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Le strade di Mestre rendono omaggio alle donne.

Rotonde di Mestre al femminile
Nella foto in alto: Le rotonde di Mestre intitolate alle grandi donne della storia

Un omaggio a 11 donne che hanno segnato la storia, della nostra Città e del nostro Paese.
Venezia ha scelto di ricordarle “per sempre”,  dedicando  loro strade, parchi e rotonde della terraferma.
La finalità è chiara: “Vogliamo dimostrare – ha spiegato l’assessore comunale alla Toponomastica, Paola Mar – che la Città di Venezia riconosce a queste donne di essere ancor oggi un esempio per le nuove generazioni. Credo che siamo il primo Comune italiano ad aver dedicato un terzo dei nuovi toponimi a figure femminili”.

L’inaugurazione della rotonda Curie

Le rotonde “Curie” e “Cossetto”

L’ultimo step in ordine di tempo è stata l’inaugurazione delle rotonde intitolate a Marie Curie e Norma Cossetto. Insistono su una via da poco dedicata a un’altra grande figura femminile: Tina Anselmi da Castelfranco Veneto, la prima donna ministro della Repubblica italiana.

La rotonda “Curie” si trova proprio davanti all’istituto Stefanini. Un “omaggio nell’omaggio”, perché la fisica e chimica di origine polacca è stata la prima donna ad essere insignita del premio Nobel.

Norma Cossetto, la seconda figura femminile entrata ora nella toponomastica veneziana, fu invece una martire della seconda guerra mondiale. Nata in Istria, laureanda all’Università di Padova, nei giorni successivi all’armistizio, a 23 anni fu imprigionata, violentata e gettata in una foiba dai partigiani titini. L’unica sua colpa? Essere italiana.

L’inaugurazione della rotonda Cossetto

La rotonda “Leitenberger” e le altre donne

L’undicesima donna a cui l’attuale Giunta comunale ha deciso di intitolare un punto viabilistico di collegamento è stata Maria Luigia Leitenberger.
Infermiera professionale, scomparsa nel 2009, è ricordata per aver gettato le basi del volontariato organizzato a Venezia.

L’intitolazione alla Leitenberger della rotonda all’incrocio tra via Vallenari, via delle Messi e via Anselmi risale allo scorso aprile. Si va ad aggiungere alle intitolazioni femminili decise a febbraio, tutte nella zona tra via Vespucci e via Vallenari. Insieme alla già citata via Anselmi, con quelle delibere, il ponte a ridosso di via Vespucci è stato dedicato a Lyde Posti Cuneo, fondatrice della sezione veneziana dell’Aism.

La rotonda Leitenberger

Le rotonde della Vallenari bis, oltre a Curie e Cossetto, sono state invece intitolate a Maria Boscola (Regina del remo), Ondina Valla (prima campionessa olimpica italiana), Maria Bellisario (la più famosa manager italiana, convinta sostenitrice della meritocrazia) ed Edith Stein (vittima della Shoah, convertita al cattolicesimo e poi fatta santa).

In precedenza, vanno ricordate anche le intitolazioni a Chiara Silvia Lubich, fondatrice del “Movimento dei Focolari”, della rotatoria di Zelarino su via Castellana, e ad Eunice Kennedy, fondatrice di “Special Olympics”, del parco di viale don Sturzo a Carpenedo.

La Piazzetta Alda Merini

Intitolata a una donna sarà anche la nuova piazzetta centrale del Quartiere Pertini. Porterà il nome della poetessa Alda Merini.
“Una delle più apprezzate poetesse italiane del secolo scorso -dice l’assessore Paola Mar –  Sono stati gli abitanti del rione, riuniti in assemblea pubblica, a suggerire il nome della Merini per la propria piazzetta. Un’ottima idea”.

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