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IEA: «L’Europa si prepari al blocco del gas russo»

IEA: «L’Europa si prepari al blocco del gas russo»

Secondo l’ Agenzia Internazionale dell’Energia, la Russia potrebbe introdurre ulteriori tagli

L’allarme dell’Agenzia Internazionale dell’Energia arriva dritto al punto: la decisione della Russia di ridurre le forniture di gas ai Paesi europei potrebbe rientrare in una strategia precisa.
L’obiettivo finale potrebbe esser quello di procedere con tagli graduali “per impedire che l’Europa riempia gli stoccaggi”.
Come la volpe che raggira l’avversario affinché non possa essere formica garantendosi le quantità di gas necessarie per far fronte all’inverno che verrà.
A dirlo a chiare lettere è stato il presidente dell’IEA, Fatih Birol, in un’intervista rilasciata al Financial Time: blocco gas
«L’Europa dovrebbe essere pronta nel caso in cui la fornitura venga completamente tagliata – ha sottolineato-. Più ci avviciniamo all’inverno, più capiamo le intenzioni della Russia. Credo che i tagli siano mirati a evitare che l’Europa riempia gli stoccaggi e ad aumentare la leva della Russia nei mesi invernali».

Obiettivo: garantire i mesi invernali

Secondo Birol le misure di emergenza che i Paesi europei hanno deliberato nel corso di queste ultime settimane sono utili ma, ha rilevato, potrebbero non rivelarsi sufficienti se la Russia decidesse di interrompere completamente i flussi di gas in arrivo.
In questo modo, la leva energetica potrebbe essere l’arma decisiva per fare pressione a livello internazionale.
Tra le misure adottate ci sono l’accensione di vecchie centrali elettriche a carbone, “giustificabili in questa fase di emergenza” in quanto comunque temporanee, ma non abbastanza per aggirare l’ostacolo.

 

Allo studio lo stato di allerta In Italia

In Italia il sistema finora sta reggendo e al momento non sembra che il Mite sia intenzionato ad alzare il livello di crisi del sistema gasiero nazionale da preallarme ad allarme.
Al momento i dati dicono che la richiesta giornaliera è di 155 milioni di metri cubi a fronte di 195 milioni disponibili.
Non sono quindi al vaglio eventuali drastici interventi come tagli di forniture alle centrali elettriche o alle industrie.
Nel pomeriggio, però, la questione arriverà sul tavolo del consiglio dei ministri, che potrebbe decidere su un nuovo pacchetto di misure per contenere i prezzi di luce e gas prorogando il pacchetto di norme in scadenza il 30 giugno.

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Razionamento e centrali nucleari attive

«Il razionamento delle forniture di gas – ha precisato Birol – rimane una possibilità concreta se la Russia dovesse tagliare ulteriormente le esportazioni. Svezia e Danimarca hanno seguito Germania, Austria e Paesi Bassi annunciando la prima fase dei piani di emergenza per preservare le forniture di gas, ma nessuno di questi include ancora il razionamento».
Per il capo dello AIE  i Paesi dovrebbero cercare di rinviare la chiusura di qualsiasi impianto nucleare per contribuire a limitare la quantità di gas bruciato nella produzione di elettricità.

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