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Venezia, apre per la prima volta il Labirinto Borges, meraviglia italiana

Venezia, apre per la prima volta il Labirinto Borges, meraviglia italiana
Labirinto Borges, ph. Matteo De Fina, Courtesy of Fondazione Cini

Apre per la prima volta alle visite il Labirinto Borges, sull’isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia.
Un’iniziativa che ricorre nel decennale della sua creazione, dei 35 anni dalla scomparsa di Jorge Luis Borges e dei 70 anni della Fondazione Giorgio Cini.
Il percorso di circa un chilometro, composto da oltre 3200 piante di bosso alte novanta centimetri, si era potuto ammirare, fino ad oggi, solo dall’ingresso oppure dall’alto, dal terrazzo del Centro Barca.
Un’esperienza comunque interessante perché l’altezza consente di scoprire tutti i simboli che rendono omaggio a Borges: un bastone, gli specchi, due clessidre, un enorme punto di domanda, la tigre, il nome di Jorge Luis e le iniziali di Maria Kodama, vedova Borges, che dello scrittore argentino fu prima allieva, poi segretaria e infine seconda moglie.

Una delle 10 meraviglie italiane

Selezionato nel 2019 tra le 10 meraviglie italiane dal concorso “Il parco più bello d’Italia”, il Labirinto Borges è ispirato al racconto di Jorge Luis Borges, “Il giardino dei sentieri che si biforcano“.

labirinto borges
Labirinto Borges, ph. Matteo De Fina, Courtesy of Fondazione Cini

Osservando dall’alto i 2.300 metri quadrati di sentieri creati dalle siepi, si può anche notare che i cespugli ben definiti sono stati disposti in modo da formare il cognome Borges, come se fosse idealmente scritto sulle pagine di un libro.

Una colonna sonora per il Labirinto

Ma il visitatore, che deciderà di inoltrasi nel Labirinto, non ascolterà con l’audio guida aneddoti e curiosità (brevemente illustrati prima di entrare tra le siepi di bosso), bensì le musiche composte ad hoc da Antonio Fresa, compositore candidato ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento come miglior musicista per “Gatta Cenerentola”.
A eseguire e interpretare la suite in quattro movimenti “Wolking the Labyrinth” è l’Orchestra del Teatro La Fenice. “Un’esperienza sensoriale che lascia libere le persone di seguire il percorso all’interno del labirinto accompagnando i propri passi solo con la musica e non con le parole”, ha spiegato Ilaria D’Uva, che con la sua azienda D’Uva ha prodotto la colonna sonora del Labirinto.

Orchestra Fenice a San Marco
Orchestra Fenice a San Marco

Un obiettivo sinergico

L’apertura al pubblico del Labirinto di Borges, nasce dalla proficua sinergia tra diversi soggetti pubblici e privati, come hanno evidenziato ieri Renata Codello, segretario generale della Fondazione Giorgio Cini e Andrea Erri, direttore generale della Fondazione Teratro La Fenice.
“Una collaborazione che, anche grazie alla sostenibilità economica offerta da un soggetto privato come l’azienda D’Uva, che gestisce le attività di accoglienza alla Fondazione Giorgio Cini e al bosco con le Vatican Chapels, consente di offrire un nuovo servizio al territorio”, ha detto Erri che, nell’occasione, ha anche ricordato l’importante ruolo avuto dall’orchestra e dal coro del Teatro La Fenice durante i mesi di pandemia: “i nostri musicisti non hanno mai smesso di esibirsi, sia pur via streaming, offrendo concerti gratuiti alle oltre 4000 persone che si sono connesse gratuitamente al canale Youtube dedicato”.

“The Borges Labyrinth – A Soundtrack Experience”, la suite che si può ascoltare lungo la passeggiata attraverso lo snodarsi del Labirinto, dura 15 minuti, il tempo necessario a percorrere i sentieri tra bossi fino a trovare l’uscita. Il brano si presenta come una composizione in quattro movimenti e oltre agli strumenti dell’Orchestra del Teatro La Fenice, ospita la magia del suono del bandoneòn, un tipo di fisarmonica fondamentale nelle orchestre di tango, un omaggio allo scrittore argentino.

Labirinto Borges
Labirinto Borges, ph. Matteo De Fina, Courtesy of Fondazione Cini

La vita in musica

“La suite racconta la metafora della vita che scorre al contrario attraverso i quattro movimenti: la morte, ovvero l’evaporazione, l’assenza del corpo; la solidità, cioè la saggezza; la ricerca del sé, ovvero il Labirinto e, infine, l’innesco della vita, la scintilla primordiale che chiude il cerchio simbolico di tutta la composizione”, ha spiegato il compositore Antonio Fresa. Le musiche di “Walking The Labyrinth”, registrate al Teatro Malibran lo scorso maggio, sono già diventate un album mixato e masterizzato da Paolo Iafelice, dell’etichetta indipendente Adesiva Discografica. Il disco “The Borges Labyrinth & Vatican Chapels Live – A Soundtrack Experience”, realizzato in collaborazione con il Teatro La Fenice, è già disponibile su tutte le piattaforme digitali ed è acquistabile in negozio in versione Cd. Oltre alla suite dedicata al Labirinto contiene anche la registrazione di alcuni brani del concerto dedicato alle Vatican Chapels che lo scorso settembre si è tenuto al Teatro Malibran, con Antonio Fresa, autore dei brani, a dirigere per la prima volta l’Orchestra del Teatro La Fenice.

Il Labirinto di Borges: un atto d’amore

Il Labirinto di Borges rievoca i percorsi intricati di Venezia e, come ha detto Codello “rappresenta il terzo chiostro, verde e contemporaneo, della Fondazione, alle spalle dei due chiostri progettati, il primo da Andrea Palladio, il secondo dai fratelli Buora. Realizzato nel 2011 dalla Fondazione Giorgio Cini su progetto dell’architetto inglese Randoll Coate, per volere della vedova Borges che desiderava ricordare l’amore del marito per Venezia, il Labirinto di San Giorgio Maggiore sarà d’ora in poi aperto al pubblico tutti i giorni escluso il mercoledì.

Claudia Meschini

4 commenti su “Venezia, apre per la prima volta il Labirinto Borges, meraviglia italiana

  1. Meraviglioso!!!
    Stupenda metafora del tempo attuale!

    Adatto ai bambini?
    Quanto costa?


  2. Molto interessante da visitare al più presto, un grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile tutto ciò


  3. Una bella notizia. Vi ringrazio. Un’altra gemma per Venezia.


  4. Che meraviglia faro di tutto al più presto x venire Grazieeeeee


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