A Venezia e in terraferma locali in comodato d’uso gratuito per giovani imprenditori

Venezia dall'alto - Ph. Ilaria Marchiori
Nella foto in alto: Ph. Ilaria Marchiori

Al via il bando per rinnovare i contratti di locazione e per assegnare i negozi liberi a giovani tra i 18 e 30 anni

L’obiettivo è quello di dare una boccata d’ossigeno ai negozi di vicinato e di creare occasioni di lavoro per i giovani.
Girando tra calli e campi, in centro storico come nelle isole ma anche in terraferma, è purtroppo sempre più facile vedere le saracinesche dei locali abbassate.
Una situazione oggi ulteriormente aggravata dall’emergenza Covid-19.
Ma è vero anche che, durante la pandemia, proprio i negozi che abbiamo sotto casa, hanno avuto un ruolo fondamentale per la vita dei nostri quartieri.
Per questo, la Giunta comunale ha approvato il bando per affidare in locazione e comodato i locali di proprietà del Comune da destinare all’esercizio di attività commerciali.

Via Carducci Mestre
Negozi in via Carducci a Mestre

Un bando per l’attività di giovani veneziani

La delibera approvata è rivolta ai giovani tra i 18 e 30 anni. A loro viene data l’opportunità di iniziare un’attività commerciale o, per chi già l’avesse, di continuarla. I contratti di locazione potranno infatti essere rinnovati, mentre i negozi di proprietà del Comune attualmente liberi possono essere assegnati a giovani futuri commercianti in comodato d’uso gratuito per cinque anni.

Per dare il via a nuove attività c’è il vincolo di destinazione e il divieto di sublocazione per i beni immobili da locare.
E’ stato inoltre stabilito un elenco di vincoli merceologici o di tipologie di attività vietate. In primis non sarà possibile la vendita e/o produzione di prodotti alimentari “take away”, ad esclusione delle attività artigianali di gelateria, le cui modalità di preparazione e vendita siano finalizzate al consumo su pubblica via nella Città Antica ed isole, eccetto il territorio riguardante la Municipalità di Lido e Pellestrina. Nel rispetto dei provvedimenti già adottati per evitare il consumo di alimenti per strada.

Dalla partecipazione al Bando sono escluse anche le attività imprenditoriali riguardanti commercio di armi, munizioni, fuochi d’artificio, articoli per adulti, articoli monoprezzo e sigarette elettroniche. Oltre alla somministrazione a mezzo di distributori automatici; le sale giochi e scommesse; i compro oro, argento e preziosi; le agenzie di affari; attività finanziarie e di intermediazione mobiliare e immobiliare; pizzerie da asporto e kebab.

Un sostegno per i piccoli esercizi del territorio

«Con questo provvedimento – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Simone Venturini si vogliono agevolare i giovani che oggi sono in difficoltà e faticano a trovare lavoro. Il Bando pubblico è un’opportunità per ragazzi con partita Iva di avere un’occupazione contribuendo alla crescita del tessuto economico veneziano. Al tempo stesso vogliamo sostenere i piccoli esercizi che rappresentano un bene prezioso per il nostro territorio. Il tutto nell’obiettivo di sostenere la residenzialità e perchè i giovani creino qui il loro futuro».

 

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