C’è il piano: mercati “salvi” a Venezia

Mercato di Mestre

I mercati veneziani possono continuare in tutta sicurezza. Già il giorno successivo alla nuova ordinanza regionale, venerdì 13 novembre, il sindaco Luigi Brugnaro ha infatti firmato il piano richiesto dalla normativa.

Avanti con i mercati

Una buona notizia per rivenditori e clienti: chi frequenta il mercato può continuare a farlo, nel rispetto delle normative imposte dalla fragile situazione sanitaria.

Entrano in gioco alcune restrizioni, rispetto a prima, ma questo solamente per proteggere la comunità da eventuali rischi di contagio.

Una decisione che tiene conto del rilievo sociale dell’attività mercatale all’interno della comunità veneziana, momento di aggregazione e spensieratezza.

La scelta del sindaco consente di affrontare la situazione d’emergenza con un po’ più di serenità, prendendo fiato.

Il covid ha sconvolto parte della nostra quotidianità, ma non tutta. Questa notizia permette di godere ancora dell’atmosfera di mercato.

Le disposizioni

Il Comune di Venezia si attiene completamente ai limiti previsti dall’ordinanza firmata da Zaia, in vigore fino al prossimo 22 novembre.

Il testo del provvedimento, sebbene imponga il divieto di esercizio dell’attività di commercio nella forma del mercato all’aperto su area pubblica o privata, acconsente all’avvio dell’attività mercatale (all’aperto e al chiuso) nel caso in cui i Comuni del territorio abbiano adottato un apposito piano.

Il piano in questione, consegnato ai commercianti, entrerà in vigore dalle ore 5 di sabato 14 novembre.

Si tratta di un programma con particolari condizioni minime, capaci di prevenire gli assembramenti. Tra queste la perimetrazione dell’area (nel caso di mercato all’aperto) e la presenza di un unico varco di accesso, separato da quello di uscita.

La novità forse più significativa, è che si consente l’accesso contemporaneo di un solo componente per nucleo familiare (eventualmente accompagnato da minori di 14 anni), salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà.

La sicurezza della zona è poi assicurata dalla costante sorveglianza di Polizia locale e Protezione civile che controllano l’accesso all’area di vendita e disciplinano i flussi. Non manca l’obbligo, ormai assimilato dai cittadini, di utilizzare la mascherina protettiva e sanificare spesso le mani (tramite guanti o gel igienizzante).

Infine, la presenza di segnaletica in ogni banco, aiuta i clienti a mantenere la giusta distanza. Un nuovo tipo di mercato insomma, meno caotico ma più sicuro. Il mancato rispetto delle prescrizioni comporta l’interruzione immediata dell’attività mercatale.

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