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Il Monte Grappa candidato a riserva della biosfera

Il Monte Grappa candidato a riserva della biosfera

Non ci sono dubbi che il Veneto rappresenti per il mondo un vero e proprio scrigno di tesori naturalistici.
La regione ha al suo interno ambienti marini, paesaggi collinari, laghi, montagne. Una ricchezza ambientale che va preservata e valorizzata perché chiunque possa goderne.
Dopo le Colline del Prosecco diventate Patrimonio dell’Umanità Unesco, un’altra zona della nostra regione ha iniziato l’iter verso il prestigioso riconoscimento di “riserva della Biosfera”. Si tratta del Monte Grappa, la cui candidatura italiana alla Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera Unesco è stata trasmessa a Parigi per dare il via al percorso che porterà all’ambito traguardo.

Monte Grappa

La Biosfera del Monte Grappa

E’ una zona che si sviluppa attorno al massiccio del Monte Grappa, stretto tra i fiumi Piave e Brenta e le aree pedemontane e collinari che lo circondano.
Si estende su un’area di circa 66 mila ettari, composta da 25 comuni e dalle province di Belluno, Treviso e Vicenza.
Con la formalizzazione della candidatura prende il via il negoziato internazionale che si concluderà in maggio del prossimo anno.

Il Sacrario Militare di Cima Grappa tra le province di Treviso e Vicenza

«Il nostro impegno – spiega la presidente dell’”IPA Terre di Asolo e Monte Grappa” e sindaco di Pieve del Grappa Annalisa Rampin – è quello di evolvere il nostro tessuto socio economico in chiave di sostenibilità trasformando il Monte Grappa in un laboratorio a cielo aperto sui temi dell’armonia dell’uomo con l’ambiente. Vogliamo investire in cultura e consapevolezza a partire dallo sviluppo di una sensibilità condivisa da parte di tutti i cittadini».

L’impegno per la valorizzazione del territorio

«Abbiamo lavorato un paio di anni per consegnare al Ministero dell’Ambiente, nei tempi richiesti, il dossier della candidatura – racconta la coordinatrice di “Intesa Programmatica d’Area Terre di Asolo e Monte Grappa” capofila della candidatura Cristina Crema -. E’ stato il frutto di un grande lavoro di squadra tra vari soggetti del territorio che comprende ben 25 comuni con i quali ci siamo confrontati e dai quali abbiamo raccolto una novantina di progetti prima di arrivare alla stesura del documento definitivo.

Nel dossier abbiamo tenuto conto di tutti gli aspetti importanti: da quelli naturalistici, morfologici, geologici e di biodiversità a quelli che riguardano la comunità del territorio in cui si trova la zona candidata. L’obiettivo è quello di arrivare alla maggiore integrazione possibile tra l’uomo e la natura e le sue specificità. Sono stati presi in considerazione anche i prodotti tipici della zona interessata».

Riserva della Biosfera

Il Network mondiale delle Riserve della Biosfera comprende attualmente 714 Riserve (incluse 21 transfrontaliere) in 129 Paesi. Tra queste 19 si trovano in Italia.
Della regione Veneto ne fa parte il Delta del Po e nel 2021, se l’iter procederà senza intoppi, si aggiungerà il Monte Grappa.

Escursionisti nella natura del Monte Grappa

Si tratta di una qualifica internazionale assegnata dall’Unesco per la conservazione e la protezione dell’ambiente all’interno del Programma sull’Uomo e la biosfera (MAB).
Le riserve della biosfera sono ecosistemi terrestri, costieri e marini o una combinazione degli stessi.
In questi ambienti, attraverso un’appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell’ecosistema e la sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali. Vengono per questo svolte attività di ricerca, controllo, educazione e formazione che portano a realizzare l’Agenda 21, la Convenzione sulla Diversità Biologica e altri accordi internazionali.

MAB – Man and the Biosphere

L’uomo e la biosfera (MAB) è un Programma scientifico intergovernativo avviato dall’Unesco nel 1971 all’interno del quale sono comprese le “Riserve della Biosfera”.
MAB è nato per migliorare le relazioni tra le persone e l’ambiente in cui vivono promuovendo approcci innovativi allo sviluppo economico che siano al tempo stesso adeguati dal punto di vista sociale e culturale e sostenibili dal punto di vista ambientale.

In questo senso, le “Riserve della Biosfera” promuovono attività di cooperazione scientifica, ricerca interdisciplinare e sostenibilità coinvolgendo al massimo le comunità locali. Dal 1989 il Programma MAB supporta ogni anno 10 giovani ricercatori assegnando i “MAB Young Scientist Awards”, riconoscimenti fino a 5000 dollari ciascuno a sostegno dei loro progetti di ricerca sugli ecosistemi, risorse naturali e biodiversità.

 

 

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