Marcello Lippi: consegnato a Venezia il Leone d’oro 2019 alla carriera

La consegna del Leone d'Oro 2019 a Marcello Lippi
Nella foto in alto: La consegna del Leone d’oro 2019 a Marcello Lippi

Quando sullo schermo del Palazzo della Regione Veneto sono state proiettate le immagini del rigore di Fabio Grosso che nel 2006 ha regalato all’Italia del calcio il quarto titolo mondiale, tra i presenti l’emozione è tornata a farsi sentire tangibile. E si è capito subito perché la giuria del Gran Premio Internazionale di Venezia abbia scelto l’allora commissario tecnico degli Azzurri, Marcello Lippi, come destinatario del Leone d’oro 2019 alla carriera per meriti sportivi.

Marcello Lippi e Massimiliano Allegri

Gli occhiali di Lippi

Di tutti, quello che apparentemente è parso meno emozionato è stato proprio l’ex allenatore. Del resto, in tutta la sua carriera, Lippi ha sempre conservato un perfetto aplomb. E non ha sorpreso, allora, sentirlo rivelare che “la prima cosa che ho fatto quella sera a Berlino, dopo il gol decisivo, è stata cercare gli occhiali nella sacca sportiva”. Occhiali che sono entrati nella storia, tanto da essere ora conservati al museo del calcio della Fifa (la federazione internazionale) a Zurigo.

Lippi ha quindi dato una lezione di vita, prima ancora che di calcio. “A vincere non è l’allenatore tecnicamente più preparato, ma quello più bravo ad entrare nella testa dei suoi calciatori. E a convincere ognuno a mettere le proprie qualità al servizio della squadra”. E ha citato, come esempio, Zinedine Zidane: “Il giocatore tecnicamente più forte che ho allenato. Ma prima di tutto una persona fantastica, un ragazzo umile, nonostante di tanto in tanto qualche colpo di testa”.

La cerimonia di consegna dei Leoni d’oro 2019 al Palazzo della Regione Veneto

Il futuro di Lippi

Marcello Lippi è giunto a Venezia accompagnato dalla moglie. Che è stata definita dal presidente dell’Ordine del Leone d’oro, Sileno Candelaresi, “la miglior vice della sua carriera”. Ma l’ex ct ha subito chiarito, dopo 46 anni di matrimonio: “Sono io il vice di mia moglie. Lei non lo è minimamente, per carattere”.

Dopo l’esperienza sulla panchina della Nazionale cinese, Lippi al momento non allena nessuna squadra. Ma, sul suo futuro, non ha escluso nulla. “Non posso dire con certezza di essere a fine carriera. Di certo, non tornerò ad allenare nessun club, qualunque esso sia. Magari, però, tra qualche mesetto, se si presenterà l’opportunità di guidare qualche Nazionale, un pensierino lo potrei anche fare”. L’Italia?Assolutamente no. Sarebbe la terza volta. E, dopo aver vinto il Mondiale, ho già sbagliato una volta, decidendo di tornare”.

Foto di gruppo per la consegna del Leone d’oro a Massimiliano Allegri

Gli altri premiati

Nella cerimonia veneziana, sono stati premiati altri personaggi d’eccellenza. Restando al calcio, il Leone d’oro è andato anche a Massimiliano Allegri, capace di vincere cinque scudetti consecutivi con la Juventus (eguagliando proprio Lippi). Sempre in ambito sportivo, la targa è andata anche a Giovanni Malagò, presidente del Coni. E poi, lo showman Pino Insegno e alcuni imprenditori (Daniele Cavaglià, Francesco Di Ceglie, Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo). Assente, influenzato, invece il giornalista Vittorio Feltri.

La consegna del Leone d’Oro 2019 al presidente del Coni Giovanni Malagò

Il Leone d’oro è andato anche alla presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano. Che l’ha subito dedicato “alla mia città e a tutta la comunità veneziana. Una città che ha dimostrato, anche di fronte ai recenti momenti di difficoltà, di essere resiliente, unita e coraggiosa”.

La presidente del Consiglio Comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, riceve il riconoscimento in occasione della cerimonia a Palazzo della Regione Veneto

Il premio

Il Gran Premio Internazionale di Venezia nasce in ambito cinematografico. Dal 2007, con l’istituzione dell’apposito comitato, al Leone d’oro assegnato al vincitore della Mostra del Cinema si sono aggiunti via via ulteriori riconoscimenti chi si è messo in luce come un’eccellenza nel proprio ambito. Dall’arte, alla cultura, all’imprenditoria, il palmares si arricchisce di anno in anno di nuove notissime personalità. Ultima categoria introdotta, nel 2017, il “Leone d’oro per la pace”.

 

Pino Insegno premiato col Leone d’oro 2019

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