Case popolari a Venezia: più di 400 gli appartamenti entro il 2020

Case a Venezia

Pubblicate le graduatorie del Bando 2018

 

Quattro bandi entro il 2019, poi ancora nel 2020, per arrivare all’ assegnazione complessiva di circa 441 abitazioni tra centro storico e terraferma.
Tante sono, infatti, le case nel territorio metropolitano riservate alla residenza pubblica. 200 sono del Comune, le altre 241  di Ater.
I nuovi bandi le destineranno non solo a famiglie disagiate o comunque con redditi molto bassi ma anche al cosiddetto “ceto medio” alle prese con un mercato difficile, alle giovani coppie e alle famiglie monogenitoriali con figli a carico.
Nel centro storico un requisito importante sarà anche la “residenza da lungo tempo”, con l’assegnazione fino a 8 punti in più rispetto a chi parteciperà al bando abitando fuori comune.
Nel frattempo è uscita la graduatoria provvisoria dei Bandi di concorso anno 2018 per l’assegnazione dei 57 alloggi in centro storico e nelle isole di Venezia. 29 di questi sono destinati a nuclei familiari con reddito medio basso.
Gli altri 28 ai nuclei familiari giovani con età inferiore ai 31 anni. Le graduatorie sono scaricabili  al seguente link: www.comune.venezia.it/node/16504.

 

Il bando generale Erp: prima i veneziani

Il primo bando riguarda 84 appartamenti.
“Criteri, indirizzi e punteggi” sono fissati da una nuova delibera della Giunta comunale che punta a creare per questo bando due graduatorie distinte: una per Venezia e isole e un’altra per la terraferma.
L’8% degli alloggi Erp disponibili andranno agli under 35; un’identica percentuale ai neo sposi e alle famiglie con un solo genitore con figli a carico. La delibera stabilisce anche di portare dal 10 al 20% il totale degli immobili disponibili per le emergenze abitative.
La vera novità, però, è legata alla possibilità che il Comune di Venezia si è riservato, rispetto alla norma regionale, di assegnare 8 punti aggiuntivi a chi è già residente nel territorio da molti anni. Il punteggio si misura su una scala da 2 a 8 punti a seconda del periodo di residenza, a sua volta definito da 15 a 25 anni.

Abitazioni veneziane

I veneziani prima, quindi, per evitare che l’alto numero di abitazioni in gioco possa risultare attrattivo anche per chi abita nei comuni limitrofi.
Altra “categoria di persone che la delibera ha inteso tutelare sono gli over 68 per i quali il canone di locazione incida per almeno il 70% sul reddito familiare.
Anche in questo caso saranno riconosciuti 8 punti in più per la definizione della graduatoria degli aventi diritto. Ancora un punto aggiuntivo sarà assegnato infine a chi è già inserito nelle graduatorie valide per i bandi di auto-restauro degli anni 2011 e 2014.

 

I 3 bandi speciali

“Sono state approvate dalla Giunta anche tre ulteriori delibere per l’emanazione di altrettanti bandi speciali per l’assegnazione di alloggi Erp a Murano, a Marghera e nel Centro storico –spiega il vicesindaco Luciana Colle- Questi ultimi devono essere approvati dalla Regione prima della loro emanazione. In particolare a Murano e in Centro storico è necessario dare risposta alle giovani coppie che abbiano attività lavorative nella città d’acqua o in isola o comunque legate a settori artigianali tradizionali”.
Si tratta di 116 appartamenti legati quindi a specifiche priorità.
46 (30 di proprietà del Comune e 10 di Ater) si trovano nell’area delle ex Conterie di Murano. 40 sono in centro storico e 30 invece a Marghera. L’attività lavorativa sul territorio risulta un’imprescindibile prerogativa anche in quest’ultimo caso.

Abitazioni nell’isola di Murano

Le 241 case di Ater

L’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale conta 241 abitazioni da assegnare. Di queste 22 sono state interessate da radicali interventi di restauro realizzati con circa 1 milione e 400 mila euro finanziati dal Fondo Europeo.
Sono appartamenti rimessi a nuovo completamente ma rispettando “i requisiti ambientali previsti dalle nuove norme e sono quindi modelli sostenibili –precisa il presidente di Ater Raffaele Speranzon- Il prossimo stralcio di manutenzioni straordinarie, da realizzare sempre con fondi europei, riguarda altri 17 appartamenti, di cui alcuni nel centro storico veneziano. Entro il 2020, invece, giungeremo complessivamente alla ristrutturazione di circa 60 alloggi, per un investimento pari a 3,5 milioni di euro”.
Di questi 30 sono in terraferma, suddivisi tra Mestre, Marghera, Campalto e Favaro Veneto. 19 si trovano nel centro storico di Venezia e nelle isole, 6 a Mirano, 2 a Spinea, 1 a Marcon, 1 a Quarto d’Altino e 1 a Salzano.
Altri 140 potrebbero arrivare a graduatoria già prima del termine del 31 dicembre 2020.

 

3 commenti su “Case popolari a Venezia: più di 400 gli appartamenti entro il 2020”

  1. Bernard Marie Nicole

    Buongiorno
    Ho partecipato alla graduatoria di 29 alloggi nel mese di agosto 2018.
    Vorrei sapere qualcosa per cortesia.

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