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Made in Italy: un miliardo per le nostre eccellenze

Made in Italy: un miliardo per le nostre eccellenze

Il Governo approva un disegno di legge per il sostegno alle produzioni e ai giovani e la valorizzazione di mestieri e bellezze naturali e culturali

C’è anche l’istituzione di una “Giornata nazionale del Made in Italy”, il 15 aprile (ricorrenza della nascita di Leonardo da Vinci), all’interno del disegno di legge approvato con procedura d’urgenza dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 31 maggio 2023. Un testo espressamente “volto all’introduzione di disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela” di tutto ciò che compone il ricchissimo patrimonio del nostro Paese.

Nuove norme che intervengono con diverse finalità: dal sostegno allo sviluppo delle produzioni nazionali d’eccellenza, alla promozione della tutela e della conoscenza delle bellezze naturali, del patrimonio culturale e delle radici culturali nazionali, in Italia e all’estero, alla valorizzazione dei mestieri e al sostegno dei giovani. Obiettivi che passeranno attraverso un variegato pacchetto di misure, dal fondo per le imprese da un miliardo, al liceo del Made in Italy.

Il tutto, sottolinea Palazzo Chigi, in coerenza “con il principio di sostenibilità ambientale della produzione, con la transizione dei processi produttivi verso la digitalizzazione nella salvaguardia delle peculiarità artigianali, con l’inclusione sociale e la valorizzazione del lavoro femminile e giovanile e con il principio di non discriminazione tra le imprese”.

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Palazzo Chigi

Un miliardo per le imprese

Dal punto di vista di quelle che il Governo individua come “filiere strategiche nazionali”, la principale misura economica a favore delle imprese è l’istituzione del Fondo nazionale per il Made in Italy, che sarà inizialmente dotato di risorse per un miliardo di euro. Fondi che serviranno “per l’attrazione di capitali e la realizzazione di investimenti governativi diretti e indiretti”.

Il disegno di legge prevede inoltre il rifinanziamento o la rimodulazione di incentivi specifici. In particolare, dal 2024, è previsto il rifinanziamento del cosiddetto “Voucher 3i”, destinato all’acquisto di servizi di consulenza per la brevettazione.

E poi, ci saranno misure di sostegno per l’imprenditoria femminile; misure a favore delle filiere del legno-arredo, delle fibre tessili naturali, della ceramica, e della nautica da diporto. Ma anche disposizioni in materia di pubblico approvvigionamento di forniture di qualità. E si interverrà sul piano dell’informazione del consumatore sulle fasi di produzione della pasta.

Il liceo del Made in Italy e le iniziative sulla formazione

Il disegno di legge concretizza anche il progetto, anticipato negli scorsi mesi, dell’istituzione del nuovo liceo del “Made in Italy”, “al fine di promuovere le abilità, le conoscenze e le competenze connesse al made in Italy”. I programmi della nuova scuola secondaria si incentreranno sull’eccellenza dei prodotti e della tradizione italiana attraverso un percorso articolato.

Gli studenti acquisiranno infatti competenze storico-giuridiche, artistiche, linguistiche, economiche e di mercato “idonee alla promozione e alla valorizzazione dei singoli settori produttivi nazionali che tengano conto delle specifiche vocazioni dei territori”.

Nell’ambito dell’istruzione e della formazione è prevista anche l’istituzione della fondazione “Imprese e competenze”, che avrà tra l’altro il compito di promuovere il raccordo tra le imprese e i licei e quello di gestire l’ “Esposizione nazionale permanente del Made in Italy”. Entro parametri stabiliti, i datori di lavoro privati potranno inoltre stipulare contratti di massimo 2 anni con i lavoratori pensionati, che svolgeranno tutoraggio a favore dei giovani neo-assunti, per i quali lo stesso datore sarà esonerato dal versamento dei contributi.

Le altre misure

Sul piano della promozione, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e del turismo, il disegno di legge introduce misure volte tra l’altro a dare a istituti e i luoghi della cultura la possibilità di registrare il marchio che li caratterizza, la creazione di un albo e un fondo per le “imprese culturali e creative” (la cui definizione sarà introdotta nell’ordinamento), l’introduzione del “Piano nazionale strategico per la promozione e lo sviluppo delle imprese culturali e creative”.

Per la tutela dei prodotti, il Governo mira ad assicurare “la riconoscibilità e la provenienza dei prodotti italiani, anche intervenendo in materia penale”. Un obiettivo che passerà per esempio attraverso l’adozione di un contrassegno ufficiale di attestazione dell’origine italiana delle merci, l’adozione di disciplinari di produzione dei prodotti industriali e artigianali tipici e l’uso delle nuove tecnologie per la tracciabilità dei prodotti tramite l’istituzione di un catalogo nazionale. Verranno inoltre aumentate le sanzioni amministrative pecuniarie per gli illeciti di acquisto e introduzione di prodotti contraffatti e saranno modificati il codice penale e di procedura penale.

La già citata “Giornata nazionale del Made in Italy”, infine, offrirà l’occasione per “celebrare la creatività e l’eccellenza italiana presso le istituzioni, le scuole di ogni ordine e grado e i luoghi di produzione, di riconoscere agli stessi il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale della Nazione e del suo patrimonio identitario, di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei temi della promozione e della tutela del valore e delle qualità peculiari delle opere dell’ingegno e dei prodotti italiani”.

Alberto Minazzi

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