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Nel 2020 diminuiti gli interventi dei vigili del fuoco in Veneto

Nel 2020 diminuiti gli interventi dei vigili del fuoco in Veneto

Nelle loro mani c’è la salute pubblica e tra le loro braccia spesso ci è capitato di vedere bambini spaventati o anziani indifesi.
Li abbiamo visti ricoperti di polvere a scavare a mani nude tra le macerie dei terremoti, gettarsi oltre le fiamme per salvare la vita delle persone, con gli stivaloni camminare nell’acqua alta a Venezia e nelle sue isole per aiutare gente disperata, intervenire laddove ci sono stati danni ambientali o a seguito di incidenti stradali. 
Sono i vigili del fuoco, uomini che operano quotidianamente in situazioni critiche sull’intero territorio italiano e anche all’estero.
Nella giornata di ricorrenza della festa di Santa Barbara, santa patrona del corpo fondato nel 1939, la direzione interregionale del Veneto e Trentino rende noti i dati degli interventi compiuto dall’ 1 dicembre 2019 al 30 novembre 2020.
Una sorta di bilancio di fine anno che raccoglie nei numeri il motto che ogni vigile del fuoco decide di far proprio: Flammas Domamus, Donamus Corda.
Domiamo le fiamme, doniamo i cuori. Bontà dell’animo, quindi e rapidità nel prendere decisioni fondamentali per la vita dei cittadini.
Non è un caso che patrona dei Vigili del Fuoco sia stata eletta Santa Barbara: la protettrice di coloro che si trovano “in pericolo di morte improvvisa” indica come dote imprescindibile la “capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c’è alcuna via di scampo”.

I dati

Nell’anno che si chiude, sono stati ben 39.090 gli interventi dei vigili del fuoco in Veneto.
Hanno richiesto la mobilitazione di 57.211 squadre, per una media di 114 volte e 156 squadre attive ogni giorno.
C’è stato di mezzo un lockdown, ma il loro lavoro, per quanto abbia registrato una fisiologica diminuzione delle attività rispetto all’anno precedente, non si è mai interrotto.
Soprattutto nelle province di Verona e Vicenza, dove invece i dati registrano un incremento. A Verona, la terribile ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio tra agosto e settembre ha visto infatti i vigili del fuoco impegnati in prima linea, portando a 6508  i loro interventi e facendo registrare un aumento degli stessi di +892 rispetto a quelli del 2019.
A Vicenza, ugualmente, il corpo è intervenuto in aiuto della cittadinanza e dell’ambiente 6060 volte, per un totale di 434 interventi in più rispetto all’anno precedente.
Nelle altre province,  8804 sono stati gli interventi del comando di Venezia, 5517 quelli di Treviso, 5206 quelli di Padova, 3970 quelli di Belluno e 2808 quelli di Rovigo 
Nel periodo del lockdown,  le attività di intervento legate al soccorso sono state in totale 531 su tutto il territorio.

Non solo Italia

L’operato dei vigili del fuoco non si limita ai soli territori nazionali. Lo scorso agosto, infatti,  5 operatori  dei comandi di Venezia, Treviso e Vicenza sono stati chiamati a partecipare alla missione internazionale di Beirut per la quale sono partiti 15 vigili del fuoco esperti in materie NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico).
L’esplosione avvenuta  al porto aveva devastato la città e questi specialisti dei Vvf italiani provenienti  da Lazio, Piemonte, Lombardia , Toscana e Veneto appunto, sono stati chiamati a verificare che nelle acque marine, nel suolo e nell’aria intorno al luogo dell’esplosione non fossero presenti agenti chimici eventualmente dispersi.
A capo dei quindici operatori in Libano c’era una donna, Stefania Fiore della direzione centrale per l’Emergenza del dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile.

Gli incendi

Gli incendi, dall’ 1 dicembre 2019 al 30 novembre 2020, sono stati 6804 . Tra questi, il devastante rogo che ha interessato a maggio la 3 V Sigma a Marghera, l’incendio dello stabilimento di trattamento rifiuti Futura a Montebello Vicentino nei mesi di aprile e settembre e quello della Geo &Tex a Campolongo sul Brenta a maggio.

L'incendio all 3VSigma ei Malcontenta
L’incendio all 3VSigma ei Malcontenta

Una nota positiva che questo report evidenzia è il decremento  per gli interventi di incidente stradale, che sono stati 253 rispetto ai 4038 dei dodici mesi precedenti.
Certo il Covid ha sicuramente influito su questo dato perché la gente si è spostata di meno, ma il numero ridotto è sicuramente frutto anche di una maggiore attenzione alla guida.

 

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