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Pop e Rock: la vita dei pendolari? Musica nuova per le orecchie

Nella foto in alto: Il nuovo treno “Rock” di Trenitalia

Uno è “Rock” a tutti gli effetti. Alto 2 piani, capiente fino a poter ospitare 1400 persone, con telecamere e tele diagnostica di serie, wifi connesso senza limiti. Si muove con una riduzione del 30% dei consumi energetici e, nonostante il suo nome, è silenzioso.

L’altro è “Pop“. Monopiano, si caratterizza soprattutto per la sua comodità e accessibilità. Viaggia a una velocità massima di 160 km/h e può trasportare fino a 530 persone. È il massimo del comfort per i viaggi di media durata, ha sedute ampie, dotate di alimentazione per PC, tablet e cellulari.

La musica cambia e così anche i mezzi della mobilità ferroviaria. Soprattutto regionale. Quella, per intenderci, che non sarà più messa nella “black list” della mobilità.

I treni col Leone di San Marco

I primi 2 nuovi treni, appunto Pop e Rock, destinati al trasporto ferroviario regionale del Veneto, sono stati consegnati nella stazione di Venezia Santa Lucia. A caratterizzarli, la livrea che riproduce la bandiera della Regione con il Leone di San Marco. Ma anche i nomi assegnati ai convogli riprendono quelli delle città e dei borghi più suggestivi del Veneto.
«Abbiamo rispettato – ha sottolineato l’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono – i tempi di consegna previsti. E poiché il Veneto ha firmato per primo il contratto di affidamento con Trenitalia, è anche la prima Regione che riceve ufficialmente i treni Rock e Pop”.

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, e l’ad Trenitalia, Orazio Iacono, davanti alla livrea brandizzata col Leone di San Marco dei nuovi treni

78 nuovi treni Pop e Rock

Ogni giorno, in Veneto, circolano più di 700 treni. E sono oltre 180.000 i passeggeri che si spostano quotidianamente con la ferrovia. Molti sono pendolari, per motivi di studio o di lavoro. Ed è proprio a loro che si rivolge principalmente il rinnovo della flotta adibita al trasporto passeggeri locale.

La Regione ha investito un miliardo di euro per questa operazione, che si completerà nel 2023. I treni consegnati oggi, a quel punto, saranno “i più vecchi” di una serie di convogli interamente rinnovata. Progressivamente, infatti, entreranno in servizio 78 nuovi treni, 47 “Rock” e 31 “Pop”. E sarà in parallelo “pensionato” il vecchio materiale rotabile. Traguardo finale, di qui a 4 anni, avere una flotta con un’età media di appena 4,6 anni.

Treni moderni per clienti soddisfatti

Realizzati in officine meccaniche italiane, i nuovi modelli rispondono a una serie di requisiti in grado di soddisfare le più disparate esigenze di spostamento.
Sono convogli veloci, poco inquinanti, capienti. Hanno più posti per i disabili e per le biciclette, sono dotati di wifi e videosorveglianza. In sintesi, sono moderni.

È presumibile quindi che crescerà ancora il gradimento dei passeggeri, che è già passato dall’82,9% del 2014 al 93,2% dello scorso settembre.
Adesso si dovrà continuare a lavorare sulla puntualità, anche in questo caso migliorata se si pensa che oggi circa il 92% dei treni arriva a destinazione entro cinque minuti dall’orario previsto. Intanto, la Regione sta in ogni caso proseguendo l’attività di potenziamento delle infrastrutture, in particolare con i lavori di elettrificazione della rete.

Il presidente Zaia nella cabina dei nuovi treni regionali

Le caratteristiche: Rock

Scendendo nel dettaglio, Rock è un treno ad alta capacità, Prevede 2 configurazioni: a 5 casse (con 605 posti seduti e 526 in piedi) e a 6 casse (726 posti seduti e 659 in piedi). I posti per le biciclette variano da 15 (configurazione invernale) a un massimo di 30 (configurazione estiva), con anche prese per la ricarica delle bici elettriche. Le telecamere di sorveglianza sono 50 o 60 (sempre a seconda del numero delle casse). Raddoppiano (da 1 a 2), rispetto agli attuali treni in servizio, i posti per le carrozzine rigide dei passeggeri diversamente abili. I materiali riciclabili arrivano infine al 97%.

L’interno di un nuovo treno “Pop”

Le caratteristiche: Pop

Pop è invece un treno a media capacità, con 301 posti seduti e 230 in piedi. I posti-bici sono 6, le telecamere di videosorveglianza 32. Anche in questo caso, sono 2 i posti per le carrozzine. La riciclabilità dei materiali è del 95%, mentre è identica al “fratello maggiore” la riduzione dei consumi energetici (-30%) rispetto ai treni precedenti, così come la dotazione di wifi. Per l’attivazione di prese elettriche e usb, invece, bisognerà attendere, anche se pochissimo: saranno a disposizione dei passeggeri da gennaio 2020.

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