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IL RITORNO DEL PREMIO MURANO

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Tradizione e innovazione si abbracciano assieme con il premio che mette a confronto i maestri vetrai e gli artisti contemporanei. Tutto grazie all’iniziativa della Scuola del Vetro Abate Zanetti che dopo vent’anni ripropone il celebre concorso.
Una tradizione che ritorna per rilanciare il legame tra il vetro di Murano e l’arte contemporanea. Murano, per secoli punto di riferimento mondiale  della produzione del vetro, non solo si interroga su quale ruolo può recitare oggi ma attraverso iniziative concrete come questa prova a tracciare una nuova via. È per questo motivo che la Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano si è fatta promotrice della riproposizione del Premio Murano. Nato nel 1984 il Premio ha attirato negli anni artisti da tutto il mondo ed ha avuto edizione biennale fino al 1991, anno in cui è stato temporaneamente messo da parte. Oggi ritorna per richiamare più forte che mai l’attenzione su questa eccellenza storico-artistica del nostro territorio. Il Premio di fatto è un concorso che vuol mette a confronto la creatività dei designer contemporanei con le abilità dei maestri vetrai muranesi per ricreare quel connubio vincente di tradizione e innovazione. L’arte ufficiale, quindi, che si confronta con le peculiarità del vetro muranese, ma al tempo stesso la capacità dei maestri vetrai che si misura con i canoni estetici dei nostri giorni.  I maestri vetrai quindi a rappresentare il vero e insostituibile tramite fra le varie forme d’arte ed il vetro.
«La Scuola del Vetro Abate Zanetti si propone come elemento di unione tra quello che è la storicità del vetro di Murano e la lavorazione di oggi – spiega Martina Semenzato Presidente della Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano –  ha inoltre un occhio attento al mondo dell’arte e del design contemporaneo sempre con il giusto rispetto per la tradizione muranese. Forte di questi principi la Scuola Abate Zanetti in collaborazione all’Associazione per lo Studio e lo Sviluppo della Cultura Muranese ha voluto ridar vita a questo premio di grande rilevanza. La grande presenza di designer, artisti, maestri vetrai e aziende del vetro in sede di presentazione del Premio sta già a testimoniare quanto sia sentito. Un premio che ha mosso inoltre la sensibilità di tutto il mondo istituzionale facendo registrare il patrocinio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Patrimonio Storico Artistico di Venezia, Comune di Venezia, Provincia di Venezia, Regione del Veneto, Museo del Vetro, Camera di Commercio di Venezia, Confartigianato di Venezia, Confcommercio di Venezia, Confindustria Venezia e Promovetro».
Si tratta quindi  di uno strumento di visibilità nazionale e internazionale che la Scuola mette a disposizione per la valorizzazione delle aziende e maestranze muranesi in un momento particolare per Murano e per il suo comparto del vetro. Al Premio Murano possono partecipare artisti di qualsiasi nazionalità dei settori della arti figurative. Così com’era fin dall’origine del premio stesso “nessun vincolo viene messo all’ideazione del progetto tranne quello che esso possa essere riprodotto in vetro secondo le tecniche muranesi”, si legge nel bando. Il concorso si svolgerà in due fasi: la prima alla quale partecipano gli artisti con la presentazione del progetto grafico e la seconda alla quale partecipano i maestri vetrai muranesi con un’opera eseguita in base ai progetti selezionati. A fare da filtro fra il grande numero di partecipanti e il numero degli elaborati da proporre ai maestri vetrai, una giuria che sceglierà i migliori 30 elaborati da realizzare. I premi in denaro andranno da 5000 a 1500 euro da suddividere tra maestri vetrai e artisti. Ma vi è di più perchè oltre a coinvolgere designer nazionali e internazionali e maestri vetrai muranesi, quest’anno l’iniziativa vede la partecipazione anche di tutte le scuole di Murano con un concorso specifico denominato Premio Murano Junior.

Vai al sito www.premiomurano.it
«Si tratta quindi di un importante progetto di coinvolgimento di tutta la comunità muranese che attinge dalla propria cultura e dalla propria storia per mettere a confronto tre generazioni: nonni, padri e figli, con un occhio?all’orizzonte internazionale – precisa Martina Semenzato – la Scuola Abate Zanetti, infatti, tra i vari obiettivi che si è data vuole sensibilizzare le nuove generazioni, attraverso tutta una serie di iniziative come il progetto “Io da Grande voglio diventare Maestro vetraio”, sul valore sociale del lavoro del maestro vetraio. L’auspicio è perciò che si crei un legame tra le diverse generazioni in grado di garantire la continuazione ed il rilancio di questa tradizione».
Gli elaborati pervenuti alla Scuola del Vetro Abate Zanetti entro la fine di maggio e i 30 selezionati saranno poi esposti presso la sede della Scuola dal 15 giugno. I maestri vetrai avranno quindi tempo fino alla fine di luglio per la realizzazione delle opere.
Di primo piano il palcoscenico offerto a tutte le opere, progetti grafici e opere in vetro, che avranno l’onore di essere esposte durante la Biennale Architettura alla Scuola Grande Misericordia di Venezia. Il bando completo è disponibile sul sito www.abatezanetti.it
DI ANNA BARALDI
 

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