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Polonia: tre ipotesi e l'analisi dei dati di tracce radar

Polonia: tre ipotesi e l'analisi dei dati di tracce radar
foto di repertorio

Da chi sono stati lanciati i missili caduti in territorio polacco uccidendo due persone?
Cautela e prudenza di fronte allo spettro di un conflitto mondiale

La tensione si taglia, come si suol dire, col coltello.
Il timore che la guerra tra Russia e Ucraina, dopo la caduta di alcuni missili in Polonia, si trasformi in un conflitto mondiale è tangente.
Ma tra i Paesi Nato prevale la prudenza: si attenderà l’esito finale delle indagini in corso prima di prendere qualsiasi decisione.

Le tre ipotesi in campo

Al momento sono tre le ipotesi in campo.
La prima, riferiscono fonti dell’intelligence alle agenzie di stampa, è che si sia trattato di un errore russo.
“Missili russi lanciati da bombardieri strategici potrebbero non aver funzionato bene ed esser finiti per errore in Polonia” riporta Adnkronos.
La seconda ipotesi riguarda la possibilità di una deviazione dei missili da parte della contraerea ucraina che li avrebbe intercettati.
Infine, che si tratti proprio di “missili dei sistemi della contraerea ucraina S-300 lanciati per colpire i missili russi che non hanno funzionato correttamente e sono precipitati in Polonia”.

Un missile tracciato da un aereo Nato in pattugliamento

Alla Cnn, un funzionario militare dell’alleanza ha riferito comunque che un aereo Nato per la sorveglianza dello spazio aereo ai confini dell’Ucraina ha “tracciato” il missile caduto in Polonia e che i dati “con le tracce radar” del missile sono stati forniti sia alla Nato che alla Polonia, che non ha ancora invocato l’articolo 4 del trattato di Washington.
Si tratta dell’articolo Nato sulla  richiesta di intervento degli alleati nel caso in cui “l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle Parti siano minacciate”.

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I Paesi Nato

Parola d’ordine: cautela

La parola d’ordine, dunque, è cautela.
E’ questa che, pur se con la condanna ai “barbari attacchi missilistici che la Russia ha perpetrato martedì su città e infrastrutture civili ucraine”, emerge anche dal comunicato congiunto dei leader del G7 e della Nato diffuso alle 4.22 di questa notte dall’Unione Europea.
“ Offriamo il nostro pieno sostegno e assistenza alle indagini in corso in Polonia – si legge nel comunicato -. Siamo d’accordo di rimanere in stretto contatto per determinare i passi successivi appropriati man mano che le indagini procedono“.

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I Paesi che fanno parte del G7

Vertice di emergenza. Biden: “improbabile che il missile sia stato sparato dalla Russia”

Poco prima c’era stata la riunione di emergenza chiesta a margine del G20 dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden cui hanno partecipato il presidente del consiglio europeo Charles Michel, la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen il primo ministro giapponese Fumio Kishida, il primo ministro britannico Rishi Sunak, il primo ministro canadese Justin Trudeau, il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, il presidente francese Emmanuel Macron, , il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte e il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
Lo stesso presidente Biden ha detto che “è improbabile, vedendo la traiettoria, che il missile caduto su territorio polacco uccidendo due persone sia stato sparato dalla Russia”.
Ugualmente, il presidente polacco Andrzej Duda ha sottolineato che non c’è al momento alcuna prova evidente del lancio da parte dei russi, anche se i resti recuperati di un missile risulterebbero di fabbricazione russa. “Probabilmente -ha detto – si è trattato di uno sfortunato incidente”.

L’invito della Cina alla calma, la convinzione dell’ “errore tecnico”di Erdogan

Cautela è la parola che emerge anche dalle dichiarazioni della Cina che, con il portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning ha “invitato tutte la parti alla calma”.
Si è detto convinto che “questo incidente non abbia nulla a che fare con i russi” il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che al G20 di Bali, nel corso di una conferenza stampa, ha parlato di un probabile “errore tecnico”.

Le posizioni di Russia e Ucraina

Mentre il mondo intero è in attesa di capire come sono andate le cose sulla base dell’esito dell’indagine in corso, che deciderà anche le sorti della guerra, lo scontro, ancora una volta, è tra i diretti interessati: Russia e Ucraina.
“Le notizie circolate ieri sera sulla caduta in Polonia di presunti missili russi sono state un tentativo di provocare uno scontro militare diretto fra la Nato e la Russia, con conseguenze per l’intero pianeta”, ha detto il vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmtry Polyansky.
“Combattendo una guerra ibrida contro la Russia, l’Occidente si avvicina a una guerra mondiale“, ha ribadito su Twitter l’ex presidente russo Dmitry Medvedev.
Per contro, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, già intervenuto ieri in collegamento video al G20 con le sue condizioni per la pace, è riapparso stamani in un nuovo discorso video trasmesso a Bali, definendo l’attacco missilistico finito in Polonia “un autentico messaggio della Russia al G20“.

La nota di Palazzo Chigi

Da Bali, dove è intervenuta al vertice di emergenza del G7, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “fortissima apprensione e preoccupazione per quanto accaduto in Polonia” e “solidarietà al governo e al popolo polacco”.

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Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al G20 di Bali, Indonesia

In merito a quanto accaduto “si tratta -si legge nella nota di Palazzo Chigi – di un’ulteriore conferma della gravità e delle conseguenze della ingiustificata aggressisone russa nei confronti dell’Ucraina”.

Consuelo Terrin

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Tag:  G20, Polonia