Tronchetto verso il nuovo bicipark

Bicipark Tronchetto

Fatta la ciclabile… arriva il “parcheggio”.
Un bicipark a tutti gli effetti. Coperto, con rastrelliere a più livelli e armadietti. Potrà ospitare fino a 250 biciclette e consentirà così sempre a più persone di raggiungere Venezia utilizzando la bicicletta.

L’isola del Tronchetto diventa sempre più un fondamentale snodo di interscambio tra terraferma e città d’acqua.
Sarà infatti realizzato qui il nuovo bicipark. Nelle vicinanze della fermata del People Mover.
Il progetto presentato dalla cooperativa sociale “Il Cerchio”è stato approato dalla Giunta comunale. Ora può proseguire il suo iter: l’analisi da parte della Commissione Urbanistica e ambiente e il successivo voto del Consiglio alla variante urbanistica.

Nuovo bicipark del Tronchetto
L’area in cui verrà realizzato il nuovo bicipark del Tronchetto

Il bicipark che apre a nuove soluzioni

Un bicipark è un parcheggio custodito per biciclette a disposizione di cittadini e turisti.
Quello del Tronchetto consentirà a chi vi arriva di lasciare il proprio mezzo ed eventuali piccoli “bagagli” in sicurezza e procedere con il People Mover verso Piazzale Roma e quindi verso il centro oppure di servirsi direttamente dei mezzi di navigazione in partenza dall’isola.
“Il progetto – commenta l’assessore comunale all’Urbanistica, Massimiliano De Martin – risponde all’obiettivo di realizzare all’ingresso della Città Antica una struttura adeguata di servizio alla viabilità ciclabile. Questo per dare completamento al piano di collegamento ciclabile fra Mestre e Venezia, recentemente realizzato e inaugurato nei giorni scorsi dal sindaco Luigi Brugnaro”.

La rete ciclabile di Venezia e Mestre

Il completamento della rete ciclabile comunale è vicino. “Siamo arrivati a programmare – ricorda De Martin – un totale di 182km di piste ciclabili, a partire dai tratti principali ancora mancanti. Interventi che hanno riscontrato nei fatti un elevato gradimento da parte della gente, come testimoniano i circa 900 passaggi al giorno sulla ex Valsugana o i circa 200 quotidiani su via Altinia”.
L’ultima inaugurazione riguarda l’asse che, dalla stazione di Mestre raggiunge Venezia attraverso il polo universitario di via Torino, Forte Marghera e San Giuliano.
Ancora, gli interventi per la ciclabilità hanno riguardato la via Padana, l’itinerario dal Terraglio a via Brendole, passando per via Gatta, via Scaramuzza, il centro di Chirignago e via Selvanese, e quello tra Ca’ Noghera e Favaro Veneto, via Tessera.

Il piano, dal punto di vista infrastrutturale, ha previsto anche il completamento dell’itinerario ciclabile di Lido e Pellestrina e, allargandosi all’area metropolitana, quello che attraversa, da ovest a est, l’intero waterfront della terraferma: Ca’ Sabbioni, Malcontenta, Mestre, Quarto d’Altino, Musile, Jesolo e Cavallino.
“Recentemente – rimarca l’assessore – abbiamo rinnovato completamente anche il servizio di bike-sharing con 1.000 nuovi mezzi, di cui 200 a pedalata assistita. Ed entro luglio partirà anche l’innovativa mobilità con i monopattini elettrici. Anche con queste azioni dimostriamo l’attenzione che abbiamo alla salvaguardia dell’ambiente e al sostegno di una mobilità green, lenta, ma soprattutto sicura”.

Tronchetto, cerniera tra terra e acqua

La scelta per la collocazione del nuovo bicipark è caduta sul Tronchetto anche in considerazione delle importanti trasformazioni che sta vivendo l’“isola nuova” alle porte della Venezia d’acqua. Il Tronchetto è stato ripensato nell’ottica di luogo di interscambio fra i diversi mezzi di trasporto. Un intermodalità che, attraverso la riorganizzazione dei servizi, sarà in grado, una volta completati i lavori, di proporsi al visitatore in maniera ancor più organizzata, comoda e soprattutto funzionale alle esigenze di tutta la Città di Venezia.

“La realizzazione del bicipark – conclude De Martin – diventa quindi un’opera di pubblica utilità coerente con le politiche della nostra Amministrazione per lo sviluppo di una mobilità sostenibile. Una serie di iniziative che si sono sviluppate in questi anni attraverso il potenziamento dei sistemi di trasporto pubblico, l’introduzione di mezzi a trazione elettrica o ibrida e l’estensione della rete comunale delle piste ciclabili“.

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