UNA VETRINA SULLA LAGUNA

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Dall’intraprendenza di due giovani ragazze è nato il Premio Arte Laguna arrivato in quattro anni a toccare i 7000 iscritti da tutto il mondo
Sono numeri che parlano davvero da soli quelli del Premio Arte Laguna, l’iniziativa dedicata agli artisti emergenti nel campo della pittura, della scultura e dell’arte fotografica che al suo avvio, nel 2006, aveva raccolto 532 adesioni, diventate quasi 7000 al quarto appuntamento. La conferma che le giovani ragazze dell’Agenzia Arte Laguna (oltre alle due titolari, Beatrice Susa e Laura Gallon, ci sono anche Elena Bellio, Sara Tortato, Valentina Spigarol e Linda Beltrame) appassionate d’arte, hanno saputo rispondere ad una forte esigenza da parte degli artisti, quella di trovare degli spazi adeguati dove esporre le proprie opere e avere delle serie opportunità di lavoro. «Arte Laguna nasce come studio di comunicazione – spiega Beatrice Susa – e questo ci ha permesso di entrare in contatto con le necessità sia degli artisti che delle gallerie d’arte e del mercato. Sinceramente già nella prima edizione eravamo soddisfatte del risultato, del numero delle inscrizioni e della qualità delle opere, non ci aspettavamo indubbiamente la crescita esponenziale che c’è stata in questi pochi anni. Arrivano opere da tutto il mondo, dall’Australia alla Nuova Zelanda, all’oriente. I partecipanti italiani sono circa il 40%, tutto il resto arriva dall’estero. Anche sotto il profilo umano ci arricchisce molto il contatto diretto con artisti che provengono da tutto il mondo e non mancano le storie interessanti. Sono arrivate ad esempio due artiste da Teheran ed è stato bello condividere le loro aspettative, i loro sogni, ma anche le loro preoccupazioni. C’è stato invece chi, come uno scultore di Milwaukee, è arrivato a Venezia e non ha trovato le sue opere, bloccate in dogana. Se n’è tornato negli Stati Uniti, ma appena abbiamo ricevuto le sculture è subito corso a Venezia per allestire la sua mostra».
La crescita non riguarda solo gli artisti partecipanti, ma anche il pubblico, visto che la mostra all’Arsenale ha avuto nell’ultima edizione oltre 5000 visitatori. Ma quale è il “segreto” del premio Arte Laguna? «Credo che l’aspetto fondamentale sia quello di creare attraverso il premio una vera e propria rete di conoscenze, di opportunità. Innanzitutto c’è la possibilità di vedere esposte le proprie opere in uno spazio prestigioso come quello delle Tese dell’Arsenale di Venezia. I vincitori delle varie sezioni portano a casa poi un premio in denaro (lo scorso anno erano 5000 euro ndr) che di questi tempi è certamente una cifra importante. Ogni galleria che fa parte del circuito che si è creato attorno al premio, e sono circa una ventina, assegna inoltre un premio speciale e sceglie un artista da esporre e il circuito tocca non solo le principali città italiane come Firenze, Napoli, Roma, ma anche sedi estere come Berlino. Una selezione delle opere degli artisti dell’ultima edizione ad esempio è stata esposta ad aprile al Centro Italiano di Cultura a Vienna. In più per il 2010 è nata una sinergia con il più importante festival di arte contemporanea della Slovenia, che selezionerà un artista che otterrà un soggiorno di studio di una decina di giorni, oltre all’opportunità di esporre all’interno del loro evento. Un altro aspetto importante è l’assoluta libertà, nelle opere, che non devono attenersi ad un tema, ma anche in certe scelte che abbiamo fatto. La giuria cambia infatti ogni anno e non ne fanno parte le gallerie, questo per evitare condizionamenti di qualunque genere nell’assegnazione dei premi».
Un gioco importante in questa escalation di consensi ha giocato sicuramente Venezia. Arte Laguna ha sede a Mogliano, le ragazze che lo gestiscono abitano tra Venezia e Padova, ma il fulcro di tutto resta il centro storico lagunare. «Ovviamente quello che può darti Venezia non ha eguali – sottolinea Beatrice – è una città conosciuta e ammirata in tutto il mondo. Certo ci sono delle problematiche logistiche che da altre parti non hai, però ne vale certamente la pena. Sicuramente essere riuscite a portare all’Arsenale la mostra ci ha permesso di fare un grandissimo salto di qualità».
Tali numeri ovviamente impongono un lavoro quasi a ciclo continuo. Si sono da poco spenti i riflettori sull’esposizione dell’Arsenale ma è già pronto il bando per il 2010, lanciato proprio in questi giorni, e le novità non mancano. «La novità principale è che le sezioni diventeranno cinque. Oltre a pittura, scultura e fotografia ci saranno anche videoarte e performance. Lo scorso anno le opere di questi generi avevano avuto spazio all’interno delle altre sezioni e il riscontro è stato davvero ragguardevole, tanto che si è deciso di assegnare loro una sezione dedicata. Uscito il bando gli artisti potranno iscriversi (la quota è di 40 euro), dopodiché la giuria selezionerà le opere finaliste (lo scorso anno, potendo disporre dell’ampio spazio dell’Arsenale, le opere esposte sono state ben 180), finché in primavera, in occasione della mostra, verranno proclamati i premi assegnati dalla giuria e i premi speciali».
In una città d’Arte come Venezia, ricca di istituzioni molto importanti come la Biennale, la Bevilacqua La Masa, di musei come Palazzo Grassi o il Guggenheim, non si è mai pensato ad una sinergia con un premio come Arte Laguna che è il segnale di un grossissimo fermento artistico? «Ci piacerebbe molto cooperare anche con queste grandi istituzioni – commenta la Susa – andiamo avanti con le nostre risorse ma la nostra porta è comunque sicuramente sempre aperta alle collaborazioni».
DI ANDREA MANZO

 
 
 

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