Acquisti natalizi: i negozi del centro di nuovo punti di riferimento

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I piccoli negozi tengono. I centri commerciali soffrono la concorrenza dell’e-commerce.
E’ quanto risulta da un’ indagine svolta da Confesercenti Mestre sugli acquisti in prossimità del Natale.
Una clamorosa svolta di tendenza, testimoniata da un campione casuale di 225 persone di cui il 32% uomini e il 68% donne.
Secondo i primi dati raccolti dai commercianti del centro, un impatto importante lo hanno avuto i Black Friday, che hanno convinto molti consumatori ad anticipare gli acquisti approfittando di sconti e promozioni.
Non tramonta nemmeno la moda dei mercatini natalizi. Il 50% dei consumatori che hanno dichiarato di frequentarli continuano a scegliere, per i loro regali, le bancarelle.

 

Cosa si compra? I prodotti più gettonati sono prodotti gastronomici, giocattoli, libri e capi di abbigliamento, con una particolare propensione per gli accessori. I regali si scelgono con maggior cura, cercando di spendere un po’ meno. La tendenza al risparmio è confermata dal fatto che, nonostante la spesa per regali si concentri nella fascia tra i 100 e i 200 euro pro capite (34,6%), si nota una discreta diminuzione nella fascia di spesa superiore, e un aumento altrettanto sensibile in quella inferiore. La media, del tutto indicativa, si aggira tra i 190 e i 210 euro. Solo il 24% degli intervistati ha dichiarato di impegnare la maggior parte della tredicesima negli acquisti natalizi. Secondo le stime,  l’ammontare delle tredicesime disponibili per le spese natalizie è di circa 284 milioni di euro.

 

 

I negozi del centro

Nel corso degli ultimi anni, accanto a una accresciuta sensibilità nei confronti dell’inquinamento e dei problemi legati alla viabilità o al degrado urbano, è stata la stessa recessione economica a spingere verso il recupero dei centri cittadini. In molte città si sono avviate azioni e strategie di “back to city”, che riconoscono alle attività del commercio tradizionale un ruolo fondamentale per il mantenimento di un carattere urbano e identitario. Il negozio fisico che resta entità di riferimento nella geografia sociale non solo per gli acquisti, ma anche per le relazioni che in esso e attorno ad esso si sviluppano nelle città.

Mercatini

Le bancarelle risultano sempre attrattive per  l’opportunità che offrono di passare una giornata piacevole e fare acquisti in un ambiente diverso rispetto all’offerta standardizzata dei centri commerciali.  I tradizionali mercatini così come i negozi di vicinato si conquistano quindi il loro spazio nella competizione tra forme distributive.

 

 

E-commerce

Gli acquisti online stanno comunque condizionando e modificando il nostro modo di comprare.
Non è misurabile in quale modo questo vada ad incidere sul nostro territorio, anche se dalle interviste risulta che spesso viene preferito ai centri commerciali.

 

 

 

 

 

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