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Lo smartphone? Si rompe d'estate. Ed è colpa nostra

Lo smartphone? Si rompe d'estate. Ed è colpa nostra

L’abbronzatura inizia a svanire del tutto, il relax delle ferie è ancor più lontano nella memoria.
Ma le vacanze del 2021 possono aver lasciato anche un ricordo molto meno piacevole e decisamente più duraturo: la rottura del proprio smartphone.
Succede sempre più di frequente. Succede per lo più d’estate.
Perché, ormai, nessuno rinuncia a restare connesso anche nei momenti di stacco dal tran tran quotidiano. E il rischio di danneggiarlo, sulla spiaggia piuttosto che in piscina, è forse ancor più elevato.

Come succede

Anche quest’anno, dunque, WeFix Lab il dipartimento statistico di iFix-iPhone.com, il booking della riparazione smartphone, ha stilato la classifica di come e dove gli Italiani hanno maggiormente rotto il loro telefonino.
Un quadro che individua le cadute accidentali come principale causa, mare, piscina e laghi come luoghi più a rischio, il cedimento della batteria come danno più comune e i giovanissimi come i primi danneggiatori del proprio smartphone.

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L’elenco delle “sfortune”: ecco come abbiamo perso il nostro smartphone

Pur restando la caduta accidentale il principale nemico dello smartphone (il 31,11% dei danni è dovuto a questa causa), gli Italiani sembrano aver aumentato l’attenzione rispetto al proprio cellulare.
Lo scorso anno, la percentuale era stata infatti del 44,16%. E la conferma arriva anche dalla percentuale dell’“utilizzo imprudente”, scesa dal 19,27% al 9,03%.
Al secondo posto, con il 23,16%, è adesso l’uso in acqua. E, non a caso, mare, piscina e laghi (40,3%) sono al primo posto tra i luoghi del danneggiamento, in decisa crescita (nel 2020, 28,9%), seguiti da barca e camper (25,66%). Il 2021 ha fatto segnare un boom anche dei danneggiamenti dovuti a bambini troppo vivaci, arrivati all’8,11% del totale.

Batterie a rischio: attenti al caldo

Quarta causa di danno è il caldo (13,56%). E questo, unito alla diminuzione delle cadute, ha probabilmente contribuito in maniera decisiva al sorpasso del danno alla batteria (44,16% dal 26,16% dello scorso anno) a quello allo schermo (sceso dal 46,07% al 25,21%).
C’è sostanziale parità (49,9% contro 50,1%) tra donne e uomini, con questi ultimi che hanno rimontato dal 54,8% del 2020.

E si confermano i più giovani i meno attenti, anche se c’è stato il sorpasso della fascia 18-24 (dal 31,06% al 34,09% del totale) su quella 25-35 (ora seconda con il 31,95% rispetto al precedente 32,97%). Non è cambiata invece la statistica più curiosa, quella della fascia oraria più rischiosa, che resta quella tra le 19 e le 21 (22,46%, in crescita dal 19,77%).

Le regioni “killer”per lo smartphone

Lo studio fa riferimento al periodo tra il 1 giugno e il 31 agosto 2021. E analizza le statistiche di navigazione del sito di iFix-iPhone.com, le richieste campionate dal supporto della piattaforma e le prenotazioni ricevute dalle singole province e regioni italiane. Inoltre, vengono prese in considerazione le richieste di supporto dall’estero provenienti da residenti/domiciliati in Italia.
È stato dunque possibile stilare anche una graduatoria (chiamata ironicamente “Era meglio se non ci andavo”) sui luoghi delle vacanze dove si sono rotti più smartphone.
In Italia, balza al primo posto (dal 14°) il Lazio, con Roma e la provincia di Latina in testa). Sul podio anche Puglia (2^, da 5^) e Sardegna (3^, da 2^). La capolista 2020, la Liguria, scende invece al 7° posto.

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Gli Stati a rischio (e l’effetto-Europei)

Il Regno Unito, che l’anno scorso non figurava nemmeno nella Top Ten, è la nazione dove gli Italiani hanno rotto più smartphone nelle vacanze 2021.
Scende in 5^ posizione, invece, la Svizzera, prima nel 2020.
Rispetto allo scorso anno, scendono dal podio anche Francia (da 2^ a 7^) e Malta (da 3^ a 8^). Le rimpiazzano Grecia (2^, da 4^) e Spagna (3^, da 6^).
Sul primato inglese, indubbiamente, incide la disputa a Londra della finale degli Europei di calcio. L’influenza di questo evento è confermata, tornando alle classifiche generali, anche dal 3° posto (15,13%), nella graduatoria dei luoghi delle rotture, per la categoria “Strade e piazze” (dove si sono collocati i maxischermi). E dalla novità assoluta del 6° posto (2,08) degli stadi.

Alberto Minazzi

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