Vespa samurai: autorizzata l’introduzione dell’insetto contro la cimice asiatica

frutteto peri Mogliano 1
Nella foto in alto: frutteto di peri a Mogliano Veneto

Il Veneto è tra le prime regioni a sperimentare da subito l’impiego di questi insetti per salvare i frutteti

L’abbiamo conosciuta a inizio 2020. E da subito il suo arrivo ha aperto delle speranze contro la cimice asiatica.
La vespa samurai può ora entrare ufficialmente in azione per debellare la responsabile di ingenti danni alle colture subiti dai coltivatori in questi ultimi tempi.
Il Ministero dell’Ambiente ha dato significativa risposta alla speranza che i frutteti non siano distrutti dalla voracissima cimice asiatica. A salvarli sarà dunque il suo nemico naturale: proprio la vespa samurai.

La cimice asiatica e la vespa samurai

L’introduzione in agricoltura di questo piccolissimo insetto che misura appena due millimetri, è stata infatti autorizzata e il Veneto è tra le prime regioni ad impiegarla per difendere i frutteti.

Vespa samurai contro cimice asiatica

La buona notizia arriva in un momento di crisi per la pandemia da Coronavirus che sta mettendo in ginocchio tutti i settori, compreso quello agricolo. Il progetto prevede l’utilizzo delle vespe samurai come mezzo di contrasto biologico alle cimici asiatiche.
Nessun timore per l’uomo perché, a dispetto del loro nome, sono totalmente innocue e non aggressive.
La ricerca di laboratorio, finanziata dalla Regione e in atto con l’Università di Padova, consente al Veneto di poterla presto introdurre in natura. Molto probabilmente già dai primi di giugno.

Nel mirino delle cimici asiatiche sono soprattutto i frutteti e in particolare la coltura della pera. E’ proprio questo frutto ad essere maggiormente attaccato dai terribili insetti. Che, se non saranno fermati potrebbero portarla all’estinzione. Basti pensare che nel veneziano, tra San Donà e Portogruaro, nelle estati 2018 e 2019 si sono registrate perdite anche del 50% del raccolto di pere.

Danni non solo per la coltivazione di pere

In serio pericolo sono comunque tutte le coltivazioni di frutta che stanno registrando ingenti danni su tutto il nostro territorio. In particolare per quanto riguarda la pera, la cui produzione è già provata a causa della sensibilità alle condizioni meteo, se non si interviene per eliminare o quanto meno ridurre al minimo la presenza della cimice asiatica il rischio è di estinzione.

Un frutteto di meli

“La vespa samurai spiega a Metropolitano.it Stefano Musola, presidente sezione frutticoltura di Confagricoltura Venezia – rappresenta il mezzo di contrasto biologico alla cimice asiatica. Finalmente Il Ministero, dopo varie valutazioni che non hanno rilevato esiti negativi sull’impatto ambientale di questo insetto, ha autorizzato la sua introduzione.

Vespe samurai

Auspichiamo che sia possibile utilizzare questo parassitoide già dai primi di giugno. In questo modo sarebbe possibile bloccare sul nascere il proliferare molto numeroso della terribile cimice che attacca i frutti già da piccolissimi impedendo poi che si sviluppino. In Cina degli studi hanno dimostrato che dove agisce, la vespa samurai, che si nutre di uova, è in grado di eliminarne il 90%. La sua introduzione immediata è quindi fondamentale per la tutela del settore frutticolo in sofferenza”.

Prorogati i termini per la richiesta di risarcimento danni

Le aziende colpite dalla cimice asiatica hanno tempo fino a fine maggio per presentare ad Avepa le domande di risarcimento danni. Sono stati infatti prorogati i termini di scadenza del bando della Regione Veneto aperto a metà febbraio.

Pero in fiore

“Oltre ai tre milioni di euro a disposizione che purtroppo sono pochi per far fronte agli ingenti danni subiti dal comparto frutticolo a causa della cimice asiatica – conclude Musola – speriamo in altri interventi di sostegno da parte del Governo con sgravi fiscali per le aziende pesantemente danneggiate. E che anche l’Unione Europea tenda una mano agli agricoltori”.

 

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