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Città Metropolitana: quante anime belle!

Nella foto in alto: Sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale. Cerimonia di consegna del Premio San Marco.

Il Premio San Marco a 72 cittadini

e a numerose associazioni meritevoli

 

Li incontriamo ogni giorno. Sono impegnati nella cultura o nello sport, nell’associazionismo o nel volontariato, nel recupero delle tradizioni o nella valorizzazione del territorio.
Ognuno a modo proprio, ognuno a proprie spese, senza attendersi nulla in cambio.
Sono le “anime belle” dell’area metropolitana, coloro che nel loro quotidiano portano avanti valori radicali e che con coraggio e coscienza portano a livelli di eccellenza tutti noi.
Nel giorno di San Marco, a queste donne e uomini che danno lustro al territorio, la città di Venezia ha voluto anche quest’anno consegnare un’onorificenza nel corso di una cerimonia pubblica nella casa della Serenissima, a Palazzo Ducale.
Sono stati ben 72 i premiati. 35 di loro sono stati segnalati dai comuni. L’altra metà dalle categorie. 12 sono realtà di beneficenza e dell’associazionismo cittadino, tra cui gli operatori de “Il Piccolo Principe dott. Clown” i “Volontari del Fanciullo Casa di Nazareth”, i “gondolieri sub” che hanno pulito i canali di Venezia e la Fondazione Giancarlo Ligabue.

 

I gondolieri sub durante la consegna del premio. Tra loro, il Consigliere delegato alla tutela delle tradizioni Giovanni Giusto

Il Premio San Marco è andato anche ad alcune eccellenze sportive come Venezia Fc e il Gruppo Atletico Aristide Coin.

 

Da sinistra: il Presidente del Venezia Calcio Fc Joe Tacopina e l’assessore e prosindaco del Lido Paolo Romor

 

Un premio speciale, infine, è stato consegnato al Procuratore generale della Repubblica di Venezia, Bruno Cherchi.

 

Un momento della consegna del Premio San Marco da parte del Sindaco Luigi Brugnaro al Procuratore della Repubblica Bruno Cherchi

Il Premio San Marco

Il Premio, che prende il nome dal santo patrono di Venezia, è stato introdotto dall’amministrazione comunale di Venezia nel 2017 per  “rendere omaggio alle eccellenze veneziane e metropolitane”. Si rivolge a persone ed enti che, nell’ultimo anno, hanno portato prestigio al territorio nei campi del volontariato, della solidarietà, della cultura, del lavoro, dello sport. Insomma, chi viene insignito di questo prestigioso premio diventa un punto di riferimento e orgoglio per la società di oggi.
La scelta dei premiati è “democratica”, nel senso che sono i cittadini a segnalare le  candidature. Tra il 18 febbraio e il 16 marzo, utilizzando un form del sito Internet del Comune di Venezia, il pubblico ha potuto consigliare dei nomi, valutati poi da un Comitato ad hoc presieduto dal Sindaco di Venezia e aiutato da altri rappresentanti delle istituzioni locali.
L’ edizione 2019 ha individuato i 75 cittadini più meritevoli premiati, come ogni anno, il pomeriggio del 25 aprile. Tra questi  anche Diego Mazzetto, già “cittadino dell’anno di Fossò” nel 2011 e punto di riferimento culturale della Riviera del Brenta e Roberto Pistolato, vicepresidente dell’associazione “Io Credo” di Mestre.

 

Premio Festa di San Marco 2019 –

Elenco premiati

 

Una sorpresa che diventa felicità

«Non mi aspettavo di ricevere questo riconoscimento – ha commentato Diego Mazzetto al termine della cerimonia – Sono orgoglioso che il mio nome sia stato promosso dai miei amici concittadini. La speranza mia, e credo di allargare questo pensiero parlando a nome di tutti gli altri premiati del “San Marco”, è di essere un esempio soprattutto per i ragazzi delle scuole e per tutti coloro che vogliono impegnarsi per il bene della propria comunità».

 

 

Nella foto, al centro, Diego-Mazzetto, già Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

 

Nel territorio il  Cavalier Mazzetto, come lo chiamano a Fossò,  è molto noto per il suo impegno nel campo della cultura e della ricerca storica. E’ autore di numerosi articoli  e pubblicazioni sulla storia locale. Ex direttore della rivista “Veneto ieri, oggi e domani”  e “penna” del bimestrale “Business Shoes”, rivista di approfondimento sul settore calzaturiero, di cui racconta l’epopea in chiave storica e d’attualità, di recente ha contribuito a fondare il Coordinamento degli Storici e delle associazioni storico-culturali della Riviera del Brenta e del Miranese. «Il restauro del crocifisso ligneo del Trecento di Fossò, che abbiamo svelato dopo anni di lavoro lo scorso 7 aprile – ci dice – è uno dei risultati di cui sono più fiero».  Il restauro ha visto coinvolte le migliori risorse umane ed economiche del territorio. Un regalo che Diego, assieme alle restauratrici Giorgia Busetto e Sara Grinzato, agli sponsor e alle aziende partecipanti ha voluto fare, non solo a Fossò ma a tutta la Riviera del Brenta.

La fede trova nuove voci

La crescita del territorio passa anche attraverso gesti e attività gratuite, mosse per passione e amore per la propria comunità. Lo sa bene anche Roberto Pistolato. Ha ricevuto il Premio San Marco per conto dell’associazione “Io Credo”, di cui è il vicepresidente. Nata solo un anno fa, l’associazione fa capo alla parrocchia dei Santa Maria Goretti di Mestre e al suo parroco, don Narciso Danieli.

 

Nella foto, al centro, Roberto Pistolato tra due interpreti del recital “Seguimi”.

 

In realtà, è diventata presto un punto di riferimento per tutto il territorio metropolitano.
Da Mestre, Martellago, Maerne, Spinea e da molti altri comuni, arrivano ogni giorno numerosi fedeli per l’adorazione perpetua al Santissimo Sacramento. Pregano. Un’ora ciascuno, a rotazione, per tutte le 24 ore del giorno, da 17 anni.
L’associazione ha deciso l’anno scorso di andare oltre e di unire alla preghiera innovative attività di testimonianza concreta per quanti, sentendosi smarriti, non hanno più speranza. Nel 2018, al Parco della Bissuola, con 80 ragazzi della Comunità il Cenacolo di Suor Elvira, ha messo in scena il recital “Seguimi”, ottenendo un grandissimo successo.

 

I ragazzi della comunità Il Cenacolo al termine del recital “Seguimi”, messo in scena nel 2018 al Parco della Bissuola

“Siamo davvero onorati di ricevere questo premio – ha detto Roberto Pistolato – Esser riconosciuti come un’eccellenza del territorio ci rende davvero molto orgogliosi. E’ un segno del fatto che stiamo andando nella giusta direzione. Il recital dello scorso anno è stato molto impegnativo ma alla fine ne è uscito uno spettacolo di altissimo livello. Abbiamo in cantiere altre novità importanti per portare  tra la gente la parola di Dio- conclude- L’esperienza alla Bissuola è stata anche per noi straordinaria”.

 

 

 

 

 

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