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Scuola. E' confermato: l'1 febbraio in Veneto si ritorna in classe

Scuola. E’ confermato: l’1 febbraio in Veneto si ritorna in classe

di Alberto Minazzi

Lunedì 1 febbraio i ragazzi delle superiori, in Veneto, potranno tornare in classe.
“La situazione dovrà essere attentamente monitorata – ha sottolineato il presidente della regione Luca Zaia -. Ma ci stiamo già attivando per far sì che questo avvenga in condizioni di
sicurezza”.
A incrementarla, durante il percorso da casa e viceversa, nei mezzi pubblici sarà una nuova figura: quella dello stewart.
“Sarà lui – ha spiegato Zaia – a gestire i flussi di ragazzi alle fermate, indirizzandoli alle corse ordinarie e ai bis. E posso già dire che abbiamo fatto gli accordi con i privati per l’integrazione dei servizi».

Le curve continuano a calare

Oltre che verso la riapertura delle scuole, il Veneto spera di aver intrapreso anche la strada del ritorno in fascia gialla.
«Dopo le tre settimane canoniche di calo – Zaia ha provato ad anticipare il giudizio di venerdì – c’è la possibilità di questa rivalutazione, anche se non posso avere certezze in merito».

A parlare, per ora, sono le cifre. L’incidenza sui tamponi resta bassa (3,43%) nelle ultime 24 ore, il numero degli attualmente positivi (ora 44.519) nell’ultima settimana si è dimezzato e, rispetto al picco del numero dei ricoverati del 31 dicembre, la discesa conta circa 900 unità (adesso 2.256, di cui 313 in terapia intensiva, dove gli attualmente positivi sono 284). Infine, l’Rt, nell’ultima valutazione dell’Iss si ferma a 0,81, risultando il secondo più basso d’Italia, dopo lo 0,76 campano.

Vaccini: si continua a puntare sugli over 75

Sul fronte vaccini, Zaia ha reso noto di aver ricevuto comunicazioni che «Pfizer ritornerà la prossima settimana a regime, con anche una timida apertura in più». Notizia alla quale fa da contraltare il taglio annunciato da AstraZeneca, che dovrebbe fornire, ricevuto il via libera dell’Ema, 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni al nostro Paese nel primo contingente. «Se però avremo fortuna – ha commentato il presidente con ottimismo – alla volta di febbraio-marzo dovremmo vedere un po’ di movimento positivo. Il mio sogno resta quello di vedere i palazzetti aperti per le vaccinazioni».

Con le 50 mila dosi la cui consegna è annunciata per domani (26 gennaio ndr), il Veneto può intanto continuare solo “a scartamento ridotto”. Non c’è comunque, per il momento, l’intenzione di mutare strategia. «L’esperienza israeliana – spiega Zaia – ci dice che aver vaccinato gli over 70 ha determinato un crollo dei ricoveri. Per questo, dobbiamo mettere in sicurezza gli anziani, non pensare a una vaccinazione trasversale. Anche perché abbiamo 530.000 over 75 aventi titolo: non mi sembra un’enormità».

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