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WhatsApp: da marzo non più per tutti

WhatsApp: da marzo non più per tutti

La più diffusa applicazione di messaggistica non funzionerà più sui dispositivi obsoleti

Preparatevi: se, dal prossimo 29 febbraio, proverete a installare il nuovo aggiornamento di WhatsApp e il vostro smartphone vi risponderà “il tuo dispositivo non è compatibile con questa versione”, dovrete rassegnarvi.
E decidervi tra una delle uniche due alternative possibili: acquistare un nuovo telefonino o rinunciare a continuare a utilizzare la più diffusa applicazione di messaggistica.
Si chiama “obsolescenza programmata” ed è la strategia commerciale, assolutamente lecita, che ci costringe, dopo solo qualche anno dal loro acquisto, a cambiare apparecchi ancora funzionanti, sostituendoli con nuovi dispositivi più moderni e in grado di far girare al meglio le applicazioni, se non si vuole fare a meno di poter utilizzare ancora tutte le funzioni messe a disposizione dai fornitori di servizi.

Quali device “salutano” WhatsApp a fine mese

Le specifiche tecniche inserite dai programmatori nell’aggiornamento di WhatsApp che sarà lanciato a fine febbraio 2024, per migliorarne prestazioni e sicurezza, non saranno più leggibili dai modelli che utilizzano versioni obsolete dei principali sistemi operativi.
Da fine mese, oltre a 300 MB di spazio di archiviazione sulla memoria interna, sarà così necessario avere installato Android almeno 5.0, iOS 12.0 (o versioni successive) e KaiOS 2.5.0 (o successivo).

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Per chi non sarà più possibile usare e ricevere whatsapp

L’elenco degli apparecchi presto esclusi dall’app è lungo e vede coinvolti diversi prodotti dei principali produttori di smartphone. Per esempio, i modelli di Samsung Galaxy Core, Trend Lite, Ace2, S3 mini, Trend II e Custodia X2; di Huawei, Ascend Compagno, G740 e D2; di Lg tutti gli Optimus da L2 a L7 e poi F3, F3Q, F6, F7, Emanare e Lucido-due; tra gli iPhone, 6S, SE, 6S Plus. Interessati anche modelli di altri marchi.
Ovvero: SonyXperia M; Lenovo A820; ZTE V956-UMI X2, Grand S Flex e Promemoria; Faea F1THL W8; Wiko Cink Five; Winko Notte Oscura; Archos 53 Platino. Non bisogna poi dimenticare che, in prospettiva, anche modelli più recenti diventeranno prima o poi obsoleti. Il precedente upload di WhatsApp, lo scorso 24 ottobre, aveva per esempio escluso gli ultimi smartphone in circolazione (l’1% del totale di allora) funzionanti con Android 4.4.

WhatsApp: un fenomeno globale

Va precisato anche che, se si esclude WhatsApp, il cellulare resterà utilizzabile per tutte le altre funzionalità. Comprese le alternative di messaggistica.
Anche se, per far pervenire il messaggio al destinatario, anche quest’ultimo dovrà avere installata la stessa applicazione. Un problema che, sostanzialmente, per WhatsApp non si pone, visto che, a fine 2023, si calcolavano oltre 2 miliardi di utenti mensili in tutto il mondo, con una crescita costante dal suo lancio nel 2009.
Creata da due ex dipendenti di Yahoo, Brian Acton e Jan Koum, la app contava per esempio 465 milioni di utenti nel 2014, quando fu acquistata da Facebook, ora Meta. Lo scorso anno, secondo i dati Vincos/Audiwe-Nielsen, a usare WhatsApp erano 33,1 milioni di italiani, con Messenger (17,3 milioni) e Telegram (15,5) sul podio e ancor più staccati i vari Skype (3,1 milioni), Discord (1,9) e Hangouts (1,8).

GLi utenti Whatsapp

Un sondaggio di Statista del maggio 2022 su un campione di più di 2 mila intervistati ha evidenziato che la fascia d’età più elevata di utilizzatori è quella tra 18 e 34 anni (31% del totale), ma c’è una sostanziale trasversalità con il 27% tra 34 e 44 anni, il 20% tra 45 e 64 anni e l‘11% over 65.
Pur con un leggero predominio maschile (54,2%), c’è equilibrio anche guardando al genere. Sempre Statista, ad aprile 2022, collocò l’Italia al terzo posto mondiale (dietro Brasile e India), tra i Paesi in cui chi utilizza servizi di messaggistica lo fa tramite WhatsApp.

Alberto Minazzi

@Riproduzione riservata

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