La miss che promuove il territorio

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Nella foto in alto: Elisa Bagardo (PH© Massimiliano Girotto)

Elisa Bagordo: dagli esordi a Miss Italia con Fabrizio Frizzi all’organizzazione di Miss Venice Beach e altri eventi “metropolitani”

Una miss resta sempre una miss. Parlando con Elisa Bagordo, si percepisce subito un grande fascino: lo stesso (anzi, con un’accattivante punta di maturità in più) che le permise nel 2002, a soli 18 anni, di vincere la fascia di Miss Cotonella. Era, allora, l’ultima edizione di Miss Italia nella versione di Fabrizio Frizzi (dieci anni dopo, quando ne condusse altre due edizioni, il concorso era profondamente cambiato).

E, oggi, non si può (tanto più perché i legami sono molti) non iniziare la chiacchierata con Elisa con il suo ricordo personale del popolare conduttore recentemente scomparso e della sua famiglia, a partire dalla moglie, la mestrina Carlotta Mantovan. «Fu proprio Carlotta, miss Deborah in carica, a mettermi al collo la prima fascia della mia carriera, all’Odissea di Spresiano. Eravamo 42 ragazze in selezione e io mi vedevo molto ragazzina, di fronte ad altre bellezze molto più alte e affascinanti di me. Chiesi allora a mia mamma di riportarmi a casa, ma lei mi disse di rimanere, perché avrei vinto con la mia solarità. Temevo la figuraccia e invece tutto cominciò da lì». Poi, a Salsomaggiore, l’incontro con Frizzi. Che fu solo il primo… «Dopo Miss Italia 2002, Fabrizio passò il testimone a Carlo Conti. Ma le nostre strade si incrociarono nuovamente più volte: dal quiz “Soliti Ignoti”, dove io partecipai come una delle identità da scoprire, alle tante iniziative di beneficienza, legate a sport come basket e tennis, perché quello del sostegno a chi è in difficoltà era uno dei temi che stavano più a cuore a Frizzi. Dalla Liguria alla Sicilia, lui era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Salutava, lui per primo, tutti quelli che incontrava e non dimenticava nulla: ricordo, ad esempio, che una delle ultime volte che ci siamo visti mi chiese di mio fratello, ricordando che fa il pilota».

Di tempo, intanto, ne è passato parecchio e la timida ragazzina diciottenne di Marghera è diventata l’affascinante donna di oggi, che divide il suo tempo tra il Veneto e Miami («ma io mi sento e resto veneziana!»), dove segue col marito l’attività di vendita delle borse che producono. «Si chiamano Bagghy, come mi soprannominavano anche i professori; ma il nome è precedente a quando ci siamo conosciuti, in occasione di una mia richiesta di sponsorizzazione per la prima edizione di Miss Venezia nel 2011».

Già, perché, davvero instancabile, Elisa è l’ideatrice e l’anima del concorso che, diventato Miss Venice Beach, ogni anno sceglie la più bella delle spiagge veneziane e non arresta la sua crescita. Una manifestazione che è, fin dalla sua nascita, molto più di una semplice gara tra le bellezze nostrane.

Nella foto, al centro, Aurora Arrigoni, , Miss Venice Beach 2017 (PH© Massimiliano Girotto)

«Miss Venice Beach nasce come una mia proposta avanzata all’interno di un più ampio progetto di promozione unitaria del territorio, nello specifico delle spiagge dell’area metropolitana veneziana. L’idea è quella di proporre al turista che arriva qui un qualcosa che, presentando il nostro territorio, i nostri piatti tipici, le nostre attività lo colpisca e lo diverta. Il concorso è dunque un canale di comunicazione per unificare l’intero territorio e i suoi prodotti. Se, ad esempio, faccio realizzare da uno dei nostri chef un piatto con il radicchio di Chioggia, questo verrà promozionato fino a Bibione. E poi non dimentichiamo che parliamo del 2011 e che, prima del 2017 con Miss Italia a Jesolo, mancava una miss che rappresentasse Venezia. Sulla base di tutto questo, e ricollegandomi al programma “Tra città e sapori”, che producevo per Ada Channel prima e Sky poi, il progetto ha preso forma e oggi festeggia l’ottava edizione». In tutto questo, Elisa mette a frutto la grande esperienza maturata in questi anni. Procedendo a ritroso, “Tra città e sapori” fu infatti l’evoluzione di “Melaverde”, il programma Mediaset a cui partecipò Elisa dopo il meteo su Rete4, il reality “Un, due, tre stalla”, il programma “1X2 generation” che precedeva la trasmissione di Ilaria D’Amico su Sky, l’esperienza come inviata Rai per Miss Italia, quella di conduttrice di un gioco per ragazzi sempre sull’emittente di Stato e le tre stagioni da “schedina” a “Quelli che il calcio” con Simona Ventura, immediatamente dopo la partecipazione al massimo concorso di bellezza italiano. «Tutte trasmissioni in onda la domenica, tant’è che mi chiamavano proprio “la donna della domenica”».

Una lunga esperienza che Elisa Bagordo mette a disposizione anche delle giovani partecipanti al suo concorso, in cui indubbiamente si rivede. E che, conoscendola, non la porterà di sicuro a fermarsi qui… «Miss Venice Beach lo considero un po’ il mio bambino, ma non è detto che prima o poi non ne abbia anche uno in carne e ossa. Intanto, ho in mente un nuovo programma televisivo… Quale?

Sono scaramantica, lo saprete a suo tempo».

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