Non solo tanta buona musica italiana, la manifestazione canora è diventata un evento a 360 gradi tra incontri, mostre ed eventi che raccontano come la canzone diventi specchio della società in evoluzione
Ormai ci siamo. Questa sera dal Teatro Ariston di Sanremo prende il via la 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana, sotto la direzione artistica e conduzione di Carlo Conti affiancato da Laura Pausini.
Cinque intense serate terranno incollati allo schermo milioni di spettatori in attesa che sabato 28 febbraio sia decretata la canzone vincitrice tra i 30 Big in gara con i loro brani inediti.
Ma chi avesse la fortuna di essere presente nella splendida località ligure di Sanremo, conosciuta come la “Città dei Fiori”, scoprirebbe che, anno dopo anno, l’evento Sanremo è andato sempre più oltre le canzoni rivelandosi un evento culturale che per qualche giorno calamita l’attenzione non solo legata alle classifiche e ai premi, ma a qualcosa che ne amplifica il valore anche al di fuori del Teatro Ariston. Mostre, incontri, appuntamenti vari dimostrano come nel tempo il Festival sia diventato specchio della società in evoluzione.
“Tra palco e città”: quest’anno una mostra dedicata a Pippo Baudo
Sanremo è oggi un evento di costume, cultura pop e marketing e trasforma la città ligure in un hub immersivo dove scoprire il valore culturale che sta dietro le 30 canzoni in gara. Passeggiando per la famosa località si possono vedere installazioni e stand, essere coinvolti in iniziative e mostre che estendono lo spettacolo oltre il palcoscenico sul quale si esibiscono gli artisti e gli ospiti, tra le strade. Perché, come dice la frase della conosciuta canzoncina “Sanremo è Sanremo” e rispecchia l’Italia che cambia, i suoi linguaggi e le sue generazioni, rappresentando un momento di aggregazione nazionale unico.
“Sanremo è Sanremo” è anche il titolo della mostra che quest’anno omaggia Pippo Baudo, scomparso nell’agosto del 2025. Ad ospitarla fino al 1 marzo è il Forte Santa Tecla, in Corso Nazario Sauro 7, fulcro del palinsesto di eventi diffusi per Sanremo del progetto “Tra palco e città” per l’edizione 2026.

L’esposizione rende omaggio a una figura iconica della televisione italiana e simbolo della storia stessa del Festival come autore, direttore artistico e conduttore che ha contribuito alla sua evoluzione scoprendo tanto nuovi talenti e rafforzando il legame con il grande pubblico. La mostra nel suo percorso espositivo racconta attraverso una timeline interattiva le sue tredici edizioni ed è arricchita da materiale d’archivio, fotografie, video e aneddoti. Vi sono anche sezioni immersive e interattive, oggetti di scena e costumi iconici che illustrano alcuni dei momenti più memorabili della storia del Festival.
“Casa Vessicchio”, stabilimenti balneari come hub creativi e “Sanremo cultura urbano”
A Sanremo, tra i tanti luoghi d’incontro reali e virtuali mentre all’Ariston risuonano le note delle canzoni in competizione, dal 23 al 28 febbraio in Lungomare Vittorio Emanule II, 31, c’è anche “Casa Vessicchio”.
E’ uno spazio dedicato alle arti, un progetto voluto e sviluppato insieme al Maestro direttore d’orchestra Peppe Vessicchio, morto nel novembre 2025 a 69 anni, uno dei volti più amati della musica italiana indissolubilmente legato al Festival di Sanremo. Durante la settimana sanremese “Casa Vessicchio” è un luogo di vita, arte, divertimento che accoglie incontri, eventi e momenti di crescita condivisa diventando un punto di riferimento per artisti, appassionati e professionisti e di valorizzazione degli artisti emergenti.
E ancora I bagni Tahiti diventano sede di esperienze dedicate al dialogo tra lifestyle, creatività e intrattenimento che culminano in un incontro con Fedez, mentre nel Rowenta Village aperto dal 24 febbraio al 1 marzo dalle 11 alle 18.30 in Piazza Pian di Nave spiccherà una grande ruota panoramica, caratterizzata da animazioni luminose.
Sanremo anche nei musei a Prato e sui social a Torino
L’evento del momento valica non solo i confini delle canzoni ma anche quelli territoriali. Da Sanremo a Milano, con l’ottava edizione del format “Sanremo culturale urbano”, tre serate saranno dedicate alla kermesse, in sede Volvo Studio, di visioni collettive, commenti taglienti, ospiti d’eccezione e una doppia giuria per vivere il Festival fuori dagli schemi.
Anche al Centro Pecci di Prato in occasione della finale del Festival è in programma una serata speciale: dalle 18 alle 19 la visita alle mostre in corso e successivamente sul grande schermo del suo cinema interno vi sarà il collegamento in diretta con l’evento conclusivo dall’Ariston di Sanremo.
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino invece sui social rilegge i brani in gara in chiave surreale.









