ricovero ospedaliero, le residenze di riabilitazione. Purtroppo però nel nostro Paese la rete è ancora debole. Secondo un report dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, la maggior parte dei centri sono ambulatori, il primo livello di assistenza, che risultano pochi in rapporto alle richieste. Carente anche la disponibilità di posti letto negli ospedali. Per questo diventa fondamentale una sempre più intensa azione di sensibilizzazione generale al problema.

Silvia Bolognini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.


Leggi anche: