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Legge di bilancio: 23,4 miliardi per stabilizzare la crescita dell’Italia

Legge di bilancio: 23,4 miliardi per stabilizzare la crescita dell’Italia

Una manovra in deficit da 23,4 miliardi per «mantenere anche negli anni a venire la crescita» dell’economia italiana nella ripartenza post-pandemia. Una «legge espansiva che accompagna la ripresa».
Così il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha sintetizzato il senso dei 185 articoli della legge di bilancio 2022, che ha ricevuto giovedì 28 ottobre il via libera dal Consiglio dei Ministri.
«Si agisce sulla domanda ma anche molto sull’offerta: tagliamo le tasse, stimoliamo gli investimenti» ha aggiunto il premier nella conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Al problema del debito pubblico, a quello delle prestazioni sociali inadeguate e alle altre giuste modifiche del nostro sistema sociale che non abbiamo potuto fare negli anni passati si esce attraverso la crescita: il Paese crescerà ben oltre il 6%».

Pensioni: confermato il passaggio a “quota 102”

Il testo approvato dal Governo conferma le ipotesi circolate nelle ultime giornate su una delle questioni più dibattute: l’uscita del sistema pensionistico, a fine 2021, dal meccanismo di possibilità di uscita anticipata dal lavoro con la cosiddetta “quota 100”.
Per il 2022 non si tornerà dunque alle previsioni della legge Fornero, ma si applicherà la nuova “quota 102” (almeno 64 anni di età anagrafica più 38 di contributi).

Legge di bilancio

Pensioni: obiettivo ritorno in pieno al sistema contributivo

Nel frattempo si continuerà a ragionare, sia in Parlamento che nel confronto con le parti sociali, sugli interventi futuri da mettere in campo, anche perché Draghi ha espressamente dichiarato che «l’obiettivo è il ritorno in pieno al sistema contributivo».
Chi maturerà i requisiti il prossimo anno conserverà in ogni caso il diritto al pensionamento anticipato per gli anni a venire.
I sindacati, non soddisfatti, intendono fare pressione fin da subito sul Parlamento, annunciando un pacchetto di scioperi e valutando anche la mobilitazione in piazza.

Opzione donna

La possibilità di uscita anticipata dal lavoro non è l’unico argomento pensionistico affrontato dal Governo nella legge di bilancio. Viene confermata, “Opzione donna”, ma con soglie d’età più alte.
Per accedere all’assegno, completamente contributivo, si sale da 58 a 60 anni per le dipendenti (61 per le lavoratrici autonome) con 35 di contributi.

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Ape sociale

Si allarga invece la platea di lavori gravosi che consentono di usufruire dell’anticipo pensionistico (Ape) sociale.
Tra i nuovi ingressi, magazzinieri, estetisti, portantini, addetti alle consegne delle merci, lavoratori delle pulizie, conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento e maestre di scuola materna e primaria.
L’indennità, in questi casi, può essere richiesta a 63 anni, con 36 di contributi di cui almeno 6 degli ultimi 7 impiegati a questa attività (viene invece meno la richiesta di aver terminato la Naspi da 3 mesi per i disoccupati). E viene erogata fino all’accesso alla pensione di vecchiaia.

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Altre misure pensionistiche

A completare il quadro delle misure pensionistiche previste dalla legge di bilancio, l’estensione a 2022 e 2023 del contratto di espansione, che consente lo scivolo pensionistico fino a 5 anni per favorire il turnover.
Al riguardo, scende a 50 il limite minimo dei dipendenti dell’azienda che dà diritto di usufruire della misura.
L’uscita anticipata dal lavoro, su base convenzionale, viene favorita anche per i dipendenti con almeno 62 anni di età di piccole e medie imprese in crisi. A tal fine, viene costituito un fondo triennale con disponibilità di 200 milioni l’anno fino al 2024.

Casse di previdenza

Novità anche per la previdenza dei giornalisti, con l’Inps che succederà nei rapporti attivi e passivi della gestione sostitutiva dell’Inpgi (la cassa previdenziale della categoria) dal 1° luglio 2022.
Con il trasferimento delle posizioni, si applicherà anche ai giornalisti il regime Inps, salvo quanto maturato fino al prossimo 30 giugno. Sul fronte dell’editoria, è stato anche istituito un fondo straordinario per incentivare gli investimenti, orientati in particolare all’innovazione tecnologica e la transizione digitale, con una dotazione di 90 milioni per il 2022 e 140 milioni per il 2023.

Reddito di cittadinanza: il “Patto per il lavoro”

Il Governo ha deciso di confermare sui livelli del 2021 (1 miliardo di euro l’anno) il finanziamento per il reddito di cittadinanza, introducendo però una serie di novità. I controlli, innanzitutto, saranno più severi, con una stretta anche sui reati che impediscono di accedere alla misura. Insieme all’invio della domanda, i beneficiari “occupabili” dovranno poi sottoscrivere il “Patto per il lavoro”. Si tratta di coloro che devono adempiere ad alcuni obblighi per fruire dell’assegno, che subiranno ora (tranne che per i nuclei familiari con bambini sotto i 3 anni, o disabili gravi, o non autosufficienti e per chi riceve meno di 300 euro) un taglio di 5 euro al mese dopo i primi 6 mesi.

legge di bilancio
lavoro

La previsione è uno dei nuovi meccanismi per favorire la ricerca di lavoro dei beneficiari, tant’è che il taglio viene sospeso quando almeno un componente del nucleo familiare inizia a lavorare. In tal senso va anche la previsione della decadenza dal beneficio al terzo rifiuto di un’offerta lavorativa. Prevista anche una revisione della disciplina delle offerte di lavoro congrue, sgravi contributivi per le imprese che assumono i percettori del reddito e benefici fiscali per gli intermediari.

Ammortizzatori sociali e cashback

Con la legge di bilancio, attraverso una spesa di 3 miliardi, il Governo dà attuazione dal 2022 anche alla riforma degli ammortizzatori sociali. La cassa integrazione viene estesa anche alle imprese sotto i 5 dipendenti, con la modifica delle aliquote previste per i datori di lavoro. Aumentano inoltre i sussidi di disoccupazione, previsti anche per apprendisti e lavoratori a domicilio e viene incentivato l’utilizzo dei contratti di solidarietà.
Circa metà delle risorse necessarie arriveranno dal taglio del “cashback”, introdotto il 1° gennaio 2021 al fine di incentivare l’uso degli strumenti di pagamento elettronici e contribuire così al contrasto dell’evasione. La cassa integrazione, intanto, viene prorogata fino al 2023 per i lavoratori di Alitalia. E le rate del mutuo per tutti i lavoratori in cassa integrazione potranno essere sospese anche per tutto il prossimo anno.

Taglio delle tasse

«Sulle tasse mettiamo 12 miliardi per ridurre la pressione fiscale e non 8 come si dice in giro».
La precisazione è arrivata direttamente dal premier Draghi. Che ha aggiunto come quest
Le ipotesi di impiego della somma, derivante per 6 miliardi da un nuovo stanziamento e 2 miliardi già assegnati in precedenza, sono comunque «varie» e saranno definite insieme al Parlamento.
Questo è il primo atto concreto di riduzione delle imposte ma i decreti delegati ancora non sono scritti».

Legge di bilancio

«Nel triennio 2022-2024 – ha proseguito il Presidente del Consiglio – destiniamo in termini cumulati quasi 40 miliardi per la riduzione delle imposte, sono cifre mai stanziate. 24 miliardi di questi 40 servono per l’intervento sul cuneo, il resto comprende incentivi fiscali che diamo a famiglie e imprese per investimenti nel patrimonio immobiliare, in tecnologia e digitalizzazione». Per quanto riguarda la composizione del taglio delle imposte, il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha indicato «circa 12 miliardi il primo anno, 40 nel triennio», a partire da «un intervento su Irpef e Irap di 8 miliardi all’anno».

Altre misure fiscali

Con uno stanziamento da 650 milioni, slittano al 2023 la “plastic tax” e la “sugar tax”.
Si riduce invece dal 22% al 10% l’Iva sugli assorbenti femminili. E l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sarà incorporata all’interno dell’Agenzia delle Entrate, cancellando l’aggio sulla riscossione.
Per contenere gli effetti dell’aumento dei costi di gas e elettricità, attraverso la riduzione delle aliquote relative agli oneri generali di sistema, il Governo ha quindi stanziato per il 2022 ulteriori 2 miliardi.

 

Superbonus e altri bonus per la casa

Il Superbonus 110% viene esteso per i condomini a tutto il 2023, con la previsione di una successiva diminuzione dell’aliquota: 70% nel 2024 e 65% nel 2025.
Per le case unifamiliari, la proroga arriva fino a fine 2022, ma con la previsione di un tetto Isee a 25 mila euro per poter accedere al beneficio.
Il bonus facciate, rinnovato per il 2022, vede però scendere la detrazione dal 90% al 60%.
Proroga fino al 2024 per il bonus mobili, destinato all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, ma con un tetto di spesa che scende da 16 mila a 5 mila euro. Anche Ecobonus e Sismabonus arriveranno anch’essi fino al 2024.
Per i bonus edilizi, le risorse previste dal Governo ammontano complessivamente a 37 miliardi, di cui 15 per il Superbonus.

finestre bonus e superbonus

Giovani, cultura e famiglia

La legge di bilancio proroga fino a fine 2022 anche le agevolazioni all’acquisto della prima casa per gli under 36 e per i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori.
I giovani tra 20 e 31 anni che escono di casa e hanno un loro reddito (sotto i 15 mila e 500 euro) potranno inoltre usufruire di un bonus per l’affitto, di una stanza o di un appartamento, quantificato in una detrazione del 20% fino a 2.400 euro.

Dal 2022, grazie a uno stanziamento di 230 milioni l’anno, tutti i diciottenni residenti in Italia riceveranno invece una Carta elettronica per le spese culturali.
Per i settori della cultura e dello spettacolo, il Governo ha previsto risorse complessive per oltre 1 miliardo di euro. Tornando alla famiglia, diventa strutturale il congedo di paternità di 10 giorni, da usufruire entro 5 mesi dalla nascita del figlio.
Il Fondo per il sostegno alla parità salariale di genere sale a 52 milioni,
Nel 2022, viene riconosciuto sperimentalmente l’esonero al 50% del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato a decorrere dal rientro al lavoro dopo la maternità.
Risorse aggiuntive anche per asili nido, scuole dell’infanzia e fondo unico per l’edilizia scolastica. E, alle scuole primarie, arriva nelle classi quarte e quinte l’insegnante di educazione motoria.

Alcune altre misure della Legge di bilancio

Nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri, sono previsti anche ulteriori 4 miliardi tra Fondo sanitario e fondi per i vaccini e farmaci anti-virus, 400 milioni per potenziare la ricerca e un aumento strutturale del Fondo per il trasporto pubblico locale per 1,3 miliardi nei prossimi 5 anni.
23,5 miliardi tra il 2022 e il 2030 per il Fondo di sviluppo e coesione, altri 4 per sostenere gli investimenti privati, 8 miliardi dal 2022 al 2026 al sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Tra le altre misure, potranno aumentare gli stipendi dei sindaci e sono stati stanziati circa 70 miliardi, dal 2022 al 2023, per gli investimenti infrastrutturali e risorse specifiche per il Giubileo 2025 e le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Alberto Minazzi

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