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L’ultimo saluto del mondo alla Regina Elisabetta

L’ultimo saluto del mondo alla Regina Elisabetta

Le esequie di Stato all’abbazia di Westminster chiudono 70 anni della storia del Regno Unito

Sono le prime esequie di Stato concesse nel Regno Unito dopo quelle di Winston Churchill nel 1965 e sicuramente le più imponenti della storia moderna, con circa 4 miliardi di telespettatori attesi in tutto il globo.

Con il funerale di Elisabetta II, dalle 11 (ora locale, le 12 in Italia) del 19 settembre 2022, si chiude una lunghissima pagina di storia non solo della Gran Bretagna, ma del mondo intero.

In 70 anni di regno, dall’incoronazione del 1952, quando aveva 26 anni, la Regina è stata infatti uno dei punti di riferimento del pianeta, intessendo relazioni con tutti i grandi che hanno retto le sorti della terra.

Il mondo a Westminster

La conferma dell’importanza di una figura come Elisabetta II è confermata dal lungo elenco di personalità eminenti provenienti da ogni angolo del mondo che hanno accettato l’invito alle esequie a Westminster.

Tra i 2 mila ammessi nell’abbazia, circa un quarto sono capi di Stato (come il presidente italiano Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, e quello statunitense Joe Biden), capi di Governo (come il primo ministro canadese Justin Trudeau), dignitari e altri reali (come il re di Spagna, Felipe VI, o l’imperatore del Giappone, Naruhito).

I rappresentanti esteri sono stati accolti la sera precedente al ricevimento tenutosi a Buckingham Palace. Dove, a spiccare, sono state soprattutto le assenze dei non invitati. Tra gli stati esclusi, Afghanistan, Bielorussia, Birmania, Siria e Venezuela, ma anche il principe ereditario dell’Arabia Saudita e il presidente russo Vladimir Putin (al contrario della first lady ucraina Olena Zelenska).

Le esequie

A garantire la sicurezza, a fianco dei 10 mila agenti delle forze dell’ordine e dei 6 mila militari, anche migliaia di volontari. Del resto, è atteso almeno un milione di persone per le strade e i parchi di Londra, in particolare Hyde Park, dove il funerale sarà trasmesso in diretta su maxi schermi. L’affetto per la regina è stato testimoniato dal flusso ininterrotto per 5 giorni a Westminster Hall per rendere l’ultimo omaggio alla salma.

Il programma della giornata delle esequie prevede orari ben scanditi. La cappella dove ha riposato il feretro negli ultimi giorni si è chiusa alle 8.30 locali, poi, alle 9, gli ultimi rintocchi nitidi della campana Big Ben, prima di essere attutita per il resto della giornata. L’inizio del corteo, dal Parlamento all’abbazia di Westminster, è stato fissato per le 10.30.

A conclusione della processione, in cui il trasporto della bara, caricata su un carro militare, è affidato a giovani militari, i funerali di Stato, dalle 11, presieduti dal decano di Westminster e dall’arcivescovo di Canterbury. Al termine, un nuovo corteo, fino a Wellington Arch e, successivamente, l’ultimo trasferimento fino a Windsor, dove Elisabetta II sarà deposta nella cappella di San Giorgio, accanto, tra gli altri, al marito Filippo.

Alberto Minazzi

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