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Lotteria scontrini: diventerà come un “gratta e vinci”?

Lotteria scontrini: diventerà come un “gratta e vinci”?

Il Governo punta sulla vincita istantanea per rilanciare l’iniziativa a sostegno dell’uso dei pagamenti elettronici

Da lotteria “classica”, con estrazioni settimanali, mensili e annuali, a lotteria istantanea, stile “gratta e vinci”.
È questo il destino che il Governo ha pensato per la “Lotteria degli scontrini”, l’iniziativa entrata in vigore da febbraio 2021 per contrastare l’evasione fiscale, incentivando i consumatori a utilizzare gli strumenti elettronici di pagamento e i commercianti a dotarsi dei pos per ricevere i pagamenti con bancomat e carte di credito.
La notizia è stata anticipata dal sottosegretario all’Economia e alla Finanza, Federico Freni, che ha spiegato come, a differenza di quanto deciso con lo stop al cashback di un anno fa, l’idea dell’Esecutivo in questo caso non è quella di chiuderla, ma solo di rimodulare l’iniziativa per renderla più facilmente accessibile e attrattiva.
E il provvedimento in tal senso sarebbe imminente.
“Si tratta – ha dichiarato Freni all’agenzia Ansa – di una norma già scritta e concordata, che verrà inserita nel primo provvedimento legislativo utile, che può essere il decreto “semplificazione”. Si tratta di una misura essenziale”.
La nuova Lotteria degli scontrini istantanea permetterebbe all’acquirente di scoprire subito, una volta ricevuto lo scontrino attestante il pagamento, la vincita o meno.
Per partecipare sarà comunque obbligatorio registrarsi con il codice fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ottenendo il codice specifico per la partecipazione alla Lotteria.
Altro requisito, ovviamente, l’effettuazione del pagamento con una carta.
Nonostante i ricchi premi in palio (per chi compra si va dai 25 mila euro settimanali, ai 100 mila mensili, fino al superpremio da 5 milioni dell’estrazione annua; per i venditori le cifre sono rispettivamente di 5 mila, 20 mila e 1 milione di euro), come ha sottolineato la Cgia di Mestre, la Lotteria ha finora fallito gli obiettivi di incentivare i pagamenti elettronici.
Il picco massimo, 25 mila scontrini in un mese, si è infatti toccato subito dopo l’avvio, a marzo 2021.
Già nell’autunno dello scorso anno, si era però scesi a un monte scontrini di poco superiore a 5 mila unità.

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