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Stepan, un milione di follower su Instagram, raccoglie fondi per l’Ucraina

Stepan, un milione di follower su Instagram, raccoglie fondi per l’Ucraina
Stepan in rifugio a Kharkiv @loveyoustepan

L’influencer fuggito dal Paese in guerra sta aiutando attraverso la rete i suoi simili ancora sotto le bombe

Questa è una storia tutta particolare. E particolare è soprattutto il protagonista: un amico a quattro zampe che sta raccogliendo fondi per il soccorso degli animali in guerra.
Il suo nome è Stepan. E’ un bellissimo micione tigrato dagli occhi dolci.
Anche a lui la vita è cambiata dallo scorso 24 febbraio, quando la Russia ha deciso di invadere l’Ucraina.

Fino a quel momento Stepan, che viveva a Kharkiv, città di circa 1,4 milioni di abitanti oggi sotto le bombe del conflitto in corso, era solito deliziare i suoi follower di Instagram con tranquilli o singolari scatti del suo quotidiano.
Lo si vedeva guardare una pizza con i suoi grandi occhioni, oppure dinnanzi alla tivù con i cartoni animati preferiti, o “suonare il piano”…
Poi è arrivata la fuga a causa della guerra. Ma lui non si è dato per vinto.

Il gatto che raccoglie fondi per il soccorso degli animali in guerra

Stepan è una vera e propria star del web. Così, ha fatto della propria notorietà la propria forza per aiutare altri animali che, come lui o più sfortunati di lui, vivono la tragedia ucraina.
La storia del micione che raccoglie fondi ha attirato l’attenzione di milioni di persone, tanto che anche Britney Spears ha ripostato la sua foto sui suoi social media. E i suoi follower hanno seguito con apprensione il viaggio sotto le bombe per lasciare Kharkiv.

Stepan in Ucraina @loveyoustepan

Dal 24 febbraio scorso, quando alle cinque del mattino sono partiti i primi missili in Ucraina, Stepan, è diventato il gatto che supporta il soccorso degli animali in tempo di guerra.
Sul canale social @loveyoustepan  raccoglie infatti denaro da devolvere a cinque enti di beneficenza: Happy Paw, UAnimals, Mykolaiv Zoo, XII Month e Plyushka.
Finora a questi volontari ha garantito oltre 10.000 dollari, ma l’intrepido influencer a quattro zampe continua la sua mission.

Stepan in Instagram: diario di guerra e la fuga dall’Ucraina alla Francia

La storia della guerra vissuta in “prima persona” è raccontata sul profilo di Stepan.
Lui e la famiglia della quale fa parte hanno documentato il viaggio e la fuga da Kharkiv verso la Francia.
Il loro dramma, come quello di milioni di ucraini, è iniziato in quel drammatico fine febbraio quando sono stati svegliati dalle esplosioni e hanno iniziato a vivere tutto l’orrore del conflitto.

Stepan in treno verso la salvezza @loveyoustepan

In quel giorno, sul profilo di Stepan, sono apparse le scritte su fondo nero e due cuori con i colori del Paese “L’Ucraina non vuole la guerra” e “Il popolo dell’Ucraina vuole la pace”. Quattro giorni dopo ha lanciato anche un flash mob virtuale chiedendo ai suoi follower di postare una foto accompagnata dagli hashtag #stopwar e #stopputin.
Dal 3 marzo, il micione ha iniziato a raccontare attraverso foto, video e stories la distruzione dell’invasione russa fino a quando è comparso il lungo racconto di chi ha vissuto la guerra dal vivo ed è stato costretto a fuggire.

Dalla paura delle bombe alla salvezza

L’abitazione di Stepan e i suoi padroni è rimasta intatta per una settimana, fino al giorno in cui una granata è volata sul balcone dei vicini.
«Dopo circa mezz’ora – si legge in Instagram – ci sono state altre esplosioni, i vetri hanno tremato, sono balzato in piedi e ho capito che stava succedendo qualcosa di terribile. In due, tre dozzine di appartamenti tutte le finestre sono andate in frantumi e due missili sono caduti nel nostro cortile, davanti alla casa». «Abbiamo passato due notti in cantina – si legge in altri post -. Siamo stati per una settimana senza elettricità».

@loveyoustepan

Poi la foto in cui Stepan guarda dal finestrino di un treno. Quello che li stava portando alla salvezza. E il racconto di quei drammatici momenti continua: «I volontari di Kharkiv ci hanno aiutato a raggiungere la stazione ferroviaria e in 20 ore abbiamo raggiunto Leopoli. Poi abbiamo proseguito fino al confine con la Polonia, stavamo in fila a piedi, c’erano molte persone, 4-5 mila. Abbiamo superato il confine dopo 9 ore. Una volta in Polonia, aiutati dalla World Association of Influencer di Monaco, siamo arrivati in Francia. Stiamo tutti bene ora. Siamo molto preoccupati per i nostri parenti in Ucraina e cercheremo di aiutare il nostro Paese con tutto ciò che è in nostro potere». Inizia da qui una nuova pagina di vita…

Silvia Bolognini

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