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La vespa samurai ci salverà dalla cimice asiatica

vespa samurai

 

Scoperto il nemico naturale della cimice asiatica. Si attende l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente per introdurre l’insetto difensore

Si dice lotta biologica ma tradotta in termini più chiari è guerra aperta. Chi è il nemico da abbattere? La cimice asiatica.
E’ questo insetto, infatti, il responsabile di ingenti danni alle colture subiti negli ultimi tempi dai nostri coltivatori.
Sono soprattutto i frutteti ad essere colpiti dalla sua voracità, in particolare quando sono presenti in gran numero. A differenza delle cimici autoctone infatti, la cimice marmorata – questo il suo nome tecnico – meglio conosciuta come cimice asiatica è molto più prolifica e riesce a deporre le uova almeno due, tre volte l’anno.
Uova che una volta schiuse possono dare alla luce anche 300/400 esemplari alla volta. L’azione dell’insetto è devastante. Basti pensare che nel solo Veneto ha causato danni alle colture agricole per 100 milioni di euro.

Adulto di cimice asiatica – PH© Marco Uliana

«La soluzione c’è – dicono gli esperti – e si chiama vespa samurai». A dispetto del nome, non ha nulla a che fare con le comuni aggressive vespe che tutti temono. Questo insetto è totalmente innocuo per l’uomo.

La vespa samurai

Minuscola, ma capace di distruggere le uova del pericoloso insetto, la vespa samurai può essere quindi una soluzione per contenere i danni creati dalla cimice asiatica.
«Il suo nome scientifico è Trissolcus japonicus – spiega l’entomologo Marco Uliana del Museo di Storia naturale di Venezia Giancarlo Ligabue -. E’ piccolissima, misura appena due millimetri, non è aggressiva e si nutre di polline e nettare. La cosa fondamentale da sapere è che si tratta dell’antagonista naturale dell’incubo ambientale ed economico che la cimice asiatica rappresenta».

Vespe samurai

Come agisce? «La vespa samurai è un parassitoide – continua Uliana – cioè vive a spese di un ospite portandolo alla morte. La femmina depone le sue uova all’interno di quelle della cimice, bloccando lo sviluppo e impedendone così la proliferazione. Essendo un insetto asiatico, la speranza è che riesca ad adattarsi al nostro ambiente e a controllare il proliferare esagerato della cimice asiatica».

La risposta del Ministero dell’Ambiente

Prima di poter procedere alla sua moltiplicazione in laboratorio per utilizzarla come arma biologica occorrerà però attendere l’approvazione del Ministero dell’Ambiente.
Una risposta che l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Pan ha sollecitato. Il rischio è che la vespa samurai vada ad aggredire specie autoctone non dannose, di fatto peggiorando il problema.

 

1 commento su “La vespa samurai ci salverà dalla cimice asiatica”

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