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Riviera Fiorita: a Mira torna il corteo acqueo nel nome del re

Riviera Fiorita: a Mira torna il corteo acqueo nel nome del re
Riviera Fiorita@Samuele Boldrin

 Dopo due anni, gli organizzatori puntano a riproporre il prossimo settembre la versione classica della festa

Come si addice a una favola che si rispetti, tutto comincia quando “c’era una volta un re”.
La bella favola si chiama Riviera Fiorita ed è la festa che anima ormai da 45 anni, la seconda domenica di settembre, la Riviera del Brenta, valorizzandone il patrimonio storico-architettonico, il paesaggio e le tradizioni e offrendo un weekend di socialità e divertimento a turisti e residenti.
Un appuntamento che getta le sue radici ben più lontano del 1977, anno in cui si decise di rilanciare e sostenere la vocazione ospitale della Riviera e la promozione delle sue stupende Ville attraverso il corteo acqueo sul naviglio del Brenta e le iniziative collegate. L’evento che viene rievocato risale infatti a quasi 5 secoli fa. E ha al centro, appunto, un re: Enrico III di Francia.

 

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Riviera Fiorita@Andrea Vescovi

Enrico III a Venezia

Correva l’anno 1574. Enrico III di Valois, che aveva accettato da poco più di un anno la corona vacante del Regno di Polonia, decise di fuggire dal Paese dell’Est europeo verso la sua patria, la Francia, per succedere sul trono transalpino al fratello Carlo IX, improvvisamente deceduto.
Nel lungo cammino, iniziato a metà giugno, Enrico si fermò prima a Vienna e poi fu ospite della Repubblica Serenissima di Venezia.

Accolto a Marghera da 60 senatori, fu trasferito prima a Murano, con un seguito di gondole dorate, e poi raggiunse il centro storico, dove visse per una decina di giorni.
Qui, tra gli altri, volle incontrare l’ormai 97enne Tiziano Vecellio e l’altro grande pittore Tintoretto, venendo a conclusione del suo soggiorno accompagnato dal Doge Alvise I Mocenigo in persona fino a Fusina, da dove riprese il suo viaggio verso la patria d’origine per essere incoronato a Reims il 13 febbraio 1575.

La tappa a Mira

Come al suo arrivo a Venezia, anche il ritorno in terraferma avvenne a bordo del Bucintoro, la galea più importante della Serenissima, che giocoforza dovette fermarsi al carro di Moranzani, la chiusa che separava la Laguna dalle acque del Brenta.
Qui Enrico III fu così trasbordato su un burchiello addobbato a festa e risalì le acque fluviali accompagnato da un nuovo corteo di gondole e altre imbarcazioni al suono delle trombe e delle fanfare, salutato sulle rive dalla gente in festa e dai nobili, che a quel tempo avevano scelto le località fluviali per realizzare le loro ville di villeggiatura.

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@Riviera Fiorita

Un evento testimoniato dagli affreschi di Villa Foscari a Malcontenta e riportato anche dal dipinto realizzato nel 1745 dal Tiepolo a Palazzo Contarini di Mira. Dipinto, quest’ultimo, che rappresenta l’arrivo del futuro re francese alla Villa, dove fu poi ospitato. Dal 1893, l’opera di Tiepolo è stata portata a Parigi, all’attuale museo Jacquemart-André.

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Giovan Battista Tiepolo – Il re di Francia

Villa Contarini dei Leoni

A ricordare il passaggio di Enrico III è ancor oggi una lapide sulla facciata di Villa Contarini, realizzata nel 1558 attraverso la ristrutturazione di un preesistente edificio e voluta dal procuratore di San Marco Federico Contarini. Fu chiamata “dei Leoni” dopo l’aggiunta delle due statue raffiguranti gli animali poste ai lati dell’ingresso.
Anche i leoni originari sono stati trasferiti a fine Ottocento in Francia, dopo l’acquisto dell’immobile (passato in precedenza, nel Settecento, alla famiglia Pisani, che affidò al Tiepolo l’affrescatura) da parte del ricco francese Edouard André, e sono stati sostituiti da due copie.
L’attuale proprietà di Villa Contarini dei Leoni, sottoposta nel 2008 a un intervento di restauro, è del Comune di Mira, che l’ha destinata principalmente a sede per ospitare eventi culturali, mentre il parco è aperto al pubblico. In una dipendenza collocata nel giardino sorge inoltre il “Teatro Villa dei Leoni”.

La Riviera Fiorita

La rievocazione storica voluta da un gruppo di appassionati nel 1977 si rifà proprio al passaggio, in Riviera del Brenta, di Enrico III. Non a caso, rifacendosi ai racconti storici, si è deciso di organizzare la festa Riviera Fiorita la seconda domenica di settembre.
Come nel 1574, viene dunque riproposto sul naviglio un corteo di quasi un centinaio di imbarcazioni storiche parate a festa che raggiungono proprio Villa Contarini di Mira dopo essere partite da Villa Pisani di Stra. Bissone, caorline e gondole cariche di oltre un migliaio tra figuranti, vogatori e musici in costume d’epoca della Serenissima.

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@Riviera Fiorita

Dopo il pranzo nello spazio antistante a quello che oggi è chiamato “Palazzo dei Leoni”, la sfilata, accompagnata dalla partecipazione di barche rappresentanti le società remiere, riparte in direzione Venezia, passando per Oriago e raggiungendo infine Malcontenta.

L’edizione 2022

La Riviera Fiorita non si è fermata nemmeno negli anni del Covid, pur modificando il programma tradizionali per le limitazioni legate alle misure di contenimento del contagio.
L’idea, per l’edizione 2022 (che è ancora in fase pre-organizzativa), è quella di poter però finalmente tornare a riproporne il “cuore”, cioè il corteo acqueo.
Il diverso format adottato nei 2 anni di pandemia, comunque collegato con Venezia, dovrebbe però essere almeno in parte confermato, affiancando le iniziative più tradizionali.
Grande successo hanno infatti riscontrato i tour in gondola, che hanno permesso tanto ai turisti quanto a molti residenti di scoprire e godere scorci non abituali della Riviera.
E anche le visite guidate, sia pur effettuate gli anni scorsi solo su prenotazione per il rispetto dei limiti numerici imposti dalle restrizioni, hanno avuto un ottimo riscontro.
Tant’è che, nel pre-programma in via di allestimento, si sta studiando come organizzare al meglio la compresenza di stand, visite ed eventi, proiettando Riviera Fiorita a coprire interamente il secondo weekend di settembre.

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