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Spesa alimentare: gli italiani sono poco attenti al risparmio

Spesa alimentare: gli italiani sono poco attenti al risparmio

L’Italia, si sa, è il Paese del buon cibo e del piacere di stare a tavola. Ma se nel 2020, secondo i dati de Linkiesta, gli italiani si sono rivelati più attenti a non sprecare gli alimenti con quasi un 12% in meno finito nella spazzatura rispetto al 2019, il Bel Paese si colloca al 17esimo posto tra quelli OCSE per spesa intelligente. Vale a dire che sarebbero poco inclini al risparmio e agli sconti sul cibo.

Lo dice lo “Smart Shopper Index” di BravoSconto, la piattaforma di codici sconto e voucher che ha stilato una graduatoria dei Paesi con i consumatori più attenti alle abitudini di spesa e al risparmio.

 

L’indagine premia i francesi, Italia fanalino di coda

Dallo studio emerge che nessun marchio di Food & Drink si trova nella top 5 dei più ricercati in rete per offerte e sconti. Rispetto a Francia e Gran Bretagna, nel nostro Paese il numero complessivo di ricerche in rete legate a voucher e sconti è stato 5 volte inferiore. Tra i 7 Paesi presi in considerazione per l’analisi – USA, UK, Germania, Francia, Italia, Polonia, Italia – è proprio l’Italia ad occupare l’ultima posizione con poco più di 5 milioni di ricerche mensili su sconti e offerte.

E, secondo la graduatoria di BravoSconto stilata tra 25 Paesi OCSE, si posiziona al 17° posto per abitudine assoluta al risparmio. Solo il 68% degli italiani ha infatti dichiarato di valutare attentamente ogni acquisto contro il 93% dei francesi che si trova in top position. Seguono Irlanda e Germania.

L’analisi tra i Paesi OCSE

L’indagine (https://www.bravosconto.it/smart-shopper-index) ha messo a confronto i dati ufficiali diffusi dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), Numbeo (database globale sui consumi) e il Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti.

E’ stata quindi stilata una graduatoria dei Paesi con i consumatori più attenti alle abitudini di spesa e al risparmio in 25 su 37, quelli in cui erano disponibili i dati. Successivamente l’analisi li ha aggregati in un indice a punti per trovare quali avessero gli acquirenti più esigenti. Se i francesi sono risultati ottimi risparmiatori, in questa classifica risulta la Polonia all’ultimo posto.

Paese che vai, abitudini che trovi

«Il comportamento dei consumatori e le abitudini di acquisto – spiega Marco Fornararo, ceo di Bravo Savings Network – differiscono da Paese a Paese. Le variabili in gioco sono tante, ad esempio la tendenza al risparmio in proporzione al costo della vita. E’ interessante notare come, sebbene molti acquirenti continuino a valutare offerte più tradizionali e sconti legati soprattutto a moda e lifestyle, anche altre categorie abbiano suscitato molto interesse. E’ il caso della consegna di cibi a domicilio, che ha registrato un’impennata durante la pandemia, ma anche l’artigianato e perfino i giochi».

 

Silvia Bolognini

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