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STILE ANGELICO

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La qualità della moda made in Italy presentata dal brand Angelico, azienda leader nell’abbigliamento maschile che recentemente ha inaugurato tre punti venditaa Venezia, Padova e Treviso

Gli esempi di grandi aziende che decidono di investire sul territorio di Venezia, Padova e Treviso per puntare al mercato locale non mancano. Una di queste è Angelico, che recentemente ha inaugurato tre punti vendita monomarca proprio nella nostra area metropolitana. Nata a metà degli anni Cinquanta nel distretto laniero di Biella come piccolo lanificio artigianale, si è trasformata, grazie all’alto standard qualitativo e la creatività dei propri tessuti, in un player internazionale. Oggi si attesta tra i primi 3 produttori italiani con una capacità produttiva di oltre 20mila metri di tessuto al giorno nello storico stabilimento di Ronco Biellese (BI). I valori della tradizione si sposano perfettamente con lo slancio innovativo degli amministratori, Massimo ed Alberto Angelico, che hanno ampliato il ventaglio produttivo con originalità e freschezza. All’interno dei negozi è possibile acquistare le proposte del total look uomo e usufruire di un efficiente servizio su misura, incontrando così le esigenze di coloro che apprezzano e desiderano abiti personalizzati ed esclusivi.

Cosa vi ha portato ad aprire recentemente tre punti vendita a Venezia, Padova e Treviso, ovvero ad investire nel nostro ambito metropolitano? «La strategia di apertura di punti vendita monomarca Angelico nell’area Venezia, Padova e Treviso si è sviluppata grazie all’ottima accoglienza ricevuta da parte dei consumatori – spiegano Massimo ed Alberto Angelico amministratori dell’azienda – ci siamo inseriti in un tessuto urbano vivace dal punto di vista commerciale, con un pubblico curioso e attento alle novità. Il rapporto qualità-prezzo favorevole dei nostri prodotti, la qualità Made in Italy e la vasta offerta in rapida evoluzione hanno fatto sì che i nostri negozi abbiano riscontrato un buon successo di pubblico anche grazie al rapido passaparola».

Siete azienda leader nel mercato. Quali sono i vostri tratti distintivi? «Angelico rappresenta uno dei pochi casi italiani di azienda che copre l’intera filiera produttiva dell’abbigliamento maschile. Siamo nati oltre sessant’anni fa a Biella come produttore di tessuti in lana acquisendo poi una leadership internazionale nei tessuti per l’abbigliamento maschile. Ci siamo in seguito evoluti con la creazione di una nostra collezione di abbigliamento maschile e accessori commercializzati attraverso la nostra rete di punti vendita. Siamo in grado di offrire l’integrazione del processo creativo e produttivo dal filato fino al capo finito e ad un total look coerente. Possiamo garantire un alto livello di servizio ai clienti, dal momento che la produzione e la qualità sono controllati dalla materia prima al capo finito. Questo approccio ci aiuta nella pianificazione: i negozi sanno già cosa andrà la stagione successiva e il lanificio capisce meglio cosa cercano i consumatori finali».

Nel vostro settore merceologico industrializzazione e alto artigianato devono coesistere per aver un prodotto di alta qualità? «Sicuramente rappresentano il mix ideale: un abito di qualità acquista valore grazie all’utilizzo di procedure di matrice artigianale. La nostra esperienza storica nella produzione dei tessuti per la moda maschile e nello sviluppo di trattamenti e finissaggi artigianali trova impiego nei tessuti utilizzati per le nostre collezioni, così come l’esistenza di una linea “Su Misura” porta nei nostri negozi la possibilità per il cliente di scegliere dettagli sartoriali di alto livello».

Siete presenti anche all’estero. Nel sistema moda il “Made in Italy” rappresenta sempre un valore aggiunto? «Indubbiamente sì; la capacità italiana di innovare con gusto, mantenendo inalterate certe lavorazioni che valorizzano le materie prime di qualità, sono caratteristiche che ci vengono universalmente riconosciute. Il Made in Italy poi è un valore aggiunto specialmente per i prodotti di alta gamma».

Qual è la situazione globale del vostro settore merceologico e quali scenari futuri si possono prevedere? «È un settore che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con una pesante globalizzazione. Osservando la situazione posso però affermare che le aziende che hanno saputo investire nella qualità, scommettere sull’innovazione e mettersi in gioco, sono sopravvissute e spesso hanno rafforzato le proprie quote di mercato».

Negli ultimi anni la moda maschile è cambiata? E quale importanza oggi dà l’uomo all’abbigliamento? «Sono cambiate molte cose ed è aumentata l’attenzione che l’uomo pone al proprio guardaroba. Per esempio l’abito tradizionale ha subito una contrazione, perché sono diminuite le occasioni di utilizzo anche nei luoghi di lavoro, a favore di un look più rilassato ma sempre curato e ricercato. Cresce la domanda di giacche casual, giacche-camicia sfoderate, e le nostre collezioni prevedono un’offerta più informale, giovanile, con miste di fibre e finissaggi innovativi, tessuti doppiati per effetti casual-chic. L’uomo è sempre più attento agli accessori e ai dettagli che completano il look; per questo abbiamo creato per i nostri negozi una serie di calzature e accessori in pelle e seta. L’ultima novità in questo senso è la linea esclusiva di pelletteria e borse da lavoro che debutterà a breve nei nostri negozi».

Quali sono le tendenze per l’estate 2013? «La vestibilità diventa più slim, e i capi best seller di stagione sono le giacche sfoderate e destrutturate, arricchite da toppe a contrasto sui gomiti. Un capo ideale per qualsiasi occasione, da abbinare con jeans, pantaloni in tela e camicie button-down e da indossare con una leggerissima sciarpa colorata, accessorio “must” della stagione. Sono molto attuali anche i blazer e giubbini di cotone che acquisiscono un’aria invecchiata grazie a particolari lavaggi e finissaggi. Per l’abito dominano le disegnature che interpretano in chiave contemporanea i motivi classici del guardaroba maschile: gessati e micro gessati, overcheck, pied-de-poule, Principe di Galles, mentre tra i colori spiccano i blu luminosi, i grigi chiari e la gamma dei toni naturali».

Il vostro nome è cresciuto in popolarità anche grazie alla sponsorizzazione nel basket. Cos’altro vi ha dato questo connubio? «Sicuramente ci ha aiutato ad aumentare la nostra visibilità e la conoscenza spontanea del nostro marchio, abbinandolo ai valori sportivi, valori in cui ci riconosciamo e che cerchiamo di promuovere. Lo sport ha infatti una valenza sociale, pedagogica e aggregativa importantissima».

 

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