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Dal Giappone a Venezia. E viceversa

ombrelli giapponesi

Sette giorni di appuntamenti e seminari con la terra del Sol Levante

 

Il futuro di Venezia guarda anche all’Oriente. In termini ambientali, di scambi culturali, di produzione cinematografica.
Il 5 settembre Città Metropolitana, Eni e Toyota firmeranno due accordi: il primo per creare una “Piattaforma Idrogeno” a Marghera, il secondo per l’installazione di una “Stazione di rifornimento a idrogeno” a Mestre.  Due atti importanti, che rientrano però in un’iniziativa più ampia che si protrarrà da oggi fino al 6 settembre.
E’ la “Japan Week in Venice”, sette giorni di appuntamenti e seminari con una terra storicamente legata a Venezia.
“Un’iniziativa – ha ricordato la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano durante la presentazione degli eventi – che si inserisce nel solco della ritrovata vocazione della nostra città a ricoprire un ruolo di ambasciatrice in tutto il Mondo”.
“In un periodo di globalizzazione – ha commentato il presidente della Fondazione Italia Giappone, Umberto Vattani – vediamo due Paesi che si stagliano per il loro profilo nel mondo globale. Il Giappone con il suo cool style, l’Italia per il suo stile di vita e il made in Italy”.

Una rassegna a tutto tondo

Il ricco calendario di appuntamenti è stato voluto per rinasaldare sempre più lo storico legame di amicizia tra la Città lagunare e il Paese del Sol Levante. Basti pensare che, dopo l’apertura del Giappone al resto del Mondo, al commercio e alla modernità, avvenuta nell’Ottocento, fu l’Università Ca’ Foscari, nel 1873, a proporre l’insegnamento di lingua e cultura giapponese. E oggi sono oltre 1000, nei cinque anni del corso, gli studenti di Giapponese all’Ateneo Veneziano.
La prima settimana giapponese a Venezia propone una serie di eventi che spaziano nei campi più vari. Si va dalla cultura agli appuntamenti istituzionali, dall’economia all’ambiente.
L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Italia Giappone in collaborazione con il Comune di Venezia e con il supporto della Venice International University, che ospiterà la chiusura, venerdì 6 alle 18.30 all’isola di San Servolo.

La presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, e il presidente della Fondazione Italia Giappone, Umberto Vattani

Dall’economia alla politica

La giornata-clou della settimana sarà quella di giovedì 5 settembre. Non c’è solo la già citata firma degli accordi al Municipio di via Palazzo, all’interno di un seminario sulla “Rivoluzione idrogeno” (inizio alle 15.30). La mattinata, a Ca’ Vendramin Calergi, vedrà infatti un incontro tra imprenditori italiani e giapponesi seguita dal contatto che gli studenti di Ca’ Foscari potranno avere con le realtà produttive asiatiche.
Sarà l’occasione per creare nuove opportunità in un rapporto che, dopo l’accordo tra Europa e Giappone, ha visto una crescita dell’export italiano verso il Sol Levante del 17% (e solo a giugno, nel confronto anno su anno, si è registrato un +27,9%).

All’incontro, che inizierà alle 9.30, è prevista la presenza, tra gli altri, degli ambasciatori del Giappone in Italia, Keichi Katayami, e d’Italia in Giappone, Giorgio Starace. Il giorno prima, gli ambasciatori, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e rappresentanti parlamentari dei due Paesi si incontreranno dalle 17 a Ca’ Farsetti.

Il logo della Japan Week in Venice

Gli eventi culturali

Un altro protagonista della giornata di giovedì sarà l’architetto nipponico Tadao Ando, che ha ristrutturato Palazzo Grassi e realizzato il vicino teatrino. Proprio al teatrino di Palazzo Grassi, Ando terrà alle 18 una conferenza aperta al pubblico, dopo una “gallery talk” a Punta della Dogana (dalle 15.30).

L’appuntamento dedicato all’architettura completa un ricchissimo elenco di occasioni culturali. In particolare, la Mostra del Cinema propone numerose pellicole giapponesi. La “Japan Week in Venice” si apre proprio con l’inaugurazione della 76^ Biennale di Arte cinematografica. Il film scelto per il via è infatti “The Truth” di Hirokazu Koreeda. Altri quattro film nipponici sono in locandina il 2 e il 3 settembre, con “Aru Sendo No Hanashi” che completerà il quadro il 5 settembre nelle “Giornate degli autori”.

Altra felice coincidenza, mercoledì 4 settembre, la rappresentazione di “Madama Butterfly”, con scenografie e costumi di Mariko Mori, al Teatro La Fenice.

Le mostre e i premi Japan Week in Venice

E poi tre mostre. La prima è quella breve di porcellane dipinte di Yuriko Damiani, all’hotel Excelsior del Lido (inaugurazione martedì 3 settembre alle 16.30).

Vaso butterfly dell’artista giapponese Yuri Damiani

 

 

Poi quella sulla fotografia sportiva in Giappone “Ai vostri posti”, inaugurata al Museo dell’Opera di Palazzo Ducale venerdì 6 alle 10 e visitabile per 15 giorni.
Infine, in occasione della serata di chiusura “Focus Giappone” a San Servolo, la mostra di Uemon Ikeda “Fragility”.
“I fili rossi di seta daranno l’impressione di un’architettura aerea estremamente confacente a Venezia”, ha spiegato Umberto Vattani, presidente della Fondazione Italia Giappone. Che consegnerà, a chiusura della settimana, i premi a tre personalità italiane e giapponesi che si sono particolarmente distinte per lo sviluppo dei rapporti tra i due Paesi.

 

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