Cancer Drugs & Rock and Roll: la mostra fotografica di Alex Ruffini a Mestre

Alex-Ruffini-mostra-fotografica

Musica e Fotografia per esorcizzare il cancro e raccogliere fondi per la ricerca

Con i suoi scatti ha catturato i più grandi personaggi della musica rock.
Alex Ruffini, veneziano,  ai suoi “divi”, quelli che da adolescente considerava quasi irraggiungibili, ora dedica una mostra fotografica allestita a Forte Marghera, a Mestre.
Nel suggestivo spazio della Polveriera francese, fino al 31 gennaio si possono ammirare i suoi scatti più belli.
Tra immagini in bianco e nero e a colori, molte delle quali inedite, in primo piano stars del rock e dell’hard rock internazionale come Kiss, Scorpions, Iron Maiden e Ramones, solo per citare alcuni artisti più conosciuti.

La mostra di Alex Ruffini a Forte Marghera – Mestre

RACCOLTA FONDI

Questa non è però solo un’interessante esposizione di celebrità.
«La mostra – spiega Ruffini- è nata per aiutare la ricerca sul cancro al pancreas e sostenere il progetto “Convivio” dell’ospedale Borgo Roma di Verona, dove sono in cura da quando purtroppo mi è stata diagnosticata la terribile malattia.

Il fotografo Alex Ruffini

Nel mondo dello spettacolo che ho fotografato grazie alla mia professione, in questo momento della mia vita particolarmente difficile -continua Ruffini- ho trovato molta umanità come dimostrano i tanti messaggi, lasciati dalle stars che ho conosciuto, nel mio profilo Facebook. Per la ricerca sono stati fatti passi da gigante, ma c’è ancora molto da fare.
La mostra a Forte Marghera rappresenta un mio piccolo contributo in questo senso. Finora abbiamo raccolto circa 3000 euro».

Chris Holmes

Classe 1968, Alex Ruffini è uno dei più gettonati fotografi delle rockstar, soprattutto nei generi hard rock e heavy metal.
I suoi scatti vengono scelti per foto promozionali, poster e copertine di cd.
Spesso usa per le sue session fotografiche sfondi veneziani unendo in un mix particolare eleganza e trasgressione.

Lo fa anche in questa sua mostra dai tratti provocatori (cancer drugs” sta a indicare i farmaci che deve assumere chi, come lui, sta lottando con la malattia) che spera di riuscire a proporre presto anche altrove per incrementare sempre più la raccolta fondi per la ricerca oncologica. Nei suoi occhi, mentre lo dice, traspare un messaggio di ottimismo.

 

Doug Aldrich

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