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Mi illumino… di vetro

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Dalla Scuola Abate Zanetti all’apertura di una fornace: la storia del bresciano Roberto Beltrami che si è “innamorato” dell’arte vetraria

 

L’ingresso della fornace posta in Fondamenta Colleoni si affaccia sul Canal Grande di Murano, proprio di fronte all’imbarcadero del Museo, ed è lì che ci si è dati appuntamento per conoscere quella che è una bella storia di passione, impegno e coraggio. Già, perché Roberto Beltrami, bresciano classe 1990, quando si avvicina per salutare, mostra sulle mani i segni della giornata trascorsa tra forni, muffole e scatoloni da imballare e sul volto tutto l’entusiasmo di un giovane che si sta lanciando in una grande avventura.

Un’avventura chiamata “Wave Murano Glass”, il nome dell’azienda che il non ancora ventisettenne ha fondato nell’ambito della produzione artistica di opere in vetro, dopo un percorso di maturazione umana e professionale che si è snodato da un parte e dall’altra dell’Oceano Atlantico. Ma andiamo per ordine.   

È il 2011 e Roberto, dopo essersi trasferito tempo prima negli Stati Uniti ed esser stato selezionato dalla Boston University College of Arts and Science, è impegnato da due anni circa negli studi di fisica teorica e quantistica. Il percorso nella prestigiosa università procede bene ma poi, d’improvviso, il dado del destino decide di mostrare un’altra faccia e di rivelare al ragazzo quella che sarebbe diventata la nuova strada che avrebbe intrapreso.   

«Erano venuti a trovarmi i miei genitori e così, un po’ per caso, siamo andati al Boston Museum of Fine Arts per visitare la mostra di Dale Chihuly, uno dei più grandi scultori del vetro americani. E lì c’è stata una specie di rivelazione: sono rimasto a bocca aperta, totalmente rapito dall’incanto di quelle forme. So solo che sono tornato ad ammirare quell’esposizione altre tre o quattro volte, e si è radicato in breve tempo il seme di quella magnifica forma d’espressione»

Roberto ne parla ancora con trasporto, mentre seduto nell’ufficio interno alla fornace ripercorre con entusiasmo le successive tappe della sua vita. Abbandona gli studi e in breve tempo, comunque sostenuto dai familiari, approda a Murano, dove comincia la gavetta e progredisce nella sua formazione. Importante la sua collaborazione con la Scuola Abate Zanetti, presso la quale segue prima un corso di lavorazione a lume con il Maestro Davide Penso, poi uno in fornace con i Maestri Giuliano Zennaro e Mattia Salvadore e diventa stagista sotto l’ala del Maestro Giancarlo Signoretto. Lavora per circa quattro mesi con il celebre fratello di quest’ultimo, il Maestro Pino Signoretto (appena scomparso, ndr), e con il Maestro Sergio Tiozzo, e poi decide di vivere una nuova esperienza negli States frequentando la Pilchuck Glass School nello stato di Washington. Tornato a Murano, si forma per due anni sotto i fratelli Zanetti, ricopre per un anno all’Abate Zanetti il ruolo di direttore di produzione e, dopo un’ulteriore esperienza con il Maestro Paolo Crepax, decide di osare e di mettersi in proprio.

«Fondare la “Wave Murano Glass” e lanciarsi in questo progetto è sicuramente un passo importante. Abbiamo affittato uno spazio all’interno della storica fornace Colleoni: due “piazze” operative per un totale di una decina di persone impiegate tra produzione, imballaggio, spedizione e segreteria. Qui si ha l’opportunità di eseguire sia vetro massiccio che soffiato e di riservare sempre del tempo alla sperimentazione e alla cura della propria vena creativa. Una delle mie più grandi fortune penso sia proprio stata quella di aver avuto modo di conoscere molti Maestri diversi e di essermi affacciato grazie a loro a diversi metodi di lavoro. Ora sarà l’impegno a fare la differenza: nonostante l’eccitazione camminerò con i piedi ben piantati a terra».

Roberto Beltrami nasce a Brescia il 28 dicembre 1990, ma vive fino all’età di 5 anni in Trentino, nelle Valli Giudicarie. Madre imprenditrice e padre imprenditore e commercialista, si trasferisce a Gussago, in provincia di Brescia, e nel capoluogo lombardo frequenta il Liceo Scientifico “Copernico”.

Uno scambio culturale nel 2007 lo conduce prima alla Sequoia Charter School a Mesa, in Arizona, e poi al Mesa Community College. Dopo aver conseguito il diploma nell’esclusiva Hotchkiss School a Lakeville nel Connecticut, viene accettato alla Boston University nel corso di Fisica teorica.

Nel 2011 il momento di illuminazione e la passione divampante per il vetro, il rientro in Italia, e la formazione nelle fornaci di Murano e alla Scuola Abate Zanetti. A neanche ventisette anni si sente pronto per aprire un’impresa tutta sua, la “Wave Murano Glass”, puntando sulla varietà degli articoli, sulla competenza e sulla convinzione che con buona volontà e attenta analisi imprenditoriale si possa avere successo in un settore che, seppur in crisi da più di due decenni, conserva immutata la sua magia.

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