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Tintoretto: artista veneziano ribelle e unico

@ Scuola Grande di San Rocco

Venezia dedica una tre giorni al celebre pittore veneziano

Il 2019 è l’anno del V Centenario della nascita di Jacopo Tintoretto, uno dei massimi esponenti della scuola pittorica veneziana.
Il Vasari lo ha definito “il più terribile cervello che mai abbia avuto la pittura”.
Rivoluzionario nello stile pittorico, ribelle nel carattere, è stato in effetti un artista unico, in grado di confrontarsi con i più grandi maestri della sua epoca.
Tintoretto è anche l’unico ad aver dipinto quasi esclusivamente per la sua città, che ha amato profondamente e alla quale ha lasciato i suoi capolavori.

Tintoretto, La Resurrezione (1578 – 1581)

Li troviamo nella Scuola Grande di San Rocco, che conserva il fondamentale ciclo figurativo sul Vecchio e Nuovo Testamento, a Palazzo Ducale, nella chiesa della Madonna dell’Orto e in quella di San Giorgio. E ancora da Cannaregio a San Polo , opere che sono diventate immortali.
A questo grande pittore l’Istituto Veneto di Lettere, Scienze e Arti e la Scuola Grande di San Rocco dedicano tre giornate di  studio in cui indagare sulla sua tecnica pittorica, approfondire i criteri dei restauri delle sue opere, la sua arte a Venezia, la sua famiglia, lo stile della transizione tra il Rinascimento e il Barocco.

Il Convegno Tintoretto 2019

La tre giorni si svolge tra la Scuola di San Rocco, che ospita ancora oggi gran parte della sua produzione e l‘Istituto di Lettere, Scienze ed Arti a Palazzo Franchetti, in Campo Santo Stefano. Le numerose esposizione delle opere del Maestro, organizzate a Venezia e in varie città del mondo come Colonia, Parigi, Washington, hanno suscitato un vasto interesse per la sua produzione pittorica.

Tintoretto, L’ultima cena (1578 – 1581)

In questo senso negli ultimi anni sono stati condotti  studi e ricerche su di essa.

Uno di questi è il convegno “Tintoretto 2019″ in programma fino a mercoledì 2 ottobre. Gli organizzatori si sono posti l’obiettivo di fare il punto sulla produzione di questo esponente così rappresentativo della transizione tra il Rinascimento e il Barocco. Questo grazie all’apporto degli esperti che maggiormente si sono dedicati ad approfondire la sua opera e il suo messaggio.

Nel programma di martedì  1 ottobre, dopo la mattinata dedicata all’iconologia e iconografia, alle 14.30 all’Istituto di Lettere, Scienze e Arti l’appuntamento “Tintoretto alla luce delle ultime mostre“.
Seguirà la proiezione del film “Tintoretto – un ribelle a Venezia” introdotto dalla scrittrice Melania Gaia Mazzucco.
Mercoledì la mattinata si aprirà con “Nuove considerazioni su Tintoretto“, mentre nella seconda parte della giornata, dalle 14.30 si affronterà il tema “Recuperi e restauri“.
Chiuderà il convegno un concerto del Collegium Vocale “Claudio Monteverdi”.

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