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Hackaton: una “maratona” di agricoltura urbana a Venezia

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Nella foto in alto: Il manifesto dell’Hackaton “0FF”

“Immaginiamo una Venezia in cui gli spazi e gli ambienti urbani vengono valorizzati in modo sostenibile ed innovativo grazie a progetti di agricoltura urbana diffusa”. Sembra solo un sogno?. Il proclama di 0FF, l’Hackaton di Italis, sta invece per diventare realtà. Sabato 13 e domenica 14 luglio, dalle 9.30 alle 21.30, la Fabbrica H3 della Giudecca ospiterà l’innovativa iniziativa promossa, nell’ambito di uno specifico bando regionale che si è aggiudicata, dalla società benefit SerenDPT.

Una maratona di idee

“0FF” è l’acronimo di “0miles Future Food”. Tradotto: il cibo del futuro a chilometro zero.
Per 24 ore, una sessantina di persone, divise in gruppi, cercheranno di sviluppare alcune diverse idee specifiche legate al food.
I partecipanti avranno così l’opportunità di lavorare alla co-progettazione di start up innovative nell’ambito dell’agricoltura urbana nel territorio di Venezia. Un modo di favorire e facilitare l’innovazione e la crescita sociale del territorio stesso. I progetti Hackaton mirano infatti a permettere di coltivare, trasformare e distribuire cibo nelle diverse forme, valorizzando le risorse della Laguna.

H3 Headquarters, la sede operativa di SerenDPT al convento dei santi Cosma e Damiano (ex Herion) alla Giudecca

L’Hackaton

L’iniziativa (per ulteriori dettagli: italis.serendpt.net) è dedicata a imprenditori, professionisti, persone occupate e post-laureati. La partecipazione è assolutamente gratuita ed è previsto un massimo di 60 iscritti (le candidature si chiudono lunedì 8 luglio). È possibile partecipare singolarmente o come gruppo precostituito. Dalla data di iscrizione, i partecipanti avranno a disposizione un supporto dedicato per qualsiasi informazione.

Sarà un team di esperti a valutare le idee più interessanti, i best hacker e il miglior team di lavoro.
I partecipanti Kackaton avranno la più ampia libertà nelle produzioni. Queste saranno valutate in base a una serie di criteri che vanno dalla fattibilità e sostenibilità economica, all’attenzione per la comunità fino all’efficacia tecnologica e l’innovazione.

La presentazione dei vincitori avverrà domenica 14, alle 21, in un evento aperto al pubblico.

Dalla gara alla start up

Una seconda giuria selezionerà, tra i candidati, coloro che avranno l’opportunità di diventare futuri imprenditori. A loro verrà dato accesso a due project work di 40 ore ciascuno e una masterclass di ulteriori 40 ore come periodo di pre-incubazione d’impresa. Il punto di arrivo del percorso sarà la costituzione di nuove start up innovative. “Noi – spiega Fabio Carrera, ceo di SerenDPT – offriamo ai partecipanti sei o sette idee nostre: dalla birra realizzata con il luppolo coltivato all’interno di un campanile, ai cibi per cani fatti con gli scarti dei ristoranti. Ma ci aspettiamo che siano loro stessi a portare nuove idee”.

“Da gennaio – conclude Carrera – all’interno del nostro più ampio progetto che vuole promuovere la nuova imprenditoria stiamo organizzando corsi e seminari dedicati al tema del food. Siamo quindi pronti, se troveremo idee credibili che ci convincono, a dare il nostro massimo contributo per far sì che le idee si trasformino in realtà e, quindi, in nuove opportunità concrete di lavoro imprenditoriale”.

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