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Gioco e mente: la Venezia dei campioni

MEDAGLIE

Mind Sports Olympiad: a Venezia 104 medaglie nella storia.

Nel 2019 la supercombinata del Pentamind Senior a Dario De Toffoli

Il suo palmares mette assieme 35 ori, 39 argenti e 32 bronzi. Ora anche il titolo di Senior Pentamind.
Lui è Dario De Toffoli, il “capitano” che ha aggiunto lustro anche quest’anno ai già ottimi risultati portati a casa dall’Italia nell’edizione 2019 del Mind sports Olympiad, le Olimpiadi dei giochi mentali.
Veneziano, classe 1953, Dario De Toffoli si è piazzato quindi al sesto posto nella classifica assoluta dei pluripremiati londinesi.
Dario De Toffoli ha quest’anno incrementato il suo palmares :  “Senior Pentamind, due ori e quattro argenti – dice al suo rientro – Un bel peso, tanto che mi hanno fermato anche ai controlli dell’aeroporto. Ma se devo dirla tutta, il mio punteggio finale, 434 punti, non mi ha lasciato del tutto soddisfatto: il 457 dello scorso anno mi avrebbe garantito la quinta posizione assoluta. Però ho avuto una altra grande soddisfazione: prima della cerimonia delle premiazioni, è stato anche trasmesso il film-documentario sul Pentamind, di cui sono uno dei protagonisti Speriamo che serva a promuovere il nostro mondo con la prevista partecipazione ad alcune rassegne”.

Sul podio, Dario De Toffoli coni due concorrenti che si sono classificati al 2° e 3° posto

Impossibile? Non esiste

Provate a immaginarlo il mondo Mso : una settimana intera di concentrazione a tempo pieno a chiedere al proprio cervello calcoli al limite dell’impossibile, memoria fotografica di dettagli e studio delle probabilità a favore o – ancora meglio – contro qualcuno. 75 tornei tra cui scegliere e campioni in grado di memorizzare un intero mazzo di carte mescolato casualmente in 24 secondi, ricordare una sequenza di 504 cifre in 5 minuti, memorizzare 394 immagini nello stesso tempo limite. E’ l’impossibile che è riuscito a concretizzare un altro campione italiano, Andrea Muzi, diciannovenne di Roma tornata a casa con tre ori assoluti.


Punto di forza e di massimo prestigio, la “supercombinata” del Pentamind: i migliori risultati di ogni concorrente sulle cinque specialità di gioco scelte. E se quest’anno il titolo di Pentamind world champion, il più ambito, è andato all’inglese di origine indiana Ankush Kahndelwahl, capace di battere grandi maestri a scacchi e di giocare a bridge a livello delle nazionali, ancora una volta il titolo senior over 60 è sbarcato a Venezia.

La continua sfida del gioco e della mente

Dario De Toffoli è uno dei massimi esperti italiani del mondo dei giochi e segue la manifestazione londinese fin dalla sua prima edizione. Non è solo una passione o un passatempo il suo. Nato chimico, del gioco si è talmente innamorato da farlo diventare protagonista della sua vita. Ha infatti fondato Studiogiochi, è diventato direttore dell’Archivio Italiano dei Giochi di Udine ed è autore di numerosi libri di settore.
Quest’anno De Toffoli non è il solo ad esser partito dalla laguna per una nuova avventura. A fargli compagnia sono stati infatti due più giovani ma già esperti esponenti del settore ludico veneziano: Umberto Rosin, che insegna Marketing delle produzioni culturali all’università di Ca’ Foscari e gestisce l’associazione Tana dei Goblin Venezia, e Piero Modolo, laureato in filosofia ed esperto di giochi di carte collezionabili, nonché collaboratore della ditta Studiogiochi.“Certamente sarebbe stato più soddisfacente, come primo anno, sfoggiare una medaglia, un bell’oro o anche solo un terzo posto per non sfigurare – commenta la sua prima esperienza a Londra Piero Modolo –  Però sono state delle giornate splendide e anche se le soddisfazioni “agonistiche” non ci sono state, io mi sono molto divertito, e questo è probabilmente lo scopo principale della manifestazione.

Le olimpiadi della mente

Le Mind sports Olympiad sono dal 1997 una manifestazione unica nel suo genere. Si tiene ogni anno a Londra e negli ultimi anni spesso è capitato anche ai veneziani di prendersi qualche bella soddisfazione e tornare in patria carichi di qualche peso e medaglia in più (104, se proprio vogliamo essere pignoli e giocare anche noi i con i numeri…). L’idea originaria, che si è concretizzata la prima volta con una grande manifestazione alla Royal Festival Hall, in riva al Tamigi, era quella di fare del 21esimo secolo il secolo delle discipline della mente, così come quello precedente aveva conosciuto lo sviluppo degli sport. I primi anni sono stati l’era di Demis Hassabis, forse il più grande giocatore di tutti i tempi, che ha vinto il Pentamind per ben cinque volte, ed e quello stesso Hassabis che ha creato l’algoritmo AlphaZero e dirige Deep Mind, la più importante azienda di intelligenza artificiale del mondo e una speranza per il mondo intero”.

 

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