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Mostra del Cinema 2022: a Venezia parata di stelle

Mostra del Cinema 2022: a Venezia parata di stelle
Mostra del Cinema 2021

Dal 31 agosto al 10 settembre 2022, il Lido di Venezia di nuovo capitale del grande cinema internazionale con la 79^ kermesse

L’appuntamento con il grande cinema si avvicina a passi veloci. Tra poco più di un mese il Lido di Venezia tornerà ad essere la passerella del grande cinema internazionale.
I preparativi, nell’isola d’oro della laguna, sono già in corso: dal 31 agosto al 10 settembre avrà infatti luogo la 79^ edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, uno degli eventi più attesi dell’anno.
Per 10 giorni, cinefili incalliti, appassionati della settima arte e semplici curiosi a caccia di selfies e autografi, puntuali come ogni anno, affolleranno le sale cinematografiche dell’evento e gireranno a caccia dei divi preferiti. Che anche quest’anno non mancheranno. A cominciare da Penelope Cruz e, tra gli altri, Olivia Wilde e Harry Styles, Timothée Chalamet, Cate Blanchett, Tilda Swinton, Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Monica Bellucci, Silvio Orlando, Valerio Mastrandrea.
Il film che aprirà la Mostra sarà “White Noise” di Noah Baumbach, mentre a chiudere sarà “The Hanging Sun”, presentato fuori Concorso, diretto da Francesco Carrozzini con Alessandro Borghi.

mostra del cinema 2022
Dal film di apertura, White Noise, di Noah

I numeri della Mostra del Cinema 2022

Nella Selezione Ufficiale sono 73 i nuovi lungometraggi: 23 nella sezione Venezia 79 (Concorso); 19 nella sezione Fuori Concorso (di cui 9 documentari); 18 nella sezione Orizzonti; 9 nella sezione Orizzonti Extra e 4 nella sezione Biennale College – Cinema.
I cortometraggi sono 16: 4 nella sezione Fuori Concorso – Cortometraggi e 12 nella sezione Orizzonti – Cortometraggi. Due le serie TV nella sezione Fuori Concorso, mentre Venezia Classici conta 18 lungometraggi restaurati e 9 documentari sul cinema.
Il totale dei titoli iscritti quest’anno è arrivato a 3.659 di cui 1.816 lungometraggi (208 italiani) e 1.843 cortometraggi (191 italiani). I Paesi rappresentati sono 56.

Mostra del cinema 2022
Julianne Moore, presidente della giuria della 79° edizione della Mostra del Cinema di Venezia

All’edizione di quest’anno sono 5 gli italiani in corsa per il Leone d’oro.
Sono “Il signore delle formiche” di Gianni Amelio ispirato al processo negli anni Sessanta al poeta e drammaturgo Aldo Braibanti condannato a 9 anni di carcere per plagio e aver sottomesso alla sua volontà un suo studente e amico da poco maggiorenne; “L’immensità” di Emanuele Crialese, la storia della crisi di una famiglia nella Roma degli anni Settanta, con Penelope Cruz; “Bones and all” di Luca Guadagnino che affronta il tema di amore e cannibalismo; “Chiara” di Susanna Nicchiarelli che racconta la storia della giovanissima nobile che imitò Francesco d’Assisi abbracciando la povertà e “Monica”, scritto e diretto da Andrea Pallaoro. E’ la storia di una donna che ritorna a casa per prendersi cura della madre morente.
Fuori concorso il film dal titolo profetico “Siccità” di Paolo Virzì.

Manifesto Mostra del Cinema di Venezia 2022

La madrina delle serate di apertura e chiusura

Sarà l’attrice e conduttrice Rocio Munoz Morales a dare il via ufficiale alla 79esima Mostra nella serata di mercoledì 31 agosto sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema. E sempre lei guiderà la cerimonia di chiusura della kermesse sabato 10 settembre quando saranno consegnati i Leoni e gli altri premi ufficiali.
Ex ballerina professionista e attrice, ha esordito nel cinema italiano nel 2012 con il film di Paolo Genovese “Immaturi – Il viaggio” e dal 2013 è stata la protagonista femminile della fortunata serie televisiva “Un passo dal cielo” in onda su Rai 1. Lo stesso anno ha affiancato Carlo Conti nella conduzione delle cinque serate del Festival di Sanremo.
La sua carriera procede parallelamente in Italia e in Spagna, ma anche altrove: nel 2016 il suo nome era nel cast internazionale del film “All roads Lead To Rome” con Sarah Jessica Parker.

