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San Marco: i Giardini Reali riaperti al pubblico

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Nella foto in alto: Il disegno del restauro dei Giardini Reali di Venezia

Promessa mantenuta. La scorsa estate, la presidente di Venice Gardens Foundation aveva assicurato: «I Giardini Reali di San Marco saranno riaperti al pubblico il prossimo autunno». Adesso, la data è ufficiale. Il taglio del nastro avverrà alle 12.15 di martedì 17 dicembre. Giusto 99 anni esatti dopo la consegna al Comune e l’apertura integrale al pubblico, avvenuta il 23 dicembre 1920. Per la cerimonia ufficiale di apertura, tra le autorità, è annunciata la presenza tra gli altri del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. Nella primavera 2020 i Veneziani potranno così assistere alla prima fioritura dei nuovi Giardini Reali.

Una fase dei lavori ai Giardini Reali

Il lavoro di restauro

La rinascita dei Giardini Reali di Venezia, polmone verde a immediato ridosso di Piazza San Marco, è frutto di un complesso lavoro di restauro.
A occuparsene è stata Venice Gardens Foundation, che ha potuto contare sul sostegno del main partner Assicurazioni Generali. Il cronoprogramma aveva fissato per settembre la conclusione dei lavori sulle strutture (la serra, il Padiglione Santi, le balaustre, il pergolato). Diversi, e legati anche alle condizioni climatiche, i tempi per la messa a dimora delle piante. Nonostante la complessità dell’annata atmosferica, si è comunque riusciti a rispettare i tempi. Probabilmente (ma il dato non è stato ancora resto noto, anche se si parla di una differenza di circa un milione) si è invece sforato il budget iniziale di 4 milioni e 700 mila euro.

I Giardini Reali di San Marco prima del restauro

La tipologia di intervento

Da sempre amati dai Veneziani, i Giardini Reali versavano da molti anni in una situazione di progressivo deterioramento. Venice Gardens Foundation, nata per restaurare e conservare parchi, giardini e beni di interesse storico e artistico, ha adottato una duplice filosofia nel condurre l’intervento sulla parte naturalistica, affidato all’architetto paesaggista Paolo Pejrone. Pur mantenendo la partitura ottocentesca, nel giardino sono state così introdotte piante più adatte alla funzione di giardino pubblico.

Il restauro architettonico e la ricostruzione della serra sono stati invece curati dall’architetto Alberto Torsello, che ha ripreso i disegni degli architetti Carlo Aymonino e Gabriella Barbini.

Uno schizzo del progetto di restauro dei Giardini Reali

I Giardini Reali

La Fondazione ha ottenuto in concessione i Giardini per 19 anni. In questo periodo, si occuperà della manutenzione e della vigilanza dei circa 5.000 metri quadri di area verde. Gli spazi sono stati ora nuovamente connessi con un ponte levatoio a Piazza San Marco.

I Giardini Reali, collocati tra il Bacino, la Piazzetta di San Marco e le Procuratie Nuove, furono voluti da Napoleone Bonaparte. Vi si affacciano il Museo Correr, le Sale Imperiali del Palazzo reale, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Marciana. Gran parte delle strutture ancora esistenti risalgono alla realizzazione originaria. E, tra breve, saranno finalmente di nuovo fruibili da cittadini e turisti.

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