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Unione europea verso un nuovo esercito unico

Unione europea verso un nuovo esercito unico

Una “Expedition force”, un esercito di 6 mila uomini, tra forze di terra, Marina e Aeronautica, un quartier generale unico a Bruxelles e un comandante permanente per essere pronti a intervenire militarmente in ogni scenario bellico.
Sarebbe questa, come anticipa il quotidiano La Repubblica, la nuova strategia alla quale sta pensando la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, riguardo alla revisione del piano di difesa dell’Unione Europea.

Ursula Von der Leyen
Ursula Von der Leyen

Verso un nuovo piano di difesa

La necessità di ripensare il piano militare europeo, superandone le carenze, è emersa in occasione della crisi in Afghanistan.
Già la scorsa settimana von der Leyen ha convocato una riunione mirata alla definizione di un documento informale come base per la discussione sulla riforma da tenersi nelle prossime settimane con i rappresentanti degli Stati membri.
“Lavoriamo con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg su una nuova dichiarazione congiunta che sarà presentata prima della fine dell’anno. Dobbiamo investire nella nostra partnership. Ma questa è solo una parte dell’equazione -ha detto oggi (15 settembre ndr)la presidente durante il suo discorso sullo stato dell’Unione al Parlamento europeo – Dobbiamo fare di più “da soli” sulla difesa”.
Per evitare che l’attuale necessità di un voto unanime renda ancor più problematico il raggiungimento dell’accordo politico, con la possibilità di veto anche da parte di un singolo Stato, potrebbe essere trasferita la competenza alla Commissione per abbreviare i tempi.

 

L’Unione europea terrà un summit sulla Difesa, il prossimo anno, durante la presidenza di turno francese, ha annunciato la presidente della Commissione europea. “Con Macron convocheremo un vertice sulla Difesa europea

L’esercito Ue

L’idea di Ursula von der Leyen è quella di condividere la costruzione del nuovo esercito europeo con la Nato.
Si tratterebbe di rinforzare gli attuali Battlegroup dell’UE, gruppi tattici di 1.500 soldati, con un incremento sia numerico, raggiungendo un contingente tra le 5 e le 6 mila unità, sia di competenze, con il coinvolgimento delle forze aeree e acquatiche.

esercito

Dovrebbero inoltre essere previste due ulteriori componenti, in linea con le moderne esigenze belliche: una dedicata interamente alla “Cyber-guerra” e una allo spazio. Il comandante permanente resterebbe in carica per tre anni, mentre l’ufficiale al quale sarà affidata la gestione delle operazioni sul terreno dovrebbe avere un mandato di 6 mesi. L’esercito europeo, che andrà dotato di adeguate risorse economiche, opererebbe quindi in autonomia, sulla base degli indirizzi definiti dai vertici politici dell’Unione.

Alberto Minazzi

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