Due pubblicazioni per i 90 anni dalla fondazione del Festival e i 10 anni di Biennale College Cinema 

“La Mostra Internazionale d’Arte Cinemtografica di Venezia, che quest’anno celebra i 90 anni dalla sua prima edizione svoltasi dal 6 al 21 agosto del 1932 – ha sottolineato il direttore, Alberto Barbera – è il riflesso di questo momento tormentato, percorso da tensioni di ogni tipo, sottoposto a una trasformazione in atto di cui si percepiscono le dimensioni telluriche ma di cui non è concesso vedere il punto di approdo finale”.

il direttore della 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Alberto Barbera @ Biennale di Venezia

“In un programma più vario del consueto, dove autori affermati trovano posto accanto a registi in cerca di conferme e talenti emergenti che ambiscono ad un riconoscimento internazionale prevale tuttora la sensazione che il cinema voglia ancora cercare di confrontarsi con il pensiero, con grandi temi e grandi interrogativi e con le relazioni profonde che legano gli individui tra loro, la forza dei sentimenti e della memoria e la capacità di spingere lo sguardo anche oltre l’orizzonte del presente”.
Lo dicono le parole di Gian Piero Brunetta, autore del volume che per l’importante ricorrenza ricostruisce in 1.200 pagine i 90 anni di storia della Mostra del Cinema.
Un’altra pubblicazione è dedicata ai 10 anni di Biennale College Cinema, la cui attività ha contribuito alla sua storia guardando al futuro e acquisendo l’esperienza derivata dalle nuove tecnologie.

I Leoni d’oro alla carriera

Sono 2 i Leoni d’oro che nel corso della Mostra saranno attribuiti, su proposta del direttore Barbera, a 2 grandi protagonisti del mondo del cinema: Catherine Deneuve e Paul Schrader.
“Da figura tra le più rappresentative della Nouvelle e testimone privilegiata di un’idea di stile che si identifica con la moda d’oltralpe – ha dichiarato Barbera –

Catherine Deneuve interprete LE VENT DE LA NUIT - Foto Asac - 1999
Catherine Deneuve interprete LE VENT DE LA NUIT – Foto Asac – 1999

è passata a incarnare l’essenza della diva universalmente riconosciuta affermandosi tra le più grandi interpreti della storia del cinema”. La sua carriera conta un numero significativo di film, la maggior parte dei quali grandi successi internazionali, numerosi premi ottenuti nei maggiori festival del mondo e una candidatura all’Oscar come miglior attrice protagonista, privilegio raro per un’artista non americana”.
Oltre a un susseguirsi di sodalizi artistici con alcuni tra i più importanti registi e attori italiani e europei: Roger Vadim, Jacques Demy, Luis Bunuel, Francois Truffaut, Roman Polanski, Marco Ferreri, Marcello Mastroianni e Gérard Depardieu.
Nel 1967 il film di Bunuel “Bella di giorno”, con lei tra gli interpreti, vinse il Leone d’oro e nel 1998 per “Place Vendome” di Nicole Garcia ottenne la Coppa Volpi come miglior attrice.

L’altro Leone d’oro alla carriera l’ha conquistato il regista e sceneggiatore statunitense Paul Schrader.
Di lui sono famosi “Il collezionista di carte”, “First Reformed”, “Il bacio della pantera”, “American Gigolo”, “Toro scatenato”, “Taxi Driver”, “Complesso di colpa”, “Yakuza”.
“Schrader – ha sottolineato Barbera – è una figura centrale della new Hollywood che ha rivoluzionato l’immaginario, l’estetica e il linguaggio del cinema americano a partire dai tardi anni Sessanta. Non è un’esagerazione affermare che si tratta di uno dei più importanti autori americani della sua generazione, un cineasta profondamente influenzato dal cinema e dalla cultura europea, uno sceneggiatore ostinatamente indipendente ma capace di lavorare su committenza e di muoversi con disinvoltura nel sistema hollywoodiano”.

Silvia Bolognini

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