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Napoli, Gallipoli e Campobasso tra i "luoghi del cuore"più votati

Napoli, Gallipoli e Campobasso tra i "luoghi del cuore"più votati
Napoli and mount Vesuvius in Italy

Resa nota dal Fondo per l’Ambiente italiano l’attuale classifica provvisoria.
Spiccano anche Lombardia e Sicilia

Da Nord a Sud, dalle Alpi alle isole, dai castelli alle spiagge, dai parchi storici alla chiese, passando per borghi, vie panoramiche e botteghe storiche. Non ci sono dubbi che l’Italia sia un vero e proprio scrigno di bellezze, tutte da scoprire. Luoghi unici per storia, arte e natura. E c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta in un patrimonio di immenso valore e varietà.
Un patrimonio riguardo al quale si rinnova anche quest’anno il censimento nazionale FAI “I Luoghi del Cuore”, giunto alla 11esima edizione.
Quali sono i posti più amati del 2022?
La classifica provvisoria, sulla base dei 300 mila voti arrivati finora, vede ben posizionate in particolare le location di Lombardia e Sicilia, anche se la leadership assoluta va a un capolavoro del Molise.
Ma la graduatoria è in continua evoluzione e tutto può ancora cambiare perché la votazione è aperta fino a metà dicembre 2022.

Le prime posizioni della classifica

Il podio è monopolizzato dal Italia centro-meridionale. Si parte con l’inconsueto Museo dei Misteri a Campobasso dedicato alle “macchine” che sfilano in processione nel giorno del Corpus Domini, che dal decimo posto ha raggiunto il primo. Segue la chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli (LE), seconda classificata.

Museo dei Misteri a Campobasso – Ph© Antonio Straccini 2021 FAI

E’ l’unico esempio nella provincia di Lecce del fenomeno architettonico delle chiese a cupola in asse che compare in Puglia, derivato da modelli orientali tra X e XII secolo. Questa caratteristica la rende tra gli edifici religiosi più significativi dell’area e il Comune sta lavorando a un progetto per i primi urgenti restauri.
Medaglia di bronzo invece per Stazione Bayard – La strada di ferro Napoli- Portici a Napoli che serviva la prima ferrovia italiana quella appunto Napoli-Portici inaugurata nel 1839 alla presenza di re Ferdinando II. Il percorso inaugurale di prova fino al Granatello di Portici fu coperto in 9 minuti e mezzo, un vero record per l’epoca.

Gli altri luoghi della top ten

Alla quarta posizione della classifica provvisoria troviamo il Nord Italia con il villaggio operaio di Crespi d’Adda a Capriate san Gervasio (BG) riconosciuto patrimonio dell’UNESCO nel 1995. Fondato nel 1878 fu uno dei primi villaggi operai situato sulla punta dell’”Isola Bergamasca”, una penisola dove il fiume Brembo confluisce nel fiume Adda. La sua posizione strategica permetteva la produzione di energia elettrica sfruttando l’acqua corrente. L’area comprendeva una chiesa, una scuola, un ospedale, un circolo ricreativo, un teatro, dei bagni pubblici, una piscina, dei negozi e persino dei campi sportivi e un parco. Il cotonificio ha operato fino al 2004.

Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, Capriate San Gervasio (BG)

Quinta posizione per il Circolo Combattenti e Reduci a Milano. Insediatosi nel 1919, a pochi passi da Chinatown, all’interno dell’antico Dazio di Porta Volta, accoglie ogni giorno i suoi ospiti all’ombra di un grande glicine che domina il giardino. Un luogo segreto ricco di memoria che resiste al cambiamento e alle mode della città. Scorrendo la top ten, consultabile sul sito www.iluoghidelcuore.it dove si può anche votare il preferito, troviamo al sesto posto il Castello Ducale a Marigliano (NA). Prima fortezza di difesa del centro abitato, secondo alcune fonti storiche esisteva già nel 1134 quando apparteneva al normanno Roberto di Medania, conte di Acerra. L’edificio è situato lungo uno dei lati del circuito murario normanno e angioino, realizzato in tufo giallo e pietra lavica con agli angoli quattro torri cilindriche.

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Castello Ducale, Marigliano (NA)

Dal castello alla spiaggia agli ulivi dell’Umbria e la Fonderia di campane

Dalla fortezza alla spiaggia della Pillirina, Area Marina Protetta Plemmirio a Siracusa, settima. Oltre ad essere una delle baie più belle della città la zona ha un importante background storico: proprio qui nel 415 a.C. gli ateniesi attaccarono per la prima volta Siracusa. Il mare cristallino caratterizza l’insenatura ma vi sono anche tombe risalenti al periodo greco e bunker della Seconda Guerra Mondiale.

E ancora l’ottavo gradino della classifica lo occupa “Il sentiero degli ulivi”: la fascia olivata Assisi-Spoleto a Trevi (PG). Si tratta della principale area olivicola dell’Umbria che interessa il territorio di sei comuni collocati nella parte centrale della Regione: Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto. Il “sentiero degli ulivi” della lunghezza di circa 70 km si snoda in questo paesaggio per la maggior parte intorno a quote di circa 500-600 metri di altitudine.

Spiaggia della Pillirina, Siracusa

Seguono l’Antica Fonderia di campane Achille Mazzola 1403 a Valduggia (VC). Qui la fabbricazione di campane è stata effettuata in maniera artigianale dagli inizi del Quattrocento fino a pochi anni fa. Infine vi è il Santuario e Chiesa rupestre di San Vittore Martire a Brembate (BG), un complesso su tre livelli sovrapposti: al primo, poco più alto del greto del fiume, si trovano tre grotte residue di una più ampia erosione provocata dall’acqua; al secondo in un’ampia grotta è stata ricavata la chiesa rupestre ipogea; al terzo sono state erette la Chiesa quattrocentesca e la canonica.

Antica Fonderia di campane Achille Mazzola, Valduggia (VC)

I “Luoghi del Cuore” in Veneto e la classifica speciale

La location veneta meglio posizionata è al momento il Complesso conventuale di San Francesco della Vigna situato nel sestiere di Castello a Venezia. L’attuale impianto della Chiesa risale alla prima metà del Cinquecento, quando accanto alla piccola chiesa dedicata a San Marco se ne costruì una più grande che venne dedicata a San Francesco.

Complesso di San Francesco della Vigna, Venezia – Ph© Frisoli FAI

Secondi sono i Basalti colonnari del Parco San Marco di Gambellara (VI), particolari rocce vulcaniche a forma di prismi esagonali risalenti al periodo geologico denominato Eocene, 200 mila anni fa. Terzo posto per il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri nel comune di Rosolina (RO), un’area ricca di specie vegetali terrene e acquatiche, fauna boschiva e marina. Questo particolare ecosistema fa parte del progetto UNESCO “L’Uomo e la Biosfera” per promuovere un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente.

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Giardino Botanico litoraneo di Porto Caleri, Rosolina (RO)

L’edizione di quest’anno de “I Luoghi del Cuore” è inoltre arricchita della classifica speciale “I Borghi e i loro luoghi” dedicata ai piccoli comuni con meno di 5 mila abitanti che nel nostro Paese sono importanti custodi di arte e natura. La più votata al momento in questa sezione è la Fonderia di campane Achille Mazzola di Valduggia (VC).

Silvia Bolognini

 

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