Venezia, laboratorio internazionale per la gestione del turismo

Un piano da 10 milioni per la gestione dei flussi turistici. La creazione della base, tecnologicamente avanzata, per affrontare con efficacia le tante sfide (non solo legate ai visitatori) che una realtà come Venezia propone ogni giorno. E fare di questa città una sorta di laboratorio internazionale in cui fare sperimentazione, ricerca e innovazione.

Una concreta gestione dei flussi

Il sistema, costruito tassello dopo tassello nel corso degli anni, si arricchisce ora di un’importante serie di provvedimenti. E cioè il pacchetto di 4 delibere, attuative degli interventi ricompresi nel “Patto per lo sviluppo”, approvato dalla Giunta comunale. «Al mondo – sottolinea l’assessore al Turismo del Comune di Venezia, Paola Mar – una simile idea di gestione è attuata all’interno di realtà importanti, ma più piccole, come stazioni o aeroporti.

Noi abbiamo l’ambizione, per primi, di applicarla a un’intera città. Adesso, gettando i pilastri per una sperimentazione coordinata, abbiamo fissato il punto di partenza e di svolta. Questo potrà essere implementato e approfondito, si potranno affinare gli strumenti ed effettuare eventuali correzioni, magari aggiungere altre idee e pensieri. Ma, comunque, siamo entrati all’interno di una concreta gestione dei flussi, del progetto di governance territoriale che il sindaco ha presentato all’Unesco».

 

Turismo all’interno della gestione complessiva della città

Il progetto di governance è gestito dall’assessorato al Turismo. «Ma finalmente siamo riusciti ad avere un pensiero sotteso coordinato all’interno del Comune», sottolinea l’assessore. Il “cuore” del sistema è la Smart Control Room, all’interno della quale saranno fatti confluire tutti i dati raccolti sul territorio. Non solo, quindi, quelli relativi ai flussi di visitatori, visto che il turismo è solo uno degli aspetti presi in considerazione all’interno di un concetto più ampio di gestione complessiva della città.

«Il turismo – riprende Paola Mar – è materia gestionale. E dunque l’obiettivo è quello di avere, anche nella comunicazione, un pensiero complessivo per rispondere alla sfida lanciata dalla Smart Control Room. Un lavoro di squadra nel quale la tecnologia può darci una mano».

Gli interventi richiamati dalle delibere

L’elenco degli interventi richiamati dalle delibere appena approvate è ricco e articolato.
In primo luogo, si affida a Ve.La. un’attività pluriennale di comunicazione,  locale e internazionale,  per diffondere la migliore conoscenza della destinazione Venezia e la sua Laguna. Ad AVM sono invece affidate nuove strategie di mobilità urbana e metropolitana, tra cui il potenziamento e la riorganizzazione degli approdi dell’hub del Tronchetto. Inoltre, Avm collaborerà al più ampio progetto di riordino e adeguamento della cartellonistica. Non solo, infatti, si interverrà sulla segnaletica orientativa di Venezia e Mestre. Ma anche nei nuovi hub di accesso metropolitano, come previsti dal Pums, verranno installati strumenti informativi e orientativi di nuova generazione, come pannelli elettronici e sistemi di comunicazione innovativi.

Massima informazione per i “city users”

Per una comunicazione delle informazioni in tempo reale ai “city users” si prevede inoltre l’uso di pannelli elettronici a messaggio variabile, tecnologie di nuova generazione e un sistema audio fonico di alert e messaggistica. L’attività di comunicazione, informazione e promozione della Città passerà anche attraverso la creazione di una app dedicata alla destinazione Venezia.

La basilica di San Marco

In parallelo, sarà potenziata la rete wifi cittadina. In più, è prevista la pubblicazione di un “Bollettino del turista” e un piano di intervento sugli IAT e i punti informativi. Quelli esistenti saranno sottoposti a restyling e ne saranno creati di ulteriori, tutti in grado di riscuotere il contributo d’accesso.

Un sistema a cerchi concentrici

Tutto ciò confluirà nella costituenda Cabina di regia per il turismo, pensata per conoscere la risorsa al fine della pianificazione delle scelte. Uno schema ampio che comprende sistemi integrati di prenotazione, contributo d’accesso, sistemi conta persone, i già citati app e pannelli variabili, comunicazioni tramite Ve.La, rifacimento dei cartelli indicativi e maxischermi. Per spiegare il meccanismo, l’assessore comunale al Turismo ricorre all’immagine dei cerchi concentrici. «Si parte dalle forme di micro comunicazione, che ci consentono una gestione a monte, a livello di sicurezza e gestione, sulla base dei dati della Smart Control Room. Attraverso la comunicazione internazionale, possiamo veicolare in maniera corretta i messaggi a chi è in arrivo, sia prima del soggiorno che durante lo stesso. Ad esempio, possiamo far sì che i turisti arrivino in città sapendo già quello che possono e non possono fare o come ci si può muovere. E combattere così anche le fake news: chi viene da fuori non capisce ad esempio il concetto di “medio mare” o, addirittura, ho letto di 250 morti provocati dall’acqua alta. Tutto questo va comunicato».

Pronti per ogni evenienza

Grazie al recepimento di tutti i dati, che andranno appositamente elaborati, la città sarà pronta a fronteggiare ogni evenienza. Ad esempio, qualora si presentasse una situazione di acqua alta durante un grande evento,  si verrebbero a sovrapporre diverse urgenze: l’afflusso delle persone, la sistemazione delle passerelle, la verifica del numero di persone in Piazza San Marco. Un’app, così, potrebbe servire a comunicare informazioni fondamentali, come percorsi alternativi o accessibilità all’area Marciana.

Grazie al sistema conta persone, in grado di monitorare il numero della gente che passa ma anche la loro velocità, si può comunicare in anticipo a chi arriva la necessità di cambiare strada. E tutto ciò ancor prima di arrivare fisicamente in centro storico.

Una città più accogliente

Nel piano complessivo, grande attenzione è rivolta anche a rendere Venezia e Mestre sempre più accoglienti. Partendo dalla terraferma, l’obiettivo è quello di arrivare a creare una sorta di “boulevard colorato” che colleghi, attraverso percorsi tematici illuminati, Piazza Mercato di Marghera con Piazza Ferretto di Mestre, passando attraverso la stazione. Previsto, per favorire la mobilità “green”, anche l’acquisto di un’applicazione dedicata alle piste ciclabili.

La pista ciclabile al Lido di Venezia

Aree verdi e spazi urbani saranno poi riqualificati, le aree gioco recuperate e implementate, opere a verde ed elementi di arredo urbano verranno sistemati dalla Direzione Progetti Strategici.

Punti di pausa e ristoro nella città storica

All’interno della città antica saranno individuate aree da destinare alla sosta, di turisti ma non solo. «Non si tratterà assolutamente – tiene a precisare l’assessore – di “aree picnic”, ma di panchine o altri spazi in cui sarà possibile prendersi una piccola pausa e anche mangiare un boccone. È chiaro che, nella città d’acqua, non ci sono grandi parchi. Ma stiamo ragionando su quali potrebbero essere i campi e gli spazi da poter attrezzare per essere più accoglienti, senza creare intralci. Una volta effettuata la sistemazione, ne daremo adeguata informazione ai visitatori». Un esempio possibile è Parco Savorgnan, tra la stazione di Santa Lucia e San Giobbe. Un altro gli appena riaperti Giardini Reali o la vicina Marinaressa. «Sarebbe opportuno – conclude Paola Mar – poter realizzare queste strutture vicino alle aree più interessate dagli arrivi: è chiaro che non è facile, ma ci stiamo ragionando».

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