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Riservisti in caso di guerra: verso la legge

Riservisti in caso di guerra: verso la legge

10 mila uomini sul campo: la proposta di legge è stata presentata alla Camera dal presidente della Commissione Difesa di Montecitorio Nino Minardo

Ulteriori Forze Armate sulle quali poter immediatamente contare in caso di necessità.
Il Ministero della Difesa guarda a una legge per introdurre una riserva ausiliaria dello Stato sulla quale si possa immediatamente contare in caso di grave minaccia per la sicurezza del Paese o di stato di emergenza.
E il contenuto della proposta di legge è arrivato oggi alla Camera.

Minardo: “Un meccanismo irrinunciabile dello strumento militare”

Presentato dal presidente della Commissione Difesa di Montecitorio Antonino Minardo, sarà ora al vaglio per garantire anche all’Italia, come avviene anche in altri Paesi, ha spiegato il presidente, un “meccanismo consolidato e per certi versi irrinunciabile dello strumento militare”.
Lo scorso novembre lo stesso ministro della Difesa Guido Crosetto aveva citato il modello di Israele, che ha richiamato 350 mila soldati dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre e quello della Svizzera, che riesce a mobilitare il doppio dei militari italiani.

guerra10 mila volontari da arruolare

Nella proposta di Minardo, la riserva delle Forze Armate, composta da non oltre diecimila unità, attingerebbe a riservisti esclusivamente dal bacino dei cittadini italiani che già abbiano prestato servizio come Volontari in Ferma Triennale (VFT) o Volontari in Ferma Iniziale attualmente in congedo.
Questo permetterebbe di selezionare su base volontaria personale già formato e addestrato dalle Forze Armate, personale dunque con tutte le carte in regola per essere rapidamente mobilitato in caso di necessità e urgenza.
La task force, una volta reclutata, formata e periodicamente addestrata, potrebbe essere mobilitata dal Governo sia in tempo di guerra o di grave crisi che si possano ripercuotere sulla Sicurezza dello Stato. Un impiego sia per la difesa dei confini nazionali, sia in caso di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale da parte del Consiglio dei Ministri.
“Con questa proposta di legge – sottolinea Minardo – non veniamo solo incontro a una necessità avvertita da più parti di essere pronti a ogni evenienza e di dare attuazione alla legge delega del 2022 ma anche di risponder al sentimento diffuso tra i cittadini di mettersi a disposizione del Paese e dare una mano agli altri soprattutto nelle situazioni di emergenza”.

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