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QUATTRO RUOTE UNA PASSIONE

QUATTRO RUOTE UNA PASSIONE


La Bmw Roal Motorsport, scuderia automobilistica con sede a Venezia e Padova, festeggia l’affermazione nel campionato mondiale Wtcc. Grazie anche ad un pilota d’eccezione: Alex Zanardi.
DI ALESSANDRO TORRE
21 giugno 2009. Circuito stradale di Brno, Repubblica Ceca. In gara 1 del campionato mondiale Wtcc sul gradino più alto del podio sale Alex Zanardi, alla guida di una Bmw 320si della Roal Motorsport, scuderia automobilistica con sede a Venezia. Nella gara di Imola, il 20 settembre, davanti al pubblico di casa, Alex Zanardi riesce nell’impresa di classificarsi quarto in entrambe le prove. Posizione che, vista l’evoluzione del campionato, sa tanto di vittoria. Ci troviamo nella sede centrale del gruppo Motorsport, in via Orlanda a Mestre, una delle sei filiali con Legnaro, San Donà, Portogruaro, Trieste e con la sede goriziana a Mariano del Friuli del gruppo, a parlarne con Roberto Ravaglia, responsabile del Team Corse BMW Italy-Spain ROAL Motorsport. Ravaglia (uno dei soci del gruppo assieme ad Aldo Preo, responsabile del settore commerciale, e Umberto Grano, anch’egli responsabile sportivo della Bmw Italia), è nato a Venezia nel 1957, ed è stato        un affermato pilota automobilistico, alla guida, praticamente per tutta la sua carriera, della Bmw. Capace di vincere un campionato mondiale, alla prima edizione della Wtcc nel 1987, due titoli europei, tre italiani, uno tedesco, due volte la 24 ore del Nurburgrig e 3 quella di Spa. Nel 1993 apre le concessionarie di Mestre e San Donà, poi nel 1997, anno del ritiro, viene inaugurata anche la sede di Legnaro (Pd).
Dopo tre stagioni fuori dalle corse, sente la necessità di ritornare nel mondo del campionato mondiale e appoggiato dai due soci, Grano, anche lui ex pilota corse della Bmw Italia, e Preo, grande appassionato sempre affascinato dal mondo delle gare, crea nel 2001 la Ravaglia Motorsport, scuderia che partecipa al Campionato Europeo Turismo (Etcc, sigla attualmente scomparsa) che vince con Peter Kox, sino al 2005 anno in cui c’è il cambio denominazione in Roal Motorsport (Ro: Roberto Ravaglia, Al: Aldo Preo) e l’iscrizione al neonato campionato mondiale per vetture turismo, il Fia Wtcc (World Touring Car Championship), stagione in cui si aggiudica la vittoria nel campionato italiano con Alex Zanardi. L’avventura del pilota bolognese alla guida delle macchine turismo nasce dopo il drammatico incidente del 15 settembre 2001, a Lausitzring dove rischia la vita e subisce l’amputazione di entrambi gli arti inferiori. Dopo la lunga convalescenza Zanardi si mette alla ricerca di un autovettura da guidare tutti i giorni. Autovettura che il gruppo Motorsport, con la collaborazione di una società leader nella produzione di dispositivi guida per disabili, la Fadiel di Marcon, fornisce al pilota felsineo. La conoscenza personale tra Zanardi e Ravaglia offre l’occasione per studiare il suo rientro in pista.
Il primo tentativo a Misano Adriatico non scoraggia le parti che continuano a lavorare dal giugno 2005, periodo di prove, alla fatidica prima corsa e a quel settimo posto nell’ottobre dello stesso anno sul circuito di Monza. Era arrivato il momento di presentare come pilota corse ufficiale Alex Zanardi alla Bmw Italia. Passo obbligato se il pilota voleva correre per la Roal Motorsport nel campionato mondiale, perché la scuderia è team ufficiale Bmw. Spiega Ravaglia: “Siamo iscritti alle corse con licenza Bmw Italy Spain e schieriamo due vetture, poi ci sono altre due scuderie ufficiali, la Bmw Germany con due macchine e Bmw UK con una vettura. Corriamo con licenza italiana e spagnola perché la Bmw tedesca ha deciso di fare un’operazione di marketing affidando le due guide a piloti nazionali, uno italiano per la presenza della nostra scuderia, uno spagnolo, Sergio Hernandez, l’anno scorso vincitore del trofeo indipendenti, per la presenza di una squadra iberica. Così siamo sovvenzionati direttamente dalla casa madre di Monaco, che sceglie e retribuisce i piloti, ci fornisce le auto, che invia smontate alla nostra scuderia di Legnaro, e noi provvediamo ad assemblarle grazie alle capacità del nostro team di quindici persone, 11 meccanici, 3 ingegneri corse, una segretaria ed il sottoscritto che lavorano, loro si, per noi, e che ci tengo a dirlo sono tutte della provincia di Padova.
Quando aprimmo il reparto corse, decidemmo di avere la sede a Legnaro, poi crescendo gli impegni ed il gruppo siamo voluti rimanere a Padova, per non costringere i nostri meccanici a spostarsi, dopo la difficoltà che avevamo avuto per trovarne di così capaci, trasferendo solo il capannone in zona industriale per averne uno più grande.” Un impegno economico notevole vista la lunghezza del campionato: “La Bmw per tutta la stagione investe 3,5 milioni di euro, cifra considerevole, soprattutto per le scuderie indipendenti, come la Proteam Motorsport, assieme a noi l’unica altra squadra italiana, che si autofinanzia con i suoi sponsors. Nel corso del Wtcc dobbiamo anche prendere in considerazione gli eventuali incidenti, che incidono negativamente sul prosieguo della stagione. Per questo abbiamo a disposizione quattro autovetture. Molte volte siamo obbligati, viste le lunghe assurde trasferte, ad imbarcare due macchine mesi prima (il regolamento prevede l’utilizzo di un solo paio), quindi, siamo costretti a provare con le rimanenti, che ci occorrono anche in caso di incidente, quando le gare sono troppo ravvicinate e non si ha il tempo materiale di far rientrare a Padova la vettura. Fortunatamente, dietro pressione delle case automobilistiche che partecipano al mondiale (Bmw, Seat, attualmente in testa alla classifica con il pilota italiano Tarquini grazie al turbodiesel, Chevrolet e Lada), sembra che la Fia per la prossima stagione abbia deciso di accorciare il calendario dalle 12 prove attuali (dal Brasile al Messico, dal Marocco alla Gran Bretagna, dalla Germania al Giappone) a 10 gare, togliendo i due pericolosi circuiti cittadini di Pau in Francia, e di Porto. Il futuro? “Il 2010 si chiama Superstars. Quest’anno Gianni Morbidelli è diventato campione italiano al Mugello con una gara di anticipo con una Bmw M3 berlina, auto interamente progettata dalla Roal Motorsport”.
 

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