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Inflazione: a ottobre 2022 la più alta da quasi 40 anni

Inflazione: a ottobre 2022 la più alta da quasi 40 anni

La stima Istat: +11,8% su base annua. Il costo della spesa sale del +12,6%

Per trovare valori dell’inflazione così elevati bisogna tornare indietro di quasi 40 anni.
A ottobre 2022, l’aumento del prezzo dei beni che compongono il cosiddetto “carrello della spesa” aveva toccato un valore tendenziale più alto per l’ultima volta nel giugno del 1983.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) aveva invece fatto registrare una variazione in aumento più significativa solo a marzo del 1984.
Lo evidenzia l‘Istat, che pure ha ritoccato leggermente al ribasso le prime stime della diminuzione del potere d’acquisto del denaro nelle mani degli italiani.

Il rapporto Istat: NIC e carrello della spesa

L’indice NIC, al lordo dei tabacchi, nel solo mese di ottobre ha registrato un aumento del +3,4%, portando il confronto su base annua al +11,8%. La diminuzione, rispetto alle stime preliminari, è di 0,1 punti percentuali in entrambi i casi, ma l’evidente accelerazione resta.
A settembre, infatti, l’indice aveva fatto registrare incrementi rispettivamente del +0,3% su base mensile e del +8,9% (già in crescita dal +8,4% di agosto) su base annua. “È necessario risalire a marzo 1984 (quando fu +11,9%) – commenta l’Istat – per una variazione tendenziale dell’indice generale NIC superiore a +11,8%”.

Beni alimentari e per la cura della casa

Considerazioni simili valgono anche per i beni alimentari e i prodotti per la cura della casa e della persona inseriti dall’Istituto nel “carrello della spesa”.
L’inflazione sui beni alimentari è passata in generale da +11,4% a +13,1%, con un +13,3% (da +11,4%) per quelli lavorati e un +12,9% (da +11%) per i non lavorati, e per gli altri beni (da +4% a +4,6%).
Gli alimentari incidono sull’indice generale per il +2,4% se non lavorati e il +1,6% per i lavorati.
La categoria trasversale dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto ha fatto invece segnare un +8,9% (da +8,4%).

alimentari
Nel “carrello della spesa”, l’aumento dei beni per la cura della persona è stato del +12,6%, rispetto alla stima precedente del +12,7%, quando il mese di settembre era stata del +10,9%.
Già il dato di settembre era il più alto dopo il +11% di agosto 1983.
Adesso bisogna però risalire di altri due mesi, fino al giugno di 39 anni fa, per trovare una crescita annua su base annua dei prezzi superiore: in quell’occasione, la variazione tendenziale fu del +13%.

Gli altri indici

L‘inflazione acquisita per il 2022 è così passata dal +7,1% al +8% per l’indice generale e dal +3,6% al +3,7% per la componente di fondo.
Al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, l’inflazione di fondo è passata a ottobre dal +5% al +5,3%; al netto dei soli energetici dal +5,5% al +5,9%.
È comunque proprio quest’ultima tipologia di beni ad aver causato, secondo l’Istat, la forte accelerazione dell’inflazione su base tendenziale.

crisi energetica
La crescita dei prezzi dell’energia è infatti passata dal +44,5% di settembre al +71,1% di ottobre, E non ci sono grosse differenze tra quelli regolamentati (+51,6% da +47,7%) che non regolamentati (da +41,2% a +79,4%).
L’impatto su base congiunturale è calcolato al +28,3% per i non regolamentati e al +20% per i regolamentati.

caro bollette

Se i prezzi dei beni nel loro complesso sono aumentati su base annua del +17,6% (a settembre +12,5%), si è registrato un lieve rallentamento (da +3,9% a +3,8%) dei servizi.
Cala infine, per lo più per fattori stagionali, l’impatto sull’indice congiunturale dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (prezzi in calo del -0,7%) e di quelli relativi ai trasporti (-0,8%).

Alberto Minazzi

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