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Riscaldamento: occhio al risparmio

Riscaldamento: occhio al risparmio
@Enea

Il riscaldamento è una voce sempre più esosa nel bilancio delle famiglie italiane. Ma alcune buone pratiche consentono di ridurre gli sprechi e di vivere al caldo senza il timore della bolletta

In molti condomini, in questi giorni di fine ottobre, si riaccendono le caldaie.
L’aria è più fresca, le previsioni per le prossime settimane, nelle regioni del nord, annunciano l’arrivo dell’inverno. E insieme nasce la preoccupazione, in molte famiglie, del caro bollette.
Riscaldare casa diventa sempre più oneroso ma non mancano i piccoli escamotage per spendere un po’ meno.
Innanzitutto, spiega Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è importante il monitoraggio in tempo reale dei consumi.
Spesso, le cattive abitudini che portano agli sprechi, si possono arginare con la consapevolezza.

riscaldamento

Le App e il portale gratuito di Arera

“Lo scorso anno le misure comportamentali attuate dai cittadini hanno rivestito un ruolo significativo per conseguire l’obiettivo di contenimento dei consumi energetici nazionali – sottolinea Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano – Visti i risultati raggiunti, quest’inverno sarà ancora più importante impegnarsi sul fronte del risparmio energetico, per confermare o ridurre ulteriormente i consumi rispetto alla passata stagione”.
Per monitorare quanto si consuma esistono delle app specifiche ma è possibile farlo dal Portale dei consumi gestito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), che offre un servizio gratuito, grazie al quale tutti possono conoscere letture e consumi delle proprie utenze.

Mai oltre i 20 gradi

Un altro caposaldo del risparmio sul riscaldamento della nostra abitazione sta nel mantenere all’interno una temperatura costante senza mai superare i 20 gradi.
19, secondo Enea, sarebbero già ottimali per il nostro fisico.
L’azione più comune che facciamo quando percepiamo il freddo, infatti, è aumentare la temperatura nel termostato. E’ un grave errore, anche per il portafoglio: “per ogni grado in meno – si legge nel decalogo predisposto dall’azienda – si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile”.
Chi ha una caldaia autonoma risparmia anche con la manutenzione costante della stessa.
A parte la multa di 500 euro prevista per chi non vi provvede, ricorda ancora Enea, “un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, è pulito e senza incrostazioni di calcare”.
Proprio per questo, è bene anche far “spurgare” l’aria dai radiatori prima che rientrino in funzione. Al loro interno, infatti, si creano delle bolle d’aria che ostacolano il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento rendendolo meno efficiente. L’operazione è semplice: basta far uscire l’aria svitando la manopola dello sfiato.

termosifone

Meno di dieci minuti per arieggiare, un’ora in meno di accensione

Importante è anche arieggiare la casa nelle ore più calde e soleggiate.
Se si può, dunque, è meglio evitare di farlo la mattina presto o nel tardo pomeriggio per consentire al riscaldamento di lavorare in un ambiente più mite.
In ogni caso, bastano meno di dieci minuti per rinnovare l’aria in una stanza mentre “lasciare le finestre aperte troppo a lungo comporta inutili dispersioni di calore”.
Per risparmiare, si può anche intervenire sul numero di ore quotidiane di accensione previste a seconda della zona climatica cui si appartiene (l’Italia è suddivisa in sei zone). “Accendere l’impianto un’ora in meno al giorno e ridurre di un grado di temperatura, può portare a un risparmio energetico di circa il 15%”, ricorda Enea.

Carta stagnola tra muro e termosifone

Quando per i radiatori sono in funzione, è bene usarli solo ed esclusivamente per riscaldare l’abitazione.
No, quindi, a panni da asciugare  o a qualsiasi altro ostacolo come strutture che li coprono: anche questo comporta un dispendio di energia inutile e una stanza poco riscaldata.
Al contrario, “inserire materiali riflettenti (basta un semplice foglio di carta stagnola) tra muro e termosifone contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno”.

Valvole termostatiche e tapparelle

Nei condomini con riscaldamento centralizzato è prevista per legge l’installazione, sui singoli termosifoni delle case, delle valvole termostatiche.
Sono loro che, consentendo di accendere, spegnere o ridurre il riscaldamento nelle varie stanze, permettono di ridurre i consumi fino al 20%.

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Infine, un ruolo importante nell’evitare sprechi, lo hanno tapparelle e oscuri.
A volte per dimenticanza, per abitudine o per pigrizia, non chiudiamo se non le finestre di casa. Abbassare le tapparelle e chiudere gli oscuri, invece, garantisce un maggior isolamento rispetto all’esterno

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