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RIMETTERSI IN FORMA

Ritrovare la forma fisica migliore attraverso una corretta alimentazione a base anche dei prodotti tipici del nostro territorio. La frutta e verdura da consigliare? Le ciliegie dei colli Euganei e Asolani e gli asparagi di Cimadolmo e Badoere!

La primavera è da sempre sinonimo di rinnovamento e rinascita: anche fisicamente siamo invitati a modificare le nostre abitudini alimentari con la bella stagione, approfittando delle moltissime varietà di verdure, frutta e prodotti che aiutano il nostro fisico a depurarsi. Prendersi cura di sé, durante la bella stagione, significa sì mangiare meglio, ma anche dedicare più tempo all’attività fisica, magari all’aria aperta.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’allarme obesità nel mondo è ancora molto alto e in Italia un adulto su tre conduce una vita sedentaria. Ben più allarmante è che il 60% degli adolescenti trascorra in media 10 ore al giorno seduto, tra il tempo passato a scuola e a casa, davanti al computer o alla tv. In realtà le soluzioni proposte dall’OMS sono piuttosto semplici: sono sufficienti infatti 20 minuti al giorno di attività fisica, non solo in palestra o praticando sport, ma anche con una passeggiata a passo spedito, un giro in bicicletta o andando a ballare con gli amici. Tutte attività che aiutano a bruciare più calorie, ma anche a migliorare l’umore, socializzare e divertirsi.

La dieta è comunque basilare: mangiare “bene” aiuta a mantenerci in salute e migliora anche lo stato della nostra pelle, preparandola all’eventuale esposizione solare durante l’estate. Secondo molti nutrizionisti, tra cui il dott. Filippo Ongaro – uno dei pionieri della medicina funzionale e anti-aging, direttore sanitario dell’Istituto di Medicina Rigenerativa e Anti-Aging (ISMERIAN) di Treviso e autore del volume “Mangia che dimagrisci” – è fondamentale inserire nella propria dieta alimenti come cereali integrali, verdura e frutta di stagione, pesce, carni magre, legumi e molta acqua. Molto importante è tornare ad assumere cibi non troppo lavorati, soprattutto evitare gli zuccheri raffinati e i grassi idrogenati, ma anche imparare le corrette proporzioni. Non è strettamente necessario pesare tutto, ma idealmente suddividere il proprio piatto in “porzioni”. Metà, ovvero la parte più ampia, deve essere occupata dalla verdura: tutte le verdure vanno bene ed è importante variarne il consumo secondo la stagionalità. L’altra metà del piatto andrà divisa in altre due parti: una, un po’ più abbondante dell’altra, va riservata alle proteine, quindi pesce, legumi o carni magre; l’altra ai cereali, purchè integrali, meglio se riso, ma anche pasta, orzo o cous cous. Infine, fuori dal piatto, ci sono acqua (da consumare spesso e a piccole dosi), olio d’oliva e spezie, frutta e piccole quantità di frutta secca e semi, ottimi per la colazioni o gli spuntini.

Ma veniamo a qualche esempio vicino a noi: emblema del nostro territorio a primavera sono gli asparagi, che hanno meno di quattro calorie per gambo e sono eccellenti per eliminare il grasso; hanno inoltre un potente effetto diuretico che contribuisce a ridurre la ritenzione idrica e, di conseguenza, la cellulite. Di ottima qualità e dal sapore delicato sono quelli bianchi di Cimadolmo IGP, prodotti in un territorio che comprende 11 Comuni situati lungo il corso del Piave, in provincia di Treviso (www.stradadellasparago.it). Altrettanto famosi e prelibati, sono quelli di Badoere IGP, che possono essere di colore bianco-rosato o verde intenso, dolci e aromatici, prodotti tra le province di Padova, Treviso e Venezia (www.asparagodibadoere.it). Possono essere consumati cotti al vapore, per gustarne al meglio gli aromi e non abbondare con i grassi, oppure come ingredienti di altre pietanze (risotti, vellutate, frittate…). Per un centrifugato disintossicante e una bevanda ideale dopo l’allenamento, un asparago può essere aggiunto a 6 gambi di sedano e a 2 carote grandi: il sedano è una grande risorsa di reidratazione dopo l’esercizio fisico, mentre il beta-carotene contenuto nelle carote innesca il processo di eliminazione del grasso e aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Non dimentichiamo la frutta! Da maggio fino a metà luglio è il periodo di massimo splendore delle ciliegie, in particolare quelle dei nostri colli, Euganei e Asolani. Frutto acidulo-zuccherino, sono una buona fonte di vitamina A e vitamina C e minerali, quali potassio e fosforo.

DI FEDERICA FAVARO

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