Salute +

PREVENZIONE ATLETICA: IL RISCALDAMENTO

PREVENZIONE ATLETICA: IL RISCALDAMENTO

prevenzione-riscaldamentoL’importanza degli esercizi di attivazione prima di qualsiasi attività sportiva

Correre, saltare, cambiare velocemente la direzione del movimento, cadere e rialzarsi immediatamente, frenare e ripartire sono solo alcune delle azioni abituali di chi pratica un’attività sportiva. Gesti che diventano di intensità superiore, maggiore è il grado di agonismo. Se il corpo umano passa direttamente da una situazione di riposo ad un’azione ad alta intensità senza praticare un’adeguata progressione motoria, i rischi di infortunio o di prestazioni sottotono aumentano.  Ecco perché normalmente si fa precedere all’attività fisica ad alta intensità, la fase del riscaldamento. Una prassi fondamentale sia prima di una gara che di un allenamento, di una partita vera come di una competizione tra amici. Per capire meglio perché è tanto importante è opportuno elencare a cosa serve. Prima di tutto il riscaldamento serve a facilitare i processi  fisiologici: elevazione della temperatura sia muscolare che generale, efficacia delle reazioni chimiche e miglioramento della vascolarizzazione. In secondo luogo a prevenire gli infortuni, quindi a preparare e migliorare la performance. Serve inoltre a ottimizzare l’approccio psicologico. In fine aiuta l’atleta a conquistare il corretto feeling con gli aspetti tecnici e tattici del gioco praticato.
Un riscaldamento corretto dovrebbe consistere in movimenti che coinvolgono la maggior parte dei muscoli, eseguiti ad intensità crescente. Uno degli obiettivi è infatti proprio quello di aumentare la temperatura del corpo in modo da aumentare l’afflusso di sangue nei muscoli e migliorare la mobilità delle articolazioni. Questo aiuta a preparare mente e corpo per l’allenamento o la gara che seguirà. Un’attivazione adeguata dovrebbe richiedere dai cinque agli otto minuti per provocare una sudorazione leggera in ambienti climatici normali, se invece le  temperature sono particolarmente basse si deve prolungare la fase di attivazione fino a dieci minuti. Durante il riscaldamento è importante che l’atleta si impegni a ripetere i movimenti principali che si utilizzano nello sport praticato. Nel caso del basket si tratta di sprint leggeri, corse all’indietro, scivolamenti laterali e salti. Questi possono essere coadiuvati dall’esecuzione di specifici esercizi che migliorino la mobilità articolare come gli slanci degli arti superiori ed inferiori o movimenti del busto nelle varie direzioni.
DI ANDREA DOTTO
* PREPARATORE ATLETICO UMANA REYER

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.