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Lido green: ecco le taniche per l’olio esausto

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Nella foto in alto: Gli assessori Romor e Zuin mostrano il corretto conferimento degli oli alimentari usati

Sono delle semplici tanichette verdi, da 2,2 litri, con tappo e filtro gialli.
Al tempo stesso, come ha sottolineato il responsabile dei servizi di igiene urbana per Venezia e isole di Veritas, Federico Adolfo, sono l’anello che “chiude il cerchio di un’economia circolare”.
Con la distribuzione gratuita ai cittadini di 1.500 taniche, in occasione del mercatino del martedì in riva di Corinto, il Lido di Venezia ha aggiunto un altro tassello alla svolta “green” iniziata negli ultimi anni.

Le tanichette per la raccolta degli oli alimentari usati

Lido green: Il sistema di raccolta

Le taniche sono state distribuite non solo ai lidensi, ma anche ai residenti del centro storico presenti al mercato. È stato sufficiente compilare un semplice modulo, con i dati di riferimento dell’utente privato che paga il servizio di raccolta rifiuti.
Chi non avesse potuto recuperare la tanica in questa occasione, potrà farlo nello stesso modo semplicemente recandosi all’ecocentro dell’isola.

Queste tanichette sono fondamentali per avviare la raccolta dell’olio alimentare usato prodotto dalle utenze domestiche.
Il primo passo del procedimento è infatti semplicemente quello di versare olio e grassi di frittura all’interno dei contenitori, attraverso l’apposito filtro.
È possibile conferire oli vegetali fritti, grassi del brodo, burro utilizzato per la cottura, liquidi di conservazione di pesci in scatola e verdure sottolio.

Solo due avvertenze. Primo, i grassi vanno inseriti freddi. Secondo, e più importante, non vanno mai introdotti altri oli, in particolare quelli minerali per i motori.
La loro presenza, specifica il volantino distribuito da Veritas, inquinerebbe l’intero carico.
Gli utenti domestici, in questo caso, dovranno consegnarli direttamente all’ecocentro per lo smaltimento.

In qualunque momento, la tanichetta potrà poi essere svuotata all’interno dei contenitori posizionati nei punti di raccolta.

I contenitori per la raccolta degli oli usati collocati nei punti di conferimento

I punti di raccolta

Al Lido sono attivi 4 punti di raccolta. Il centro di raccolta Veritas, in via Malamocco 18 (aperto dal lunedì al sabato dalle 12.30 alle 18), la sede della Municipalità, in via Sandro Gallo 32/A (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13), l’ex Luna Park (ora Parco della Pace) in Lungomare Marconi e il Parco delle Quattro Fontane, presso il pattinodromo.

Per gli utenti del centro storico, i punti di raccolta attivi sono 5: presso l’ecomobile di Rialto, l’ecocentro della Scomenzera e i parchi Savorgnan, Papadopoli e Villa Groggia.
Veritas sta comunque già lavorando per aumentare il numero di bidoni, che vanno conservati in area chiusa e custodita.
Presto – ha dichiarato Adolfo – partiremo con la collocazione anche a Pellestrina e San Pietro in Volta. Entro una decina di giorni, massimo due settimane, saranno attivati sull’isola due o tre punti di conferimento di oli alimentari esausti”.

Accanto a questo sistema dedicato alle utenze domestiche è già attivo quello pensato per gli utenti commerciali.
A loro sono stati consegnati alcuni contenitori in comodato, che vengono svuotati su richiesta dagli operatori.

Il gazebo di Veritas distribuisce le tanichette per gli oli usati al mercatino del Lido di Venezia

L’importanza del corretto smaltimento degli oli

Lo smaltimento dell’olio alimentare ha da sempre costituito un problema, per i cittadini e per l’ambiente.
Si tratta infatti di una sostanza non biodegradabile. Abbandonarlo o smaltirlo in maniera non corretta (ad esempio gettandoli nel lavello o nello scarico del water) non è insomma una soluzione. Se l’olio finisce in mare, ne basta un solo litro per creare una pellicola di un km quadrato. E questa, impedendo l’ossigenazione, provoca la morte di flora e fauna.
Se abbandonato per strada, ad esempio versandolo sul terreno, impedisce il passaggio del sole e delle sostanze nutritive nel terreno.
Se, infine, gettato negli scarichi di casa, non solo aumenta i costi di pulizia e manutenzione, intasando le fognature, ma riduce anche l’efficienza dei depuratori.

Eppure dagli oli esausti può derivare addirittura un beneficio. Veritas, nei propri impianti, mette infatti a dimora gli oli raccolti, effettuando una seconda filtrazione. Infine li conferisce a Eni che, nella bioraffineria di Porto Marghera (la prima realizzata al mondo), li utilizza, oltre che trasformandolo in altri prodotti, per la produzione di ecodiesel.

La bio raffineria Eni di Porto Marghera

Ecodiesel, un futuro per gli oli da cucina usati

I moderni impianti realizzati nel nostro territorio, convertendo al green anche il vecchio Petrolchimico, sono autorizzati ad effettuare gli appositi trattamenti per dare nuova vita a questi materiali di scarto. E il biocarburante di alta qualità è in grado di ridurre le emissioni di anidride carbonica da parte dei mezzi pubblici.

Questo viene già utilizzato sui vaporetti della flotta Actv, grazie all’accordo di collaborazione tra Eni, Comune, Veritas e Gruppo Avm. “Ogni anno – evidenzia il dirigente di Veritas – nel Comune di Venezia, tra città insulare e terraferma, vengono raccolte 250 tonnellate di oli usati. Un quantitativo sufficiente a coprire il fabbisogno dei mezzi acquei”.

Il Lido “green”

In una città, come Venezia, in cui sta sempre più crescendo la coscienza verso i temi ambientali, il Lido è sicuramente un esempio virtuoso. Nell’isola, sottolinea Veritas, la raccolta differenziata ha raggiunto il 75%. Significa che solo il 2% dei rifiuti prodotti finisce in discarica, visto che il restante materiale viene utilizzato per produrre energia. “E vogliamo ancora migliorare”, proclama Adolfo.

Il bus elettrico al Lido di Venezia

Ma l’attenzione allo smaltimento dei rifiuti non è l’unica misura a favore dell’ambiente realizzata al Lido. “La bellissima iniziativa di questa mattina – commenta il lidense Michele Zuin, assessore comunale alle Società partecipate – è assolutamente in linea con quell’idea di “Lido green” che stiamo cercando di diffondere sempre più tra la gente, attraverso una serie di novità in termini di smaltimenti, educazione e rispetto ambientale. Non possiamo quindi che ringraziare Veritas, perché l’entusiasmo mostrato dalla popolazione nei confronti di queste tanichette conferma che migliorare ulteriormente i risultati è possibile”.

“Sono orgoglioso e soddisfatto – ha aggiunto il prosindaco del Lido, Paolo Romor – di questa “onda verde” partita dal Lido. Come nel caso degli autobus elettrici, che a breve sostituiranno l’intera flotta circolante sull’isola e a Pellestrina, ancora una volta e più che mai si afferma il concetto di “Lido green” che tanto ci sta a cuore”.

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